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Attuali tendenze di mercato


fagiolino
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Negli ultimi anni il mercato numismatico è cambiato non poco.

Gli arresti domiciliari, l'impossibilità di Convegni e aste in presenza, il gran numero di aste che a mio parere sono dovute appunto alla impossibilità dei commercianti di esibire la loro merce dal vivo e dunque hanno deciso di offrirla all'asta. Ma sopratutto coloro che spendevano in vacanze e che di vacanze ne hanno fatte poche o nessuna ( lo stesso si può dire di chi si offriva un pasto al ristorante) hanno risparmiato e complice il web hanno comprato monete.

Aggiungo che visti gli scarsi o nulli rendimenti dei titoli obbligazionari chi non intendeva comprare azioni, non conoscendo il mercato o non fidandosi ha pensato anche se non si era mai interessato alla numismatica che le monete tengono poco posto, e sono un buon modi di diversificare.

Ovvio che la cosa non interessa chi il lavoro lo ha perso e chi di mancato lavoro sta morendo.

Alcune caratteristiche come l'ottima conservazione e la rarità hanno fatto breccia più negli investitori che nei veri collezionisti. 

E questo vale non solo per il nostro paese ma lo si constata in tutto il mondo "avanzato". 

Ci sono categorie di monete che qualche anno fa si trovavano a 100 e oggi nemmeno a 200 è consentito al collezionista di aggiungerle alla collezione.

Ci sono altre monete che pur essendo offerte in quantità "industriale" non sembra scendano di prezzo. Per esempio quelle di Alessandro il Grande o le civette ateniesi (di cui si è scritto in altra discussione).  Vedo un buon incremento per le islamiche d'oro, gli stateri di Alessandro il Grande e del padre Filippo e di cui a differenza degli argenti non c'è grande offerta, delle greche classiche (tartarughe di Egina e  pegasi corinzi tanto per citarne alcune). 

Si riteneva anche che gli ori del Regno fossero offerti in quantità superiore al numero di collezionisti del settore e si diceva che i commercianti ne sostenessero il prezzo. Pare che gli investitori si siano interessati anche a loro.

Adesso lascio spazio ai vostri commenti

Ho ancora altro da aggiungere e lo farò poi.

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Sono d’accordo con quanto osservi, anche se sulle monete sotto i 5.000 eur non credo che vi siano investitori propriamente detti, ma che sia solo un effetto rialzista dello stare congelati a casa con poche altre spese e divertimenti.

Comunque credo che ci siano dei cicli nei prezzi delle monete e che il collezionista di lungo periodo di fatto riesca ad attenuarne l’effetto attraverso gli acquisti distribuiti nel tempo, come in un piano di accumulo di titoli finanziari.

Mi aspetterei che i prezzi attuali siano la parte alta di un ciclo, anche se il mercato è sempre più internazionale, il collezionismo un hobby più diffuso, e quando si aprono i confini, inoltre, il potere di acquisto italiano purtroppo non è competitivo... 

Edited by Emilio Siculo
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Qualche esempio di monete che mi sarebbe piaciuto avere ma alle quali ho rinunciato dopo aver visto quanto erano salite.

7582603.s.jpg 7934707.s.jpg ce ne sono altre ma adesso non le ricordo...

Altra tipologia cresciuta molto è quella delle "macuquinas" Ne ho qualcuna pagata intorno a 50 qualche anno fa e oggi le vedo superare i 200. Come le mettono in asta ci sono subito offerte.

 

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22 ore fa, fagiolino dice:

 

......Aggiungo che visti gli scarsi o nulli rendimenti dei titoli obbligazionari chi non intendeva comprare azioni, non conoscendo il mercato o non fidandosi ha pensato anche se non si era mai interessato alla numismatica che le monete tengono poco posto, e sono un buon modi di diversificare.

 

Non condivido assolutamente questa parte della tua analisi,  sono d'accordo che  chi si interessava già prima della "pandemia" di Numismatica, possa aver incrementato ulteriormente i suoi "investimenti" in questo settore.

Un " normale investitore"  vuoi per i tassi obbligazionari quasi azzerati, o come tu dici  non conoscendo  il mercato azionario o non fidandosi più ad entrarci ( visto i livelli raggiunti, dico io) possa  di punto in bianco, senza alcun interesse/cultura  pregressa  inventarsi Numismatico ed investire  le liquidità inoperose del conto corrente? 

saluti

TIBERIVS

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1 ora fa, TIBERIVS dice:

possa  di punto in bianco, senza alcun interesse/cultura  pregressa  inventarsi Numismatico ed investire  le liquidità inoperose del conto corrente?

Giusto. Siam sempre 4 gatti. Magari con qualche risparmio on piu' per le vacanze mancate. Ci sono talmente tanti soldi fermi nei conti correnti, che una banca ha dichiarato pubblicamente di non volerne piu'

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Awards

Io invece vedo un mini-crollo generalizzato delle quotazioni quando gli aerei ricominceranno a volare e gli immobili ad apprezzarsi. Nel lungo periodo invece sono d'accordo con @Scudo1901

Edited by giulira
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Awards

2 ore fa, TIBERIVS dice:

sono d'accordo che  chi si interessava già prima della "pandemia" di Numismatica, possa aver incrementato ulteriormente i suoi "investimenti" in questo settore.

Questo è evidente. Il collezionista cerca di aggiungere e può essere sia passione che investimento. Molti aggiungono al dilettevole anche la speranza di un possibile incremento del denaro investito.

2 ore fa, TIBERIVS dice:

Un " normale investitore"  vuoi per i tassi obbligazionari quasi azzerati, o come tu dici  non conoscendo  il mercato azionario o non fidandosi più ad entrarci ( visto i livelli raggiunti, dico io) possa  di punto in bianco, senza alcun interesse/cultura  pregressa  inventarsi Numismatico ed investire  le liquidità inoperose del conto corrente? 

Chi compra rarità non è un "normale" investitore, ma qualcuno che ha notevoli capitali e conosco dei consulenti che hanno consigliato espressamente di diversificare , in arte moderna e in numismatica. Da chi li indirizzino non so, non me lo hanno voluto dire.

Mi ha impressionato una Quadrupla di Filippo IV del tipo senza data, che era, se ricordo bene, FDC. Eccellente esemplare, offerto e poiché non la vedo più anche venduto a ben 19.000 €. (spero di non sbagliare)

Io ne ho una datata (1630) che ritengo Spl + costata 4500(10 anni fa) e ne ho viste vendere di meno belle a 7000 (asta Kunker). Ma a 19 mila l'ha comprata un collezionista danaroso o uno che è stato consigliato ? Bellissima e piuttosto rara, come va di moda oggi.

 

Edited by fagiolino
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Il 19/4/2021 alle 22:33, Scudo1901 dice:

La teoria macroeconomica dice questo: in presenza dei seguenti fattori:

1. Eccedenza di liquidità non impiegata (sono tante le banche che sgradiscono oggi ulteriori depositi)

2. Rendimenti dei titoli di Stato a zero o negativi 

3. Presenza sul mercato di beni rifugio con caratteristiche vincenti quali: (a) apprezzamento consolidato nel lungo periodo, (b) disponibilità per definizione limitata, (c) facilità estrema di custodia e (d) crescente loro visibilità agli investitori 

I prezzi continueranno a salire. Non ci sono se e ma. 

Finché non arriveranno sul mercato chili di monete di un certo settore, vedi i tetradrammi ateniesi e gli ori venduti da Kunker di recente.

La disponibilità limitata delle monete non è infatti assolutamente un dato stabile, soprattutto nel lungo periodo.. e di conseguenza l’apprezzamento vale solo in alcuni ambiti.

Gli investitori cercano certezze, ma quale operatore del settore numismatico potrebbe mai garantire di riacquistare una moneta al 20% in più sul prezzo di vendita tra venti anni, o trenta? Garantire contrattualmente intendo.

Niuno, neanche colossi come Heritage o Kunker.

Come sempre aborro il binomio numismatica ed “investimento”, che posso farci.

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Le monete belle hanno sempre trovato compratori magari qualche volta con aiutini ma è un mercato particolare che diventa elitario per le antiche di un certo livello

Negli ultimi tempi pare che anche le ciofeche si riescano a vendere tranquillamente e che i prezzi per le medie conservazioni tendano al rialzo.

Tra un paio di anni , quando più di qualcuno passerà all'incasso vedremo cosa succederà .

Temo un bagno tipo compratori anni 70/venditori anni 80-90 , ma con tranquillità potrei sbagliare.

Edited by luigi78
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Il 21/4/2021 alle 14:38, Archestrato dice:

Finché non arriveranno sul mercato chili di monete di un certo settore, vedi i tetradrammi ateniesi e gli ori venduti da Kunker di recente.

La disponibilità limitata delle monete non è infatti assolutamente un dato stabile, soprattutto nel lungo periodo.. e di conseguenza l’apprezzamento vale solo in alcuni ambiti.

Gli investitori cercano certezze, ma quale operatore del settore numismatico potrebbe mai garantire di riacquistare una moneta al 20% in più sul prezzo di vendita tra venti anni, o trenta? Garantire contrattualmente intendo.

Niuno, neanche colossi come Heritage o Kunker.

Come sempre aborro il binomio numismatica ed “investimento”, che posso farci.

Perdonami ma rendimenti di solo  20%-30% su 20 anni fanno un investimento pietoso ... 

 

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Il 21/4/2021 alle 14:38, Archestrato dice:

Finché non arriveranno sul mercato chili di monete di un certo settore, vedi i tetradrammi ateniesi e gli ori venduti da Kunker di recente.

La disponibilità limitata delle monete non è infatti assolutamente un dato stabile, soprattutto nel lungo periodo.. e di conseguenza l’apprezzamento vale solo in alcuni ambiti.

Gli investitori cercano certezze, ma quale operatore del settore numismatico potrebbe mai garantire di riacquistare una moneta al 20% in più sul prezzo di vendita tra venti anni, o trenta? Garantire contrattualmente intendo.

Niuno, neanche colossi come Heritage o Kunker.

Come sempre aborro il binomio numismatica ed “investimento”, che posso farci.

+20% in 20/30 si è già "perso la strada"..... sopratutto se si considerano i prossimi anni dove molto difficilmente l'inflazione sarà bassa come dei 20 appena trascorsi, ma poi scusatemi un appunto, qui sul forum tutti a disdegnare la Numismatica come investimento, ma poi sotto.... sotto..... 

Saluti 

TIBERIVS 

 

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3 ore fa, TIBERIVS dice:

qui sul forum tutti a disdegnare la Numismatica come investimento, ma poi sotto.... sotto..... 

Scusate, investire significa acquistare x poi rivendere: non è questa l'attività del collezionista, che acquista x conservare. Sono 2 attività diverse, con dinamiche diverse e finalità diverse. Davvero non comprendo come le si possa confondere!

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Secondo me va fatta una suddivisione tra monete rare che ce ne sono ad esempio per data 50 in giù, tra passate in asta e in collezioni intendo e monete che ce ne sono a bizzeffe come quelle del  Regno e le mettono rare ed ad ogni asta se ne trovano eccome.

 

L'altra distinzione é fatta comunque dalla bellezza di una moneta e quindi se molto bella agli occhi di chiunque rimarrà apprezzata.(ad esempio classiche)

L'ultima distinzione è sulla conservazione, trend attuale di collezionare e di mercato.

 

Per quanto riguarda la risposta a @fagiolino sulle, monete in asta, molte sono comprate dai commercianti per poterle rivendere e quindi vi sono ancor più offerte proprio per il motivo che non potendosi spostare e visionare materiale comprano li..

Lo stesso vale per i collezionisti che magari compravano ai convegni vari..

Saluti

Fofo

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Il 21/4/2021 alle 15:59, luigi78 dice:

Temo un bagno tipo compratori anni 70/venditori anni 80-90 , ma con tranquillità potrei sbagliare.

Lei dimentica che negli anni 70, 80, 90 mancava un elemento oggi essenziale : internet.

Le monete si compravano ai convegni, da qualche commerciante se ce ne fossero stati dove si abitava, e dai listini che spesso avevano già venduto la moneta che interessava. 

Ricordo che negli anni 80 i convegni erano frequentati in grande maggioranza da anziani e si disse che la numismatica era agli sgoccioli.

Poi ecco internet. Oggi posso comprare una moneta di Savoia in Polonia o una moneta spagnola in Ungheria. Pago con bonifico o con Carta... un tempo si riceveva il listino, si scriveva, forse si riusciva a comprare. Il mercato era ristretto e poco frequentato. Ti mandavano l'acquisto e pagavi poi. Ma pagavi andando in Banca dove chiedevi un assegno in valuta, lo spedivi e ..... arrivava.

Si discute di collezionismo e investimento. Sono due cose diverse ma non sono del tutto estranee una all'altra. Vi è mai capitato di vedervi offrire due monete uguali ma di conservazione diversa, una  SPL a 50 e una BB a 20 ? Potete permettervi quella più cara e la scegliete perché vi rendete conto che se un giorno voi o i vostri nipoti vorrete venderla la venderete meglio, e pure guadagnandoci qualcosa,  e più facilmente dell'altra. 

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1 ora fa, fagiolino dice:

Potete permettervi quella più cara e la scegliete perché vi rendete conto che se un giorno voi o i vostri nipoti vorrete venderla la venderete meglio, e pure guadagnandoci qualcosa,  e più facilmente dell'altra. 

La ragione per cui un collezionista sceglie quella in conservazione migliore è che avrà maggior piacere a guardarla rispetto a quella peggiore, penso, almeno x me è così. Poi qui siamo nell'ambito del soggettivo e non c'è un comportamento "migliore" di un altro, beninteso. È solo che se uno compra una moneta nell'ottica di rivenderla per ottenerne un guadagno rientra nella dinamica dell'investitore, mentre il collezionista mi sembra la acquisti con l'intento di tenersela. Per questo motivo, il collezionista compra anche pezzi comuni e di basso valore: per completare le serie, cioè per arricchire la collezione e trarne piacere intellettuale. Non che i due ambiti siano reciprocamente esclusivi, ma sono distinti x modi e finalità.

Quanto alla tendenza di mercato, da collezionista di carta moneta, ho notato una maggiore vitalità del mercato nell'ultimo annetto circa. Ipotizzo che possa dipendere da due fattori: da un lato il maggior tempo a disposizione per coltivare i propri hobby e passioni, dall'altro la ricerca di una qualche forma di gratificazione mentale in un periodo di generale sofferenza x l'isolamento sociale. L'acquisto di oggetti da collezione dà qualche soddisfazione e non è cosa da poco!

Edited by Orodicarta
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Il 24/4/2021 alle 14:19, fagiolino dice:

Lei dimentica che negli anni 70, 80, 90 mancava un elemento oggi essenziale : internet.

Le monete si compravano ai convegni, da qualche commerciante se ce ne fossero stati dove si abitava, e dai listini che spesso avevano già venduto la moneta che interessava. 

Ricordo che negli anni 80 i convegni erano frequentati in grande maggioranza da anziani e si disse che la numismatica era agli sgoccioli.

Poi ecco internet. Oggi posso comprare una moneta di Savoia in Polonia o una moneta spagnola in Ungheria. Pago con bonifico o con Carta... un tempo si riceveva il listino, si scriveva, forse si riusciva a comprare. Il mercato era ristretto e poco frequentato. Ti mandavano l'acquisto e pagavi poi. Ma pagavi andando in Banca dove chiedevi un assegno in valuta, lo spedivi e ..... arrivava.

...

Anche se internet non arrivava la numismatica sarebbe andata avanti lo stesso

quante volte qualcuno aveva preconizzato la ‘fine’ del collezionismo, l’invecchiamento dei collezionisti, la scomparsa dell’interesse per le monete. Decine di volte preconizzata solo nel secolo scorso, è sempre clamorosamente smentita ?

e internet non c’entra perché se c’entrasse allora anche il Mercato dei francobolli sarebbe risorto..e così non e’


poi naturalmente internet ha dato e sta dando una grossissima mano ad espandere e dinamizzare il mercato numismatico ( accidenti a loro ?)..

 

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1 ora fa, numa numa dice:

Anche se internet non arrivava la numismatica sarebbe andata avanti lo stesso

quante volte qualcuno aveva preconizzato la ‘fine’ del collezionismo, l’invecchiamento dei collezionisti, la scomparsa dell’interesse per le monete. Decine di volte preconizzata solo nel secolo scorso, è sempre clamorosamente smentita ?

e internet non c’entra perché se c’entrasse allora anche il Mercato dei francobolli sarebbe risorto..e così non e’


poi naturalmente internet ha dato e sta dando una grossissima mano ad espandere e dinamizzare il mercato numismatico ( accidenti a loro ?)..

 

1)Credo che lei non abbia vissuto "numismaticamente" gli anni 80.

2) I Francobolli hanno meno di duecento anni di vita e, me ne dispiaccio, stanno cadendo in disuso. Li collezionai da ragazzo, ne ho ancora alcune manciate che nessuno vuole più, e provo un poco di tristezza quando allo sportello postale vedo appiccicare sulla busta una etichetta stampata al momento. Ricevo buste con francobolli in lire che mi dicono acquistati da eredi di collezionisti a meno della metà del facciale e ricordo le code alle nuove emissioni per comprare il foglio, la quartina rigorosamente d'angolo, la serie timbrata primo giorno..(io avevo solo di che comprare un singolo). Se a risollevare la filatelia non c'è riuscito internet la vedo dura... Le monete hanno almeno 25 secoli di vita, e che piaccia o no ai governanti attuali, non vedo come si possano abolire.

Apro una parentesi comica. I NAS hanno trovato tracce del coviddo in molti supermercati e soprattutto nelle macchinette per i pagamenti POS. Questa mattina dunque non si poteva pagare che con banconote e monete, come se su queste di virus non ce ne fossero:yahoo:e molti hanno abbandonato la spesa alle casse perchè non avevano contanti. 

3) Come ho scritto assicurarsi un pezzo per la collezione non era facile negli anni 70. Ricordo un convegno dove appena aprirono le porte ci fu una corsa ai banchi (Crippa, Ratto, Varesi, De Falco, Toderi e altri grandi...) per vedere le monete prima che qualcun'altro  te le soffiasse sotto il naso. Poi nel decennio successivo, complice la crisi del petrolio, l'inflazione, e anche le restrizioni valutarie che resero praticamente impossibile pagare gli acquisti all'estero frenarono i collezionisti. Oggi l'offerta è persino troppa e comprare è facile così come pagare gli acquisti fatti.

 

 

 

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No - non sono cosi ‘anziano’ ma la cultura di mercato di quegli anni (‘70 e ‘80) me la sono potuto fare egualmente consultando i cataloghi 

negli anni ‘70 - complice l’infkazione - il mercato ha avuto diversi eccessi spinti anche da mercanti/investitori che offrivano a investitori piu’ che collezionisti ‘portafogli’ di monete rare che alla fine - piazzate a prezzi per allora carissimi - rimasero al palo per anni. 
Gli Pttanta furono piu’ tranquilli e gli eccessi rientrarono ma il mercato non subi crisi e nel lungo termine continuo’ a crescere.

Collezioni eccezionali arrivarono sul mercato ( la favolosa Kunstfreund, in USA Garrett prima , Virgil Brand poi, la favolosa collezione dei fratelli Hunt .. giusto per citare le punte di diamante). Si comprava ( per chi aveva i soldi - io ero ancora studente )benissimo . Magari averne potuto approfittare !


tutto questo per dire che il mercato ha avuto anche in quella fase le sue dinamiche e anche eccessi ma che nel lungo periodo è solo cresciuto. 
gli eccessi veri se proprio vogliamo ci sono stati piu tardi, con la BCD e soprattutto la Prospero. Chi ha comprato stateri d’oro di Panticapaeum a 6 cifre oggi avrebbe credo difficoltà a rientrare di quanto speso . Ma il mercato resta sostanzialmente in rialzo anche se con dinamiche molto diverse per settore e influenzate da mode e fugaci innamoramenti ( oggi le bizantine vanno fortissimo mentre anni fa erano la cenerentola delle classiche).

Un’ inferenza sicura che si puo’ trarre e’ che la domanda di monete da collezione e’ un multiplo di quella che era 30-40 anni fa, il numero dei collezionisti e’ esploso ( grazie anche e forse soprattutto, ad internet) e il materiale e’ in volume una potenza 10 di quanto circolava allora. 
non ci sono statistiche ufficiali ma una semplicd controprova e’ comparare il numero di aste di oggi e quelle che avvenivano allora ( n. Di case d’asta; n. Di aste per ognuna in un anno; n. Di lotti per asta) i dati sono sbalorditivi. 

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Il 19/4/2021 alle 20:37, fagiolino dice:

Qualche esempio di monete che mi sarebbe piaciuto avere ma alle quali ho rinunciato dopo aver visto quanto erano salite.

7582603.s.jpg 7934707.s.jpg ce ne sono altre ma adesso non le ricordo...

Altra tipologia cresciuta molto è quella delle "macuquinas" Ne ho qualcuna pagata intorno a 50 qualche anno fa e oggi le vedo superare i 200. Come le mettono in asta ci sono subito offerte.

 

Io sono anni se seguo aste on line prevalentemente per diletto e per imparare qualcosina...a volte riesco ad aggiudicarmi qualcosa ma i prezzi sono decisamente saliti, le strategie da adottare sono molto diverse, i lotti invenduti erano molti prima, ora battono quasi tutto a prezzi a volte folli. 

Screenshot_20210427-064129_ArtemideAste.jpg

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Adesso, Paulus76 dice:

Io sono anni se seguo aste on line prevalentemente per diletto e per imparare qualcosina...a volte riesco ad aggiudicarmi qualcosa ma i prezzi sono decisamente saliti, le strategie da adottare sono molto diverse, i lotti invenduti erano molti prima, ora battono quasi tutto a prezzi a volte folli. 

Screenshot_20210427-064129_ArtemideAste.jpg

Questo per me è un esempio, va bene la rarità ma il prezzo è folle. :)

Screenshot_20210427-064639_ArtemideAste.jpg

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Beh a mio parere lo statere li vale tutti, e' veramente bello. Il sesterzio avra' trovato due collezionisti molto danarosi che si sono massacrati a vicenda. A volte capita....

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Awards

1 ora fa, Paulus76 dice:

Questo per me è un esempio, va bene la rarità ma il prezzo è folle. :)

Screenshot_20210427-064639_ArtemideAste.jpg

Non è folle, è il mercato..., così come pagare un cronografo Daytona della Rolex, 30.000 o 40.000 euro (e questi non sono nemmeno rari sono prodotti fatti in serie).

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Non dimentichiamoci che ci sono poi aste dove dei collezionisti e o pseudo investitori ci mettono gli occhi sopra e pur di comprare portano via i lotti a prezzi poco comprensibili, succede per le monete è successo per libri e cataloghi.

per quanto mi riguarda, follie non ne faccio più. Le monete come i libri ritornano ciclicamente, basta aspettare.

skuby

 

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Moneta rara, uno dei migliori esemplari conosciuti , due collezionisti che la vogliono o magari uno solo?  ... 

Risultato "forte" ma da collezionista.

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Il collezionismo di monete può avere alti e bassi come tutti i fenomeni umani, adesso siamo in una fase particolare che favorisce una sua espansione con conseguenti rialzi nei prezzi, magari tra qualche anno la situazione troverà un nuovo equilibrio, ma, a mio parere, questa specifica forma di collezionare, la raccolta di monete, difficilmente vivrà una crisi paragonabile al collezionismo filatelico... le monete esistono da secoli, così come sono secoli che sono collezionate, vi è una lunghissima tradizione di storia, studi, collezioni e collezionisti, non si tratta di un fenomeno effimero, inoltre vi è una considerazione che non sempre viene tenuta in conto nella sua giusta prospettiva, cioè l'altissima collezionabilità dell'oggetto moneta, quando ci si riflette un po' si scopre che non esiste nessun altro oggetto confrontabile con le monete che possieda in pari misura una vasta dimensione storica e spaziale, più di duemila anni, dai greci ai tempi attuali, diffusione in ogni paese e continente, e al contempo risulti abbordabile e comodo da raccogliere anche per persone comuni, tutt'altro che ricche, non mi risulta esistano altri oggetti risalenti all'antichità classica che possano essere collezionati con una spesa accessibile, un bronzo greco e un denaro romano si possono trovare in buona conservazione a qualche centinaio di euro, il tutto anche con risparmio di spazio, le monete anche in un numero cospicuo ne occupano poco... per fare un esempio alternativo, i libri, l'altra mia grande passione, quando si vuole andare più indietro nel tempo i limiti di accessibilità sono immediati, il libro antico a stampa anche non raro e in una buona conservazione ha prezzi mediamente superiori alla maggior parte delle monete, per non parlare poi degli incunaboli, i primi libri a stampa del quattrocento, o addirittura dei manoscritti medievali, oggetto di raccolte di esclusiva portata nababbica oppure pubbliche, il patrimonio librario antico poi è andato del tutto perduto a parte qualche frammento di papiro che ogni tanto si tira fuori dagli arcaici cumuli di immondizia egiziaca...  ecco io credo che questa semplice considerazione sia un po' una "garanzia" sulle prospettive del collezionismo numismatico, anche senza tenere in conto degli effetti espansivi della globalizzazione, di internet e attualmente del covid... 

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