Jump to content
IGNORED

Fiorino segno "Ampolla con beccuccio" (Bernocchi 154 - MIR FI 4.15)


ghezzi60
 Share

Recommended Posts

Buon Giorno

Intervengo per porre un dubbio in merito all’esistenza di alcuni dei segni dei fiorini elencati nel CNI Firenze prima e nel Bernocchi successivamente.

Sottolineo “dubbio”, in quanto il non essere in grado di riscontrare l’esistenza di una specifica tipologia, significa sicuramente l’incapacità di trovarla, non esclude possa esistere comunque.

Il dubbio mi era sorto tempo fa, quando mi sono convinto, non necessariamente a ragione, che fosse necessaria una conferma sia della corretta individuazione della moneta come Fiorino coniato nella Zecca di Firenze, sia della corretta classificazione del Fiorino che avesse superato l’esame precedente.

Esiste conferma documentale del fatto che Fiorini coniati altrove rispetto alla Zecca di Firenze, corretti nel titolo e nel peso, fossero tollerati e accettati dai cambiavalute. Un tondello d’oro al 999 per mille del diametro di 20mm circa e del peso di 3,52 grammi circa coniato imitando un Fiorino, resta una imitazione, non dovrebbe essere catalogato come Fiorino di Firenze.

Devo ammettere di non aver mai utilizzato le tavole del CNI Firenze, ho sempre considerato la definizione troppo bassa per i miei scopi, oggi per curiosità ho voluto fare una verifica. Ci sono negli anni tra il 1303 e il 1310 due segni che presentano una particolarità, sono quelli indicati come “Ampolla con Beccuccio” e “Elmetto” classificati come 5.1 e 5.3 secondo il MIR Firenze. E’ presente sia nel Bernocchi che nel MIR Firenze un altro Fiorino di tipo IV che presenta uno dei segni precedenti (Classificato dal Bernocchi nel Vol 2 al num 154, e dal MIR FI come 4.15) la classificazione del MIR fa riferimento al Bernocchi che a sua volta richiama una tavola del CNI.

La particolarità di questi due segni, unica per quanto a mia conoscenza nell’ambito dei Fiorini di Firenze, è la presenza di due globetti sull’asta alla base della croce impugnata dal Santo.

C’è un ulteriore dubbio ed è legato al fatto che il Fiorino richiamato dal Bernocchi (riferimento CNI n° 607 pag 92, tavola XVI num 11) non è usurato pesa 3.52 grammi, probabilmente neppure il Bernocchi l’ha potuto visionare direttamente e ha riportato quanto presente nel CNI.

Come detto precedentemente la risoluzione è quella che è, si può apprezzare comunque la presenza dei due globetti, presumo che quando sarà pubblicato il BDN relativo alla Repubblica di Firenze ci potranno essere classificazioni aggiornate relativamente ad alcune monete.

Allego alcune immagini per chiarire1202509260_05-00115-11-29NAC089-0028si.thumb.jpg.242e751008cd10ebaa0f57012fd7e60d.jpg1880588568_05-00318-04-18ARTXLIX-0409si.thumb.jpg.fee870fa46dc647970d51f07a788e882.jpg749231568_volume_XII_522ritaglio.jpg.1d0aaaf5d547cbf2de5a359c29acd02d.jpg.

Il Fiorino potrebbe essere stato classificato in modo errato ( e la tipologia non esistere)

cordialità

Link to comment
Share on other sites


  • 3 weeks later...

se capisco bene la tua ipotesi: i due globetti nell'asta con la croce identificherebbero fiorini non provenienti dalla zecca di Firenze ma da altre officine?

sarebbe una imitazione che differisce dall'originale per un particolare veramente minuto.

sempre interessante leggere queste considerazioni..   

Link to comment
Share on other sites


Buon Giorno,

probabilmente non sono stato chiaro, il particolare del doppio globetto sull'asta

della croce impugnata dal Santo è una caratteristica specifica dei fiorini con segno

"Ampolla con Beccuccio" e "Elmetto" emessi dalla zecca di Firenze nei primi anni del 1300.

(almeno per quanto ho potuto verificare fino ad oggi)

Non sono gli unici particolari che caratterizzano i Fiorini di questo periodo e consentono

di formulare ipotesi sulla successione e collocazione di alcuni Fiorini che non hanno ulteriori

riscontri documentali.

Per la Zecca di Firenze, come per altre "strutturate" e "formali" nella gestione interna

in ragione dell'uso di punzoni per la realizzazione dei coni che a volte passano in "eredità"

agli incisori che si succedono nell'incarico, è infrequente trovare discontinuità totali nello stile delle monete.

(alcuni punzoni sono riconoscibili per periodi abbastanza lunghi)

Sto arrivando al convincimentoche quello che viene definito "Stile", non sia altro che una diversa "mano",

di un incisore più giovane che "ci mette del suo".

 

cordialità

 

Link to comment
Share on other sites


Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.