aratro Inviato 22 Marzo, 2007 #1 Inviato 22 Marzo, 2007 Ciao a tutti Chiedo numi su una curiosità che ho da un po' di tempo: sulle monete medioevali in genere spesso i nomi dei regnanti sono riportati con abbreviazioni. Per quelli di mio interesse (Venezia) è evidente che si tratta di abbreviazioni di nomi o cognomi tradotti dal latino, allora considerata lingua "nobile" ed utilizzata per i documenti ufficiali. La curiosità riguarda la famiglia dei Contarini: nella loro monetazione due/trecentesca il cognome riporta in genere o la dicitura"9IARIN" oppure "9TARE’" oppure ancora "9TARENO". Non conosco il significato o l'origine di quel numero 9 messo all'inizio del cognome. A dire il vero ho il dubbio che sia un numero, potrebbe essere una lettera dell'alfabeto greco ma non ne sono sicuro, oppure un simbolo. Qualcuno ne sa qualcosa? Vi allego un esempio tratto dall'ultima asta NAC aratro Cita
adamaney Inviato 22 Marzo, 2007 #2 Inviato 22 Marzo, 2007 Ciao, si tratta di un segno di abbreviazione, in paleografia ne esistono a migliaia (altro es. molto comune in numismatica è l' "ET" abbreviato con una sorta di "s" rovesciata allungata), talvolta discretamente variabili geograficamente da zona a zona. In questo caso, il simbolo che somiglia al nostro "9" sta ovviamente per "CON"(TARENO) e ritengo sia una normale C variata, con appendice. Cita
Horben Tumblebelly Inviato 22 Marzo, 2007 #3 Inviato 22 Marzo, 2007 Ciao, si tratta di un segno di abbreviazione, in paleografia ne esistono a migliaia (altro es. molto comune in numismatica è l' "ET" abbreviato con una sorta di "s" rovesciata allungata) 211376[/snapback] Ad esempio spesso nelle monete meridionali esce fuori un 7: ET Cita
bavastro Inviato 23 Marzo, 2007 #4 Inviato 23 Marzo, 2007 ciao, concordo con adamaney, potrebbe trattarsi di un monogramma risultato dalla sovrapposizione delle lettere, come nel disegnino che allego. :rolleyes: Cita Awards
rob Inviato 23 Marzo, 2007 #5 Inviato 23 Marzo, 2007 ciao, concordo con adamaney,potrebbe trattarsi di un monogramma risultato dalla sovrapposizione delle lettere, come nel disegnino che allego. :rolleyes: 211507[/snapback] Interessante e plausibile: non ci avevo mai pensato. Cita
aratro Inviato 23 Marzo, 2007 Autore #6 Inviato 23 Marzo, 2007 Disegno davvero molto esemplificante ed interessante per la spiegazione! Mi potete postare per cortesia qualche esempio degli ET di cui avete parlato? ciao Cita
bavastro Inviato 23 Marzo, 2007 #7 Inviato 23 Marzo, 2007 (modificato) ciao, il "7" al posto della parola ET si trova in monete di diverse Zecche. Evidentemente faceva "tendenza". Ti allego un esempio di Grosso senese dove è ripetuto due volte ALFA 7 DO PRIMCIPIV 7 FINIS ;) Modificato 23 Marzo, 2007 da bavastro Cita Awards
yafet_rasnal Inviato 23 Marzo, 2007 #8 Inviato 23 Marzo, 2007 L'abbreviazione di ET a forma di S sulle monete deriva dall' uso delle monete bizantine di indicare la parola "kai" (equivalente al latino et) con la S Cita
Paleologo Inviato 23 Marzo, 2007 #9 Inviato 23 Marzo, 2007 L'abbreviazione di ET a forma di S sulle monete deriva dall' uso delle monete bizantine di indicare la parola "kai" (equivalente al latino et) con la S 211732[/snapback] In realtà non è una K con il gambo diagonale inferiore che prosegue formando una specie di S? Almeno, così l'ho vista in una icona del Cristo che teneva un libro su cui era scritto "EGO EIMI H ODOS Ks(KAI) H ALHTEIA Ks H ZOH" (Io sono la Via e la Verità e la Vita). Anche la parola "odos" era abbreviata, in un modo che non ricordo. Ciao, P. :) Cita
yafet_rasnal Inviato 24 Marzo, 2007 #10 Inviato 24 Marzo, 2007 No Paleologo, non e' una "sti" che si scrive come una G (+ o -), ma proprio una S. Guarda questa foto, al rovescio. LEOn S ALEXAn...... Altre volte KAI viene abbreviato con CE Cita
Mirko Inviato 26 Marzo, 2007 #14 Inviato 26 Marzo, 2007 http://it.wikipedia.org/wiki/Note_tironiane :) Cita
aratro Inviato 28 Marzo, 2007 Autore #15 Inviato 28 Marzo, 2007 Grazie Mirko e a tutti gli altri per il contributo davvero interessante. Le note tironiane non le avevo mai sentite. In pratica si tratterebbe di una forma stenografica antica, che faceva ricorso sia all'alfabeto latino che greco nonchè a segni non alfabetici. Cita
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