Jump to content
IGNORED

Apparently unique


VALTERI
 Share

Recommended Posts

Probabilmente unico e non pubblicato, un tetrobolo ( 2,23 g. - 12 mm. )  attribuito a zecca incerta della Ionia di V sec. a.C., con al diritto bella testa arcaica  di oplita con elmo corinzio .

Passerà in asta RomaNum. XXII al lotto n. 299 , ad inizio Ottobre .

101 RomaNum. XXII n. 299.jpg

Link to comment
Share on other sites


Aggiungo la didascalia.

Lot 299. Ionia, uncertain mint AR Tetrobol. 5th century BC. Corinthian helmet to left / Quadripartite incuse square. Apparently unique and unpublished, but cf. Rosen 109 (obol, 'Skione'); cf. SNG Kayhan 743 (obol, Ionia or Caria). 2.23g, 12mm.
Extremely Fine. Apparently unique and unpublished.
From the inventory of a German dealer.

L’avverbio “apparently” può significare “apparentemente” o “evidentemente”. La casa d’aste vorrà dire “In apparenza, a quanto sembra” oppure “ovviamente, senza dubbio”?

L’ultima è una frase fatta che indubbiamente non dà nessuna garanzia sulla provenienza della moneta.

2050080665_Giovenalefirmaconingleseetedescook.jpg.948602dc623aa55ec80afd2128a53c69.jpg

Edited by apollonia
Link to comment
Share on other sites


Buonasera,

Non si può fare di certo a meno di notare il crudo stile figurativo. 
 

Da una breve ricerca:

Per confronti un obolo attribuito a Skione dalla ESale di Roma Numismatics 81/341 (secondo l’attribuzione di un esemplare Rosen109)

image.thumb.jpeg.2bf565e652d6a28abba0dfe8dca889b6.jpeg

https://www.numisbids.com/n.php?lot=341&p=lot&sid=4500

 

Da notare che esemplari simili passati in aste da Nomos, CNG, Savoca e Leu vengono attribuiti sempre dubitativamente a zecche incerte della Ionia o Asia minore, ma anche Skione in un esemplare ex CNG.

 

La nota all’esemplare ex Obolos 13/333:

This coin has been attributed in the past to Skione in Chalkidiki and to Neandria in Troas. It is still a mystery where it was originally struck.

 

Curioso infine, ed ancor più misterioso, questo esemplare di emiobolo ex CNG eAuction 273/9:

 

https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=204202

image.jpeg.7768f0442906922ce3efc91f8b46b4b9.jpeg

“The helmet is reminiscent of that found on the early coinage of Skione, and similar crabs appear as the obverse design of uncertain Thraco-Macedonian issues (see Tzamalis 4 and, more specifically, 5) “

Il granchio al rovescio in quest’ultimo esemplare, forzando un parallelismo con la monetazione di Akragas, ricorda piuttosto da vicino le raffigurazioni stilizzate delle emissioni tardo arcaiche di didrammi databili al 495-488/485 a.C.



Inoltre osservando la posizione della protezione di guance e collo dell’elmo  nel seguente esemplare CNG 78/304 qualche similitudine possiamo trovarla con la moneta di apertura, siamo nel IV secolo a.C. e chissà che non si tratti di emissioni della medesima zecca (?). Non mi pare comune, del resto, una tale divaricazione tra i due elementi dell’elmo sopra citati nella monetazione greca.

image.jpeg.587e625e10965ed6a52cd7f8ecf54754.jpeg

https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=120875

 

Temo in ogni caso che il luogo di origine, a meno di ritrovamenti da stratigrafie intatte, resterà ancora a lungo un dato misterioso.

Edited by Archestrato
Integrazione
Link to comment
Share on other sites


Immagino che “l’unicita“ del pezzo si riferisca al nominale (tetrobolo), in quanto il “tipo” dell’elmo si vede di frequente. E trovo, appunto, curioso che  di una tipologia che figura spesso tra le aste non si abbia “certezza” sulla provenienza. Insomma: da qualche parte saranno pur saltate fuori...

In realtà sono diverse le tipologie “comuni” che condividono la stessa problematica: avete presente, per esempio, la frazione in argento con il simbolo della conchiglia e l’incuso a rovescio?

Dice bene @Archestrato, senza ritrovamenti in contesti infatti molte frazioni rimarranno di incerta provenienza ancora a lungo...

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites


11 ore fa, Matteo91 dice:

Immagino che “l’unicita“ del pezzo si riferisca al nominale (tetrobolo), in quanto il “tipo” dell’elmo si vede di frequente. E trovo, appunto, curioso che  di una tipologia che figura spesso tra le aste non si abbia “certezza” sulla provenienza. Insomma: da qualche parte saranno pur saltate fuori...

In realtà sono diverse le tipologie “comuni” che condividono la stessa problematica: avete presente, per esempio, la frazione in argento con il simbolo della conchiglia e l’incuso a rovescio?

Dice bene @Archestrato, senza ritrovamenti in contesti infatti molte frazioni rimarranno di incerta provenienza ancora a lungo...

Buongiorno Matteo,

Anche io mi chiedo: possibile non si possa risalire ( magari tramite il conferente?) alla zona di origine di almeno un esemplare, giusto per posare la prima pietra di una ipotesi minimamente fondata circa l’autorità emittente.. ma temo le nostre siano domande destinate, nella migliore delle ipotesi, a sentirsi rispondere dal loro stesso eco.

Link to comment
Share on other sites


7 ore fa, Archestrato dice:

Buongiorno Matteo,

Anche io mi chiedo: possibile non si possa risalire ( magari tramite il conferente?) alla zona di origine di almeno un esemplare, giusto per posare la prima pietra di una ipotesi minimamente fondata circa l’autorità emittente.. ma temo le nostre siano domande destinate, nella migliore delle ipotesi, a sentirsi rispondere dal loro stesso eco.

La risposta temo sia che molte di queste monete siano venute alla luce in modo poco “limpido”, per così dire, e abbiano in seguito trovato la via del mercato antiquario, magari a distanza anche di qualche decade dal ritrovamento. Del resto le aste (specialmente inglesi e tedesche, ma senza generalizzare) sono sempre colme di monete “uncertain”, ma non penso facciano molte domande ai conferenti...

 

Link to comment
Share on other sites


38 minuti fa, Matteo91 dice:

La risposta temo sia che molte di queste monete siano venute alla luce in modo poco “limpido”, per così dire, e abbiano in seguito trovato la via del mercato antiquario, magari a distanza anche di qualche decade dal ritrovamento. Del resto le aste (specialmente inglesi e tedesche, ma senza generalizzare) sono sempre colme di monete “uncertain”, ma non penso facciano molte domande ai conferenti...

 

Timore che condivido, ahinoi, ed una grave perdita di dati scientifici per il mondo della numismatica antica e dell’archeologia.

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites


In tema di attribuzioni non sempre facili, vale un ricordo il celebre ed estremamente raro (5 esemplari noti )  statere anch'esso con bellissima testa arcaica di oplita con elmo corinzio, che si ipotizza possa essere stato coniato in Kalymna o forse in Aineia .

Di nessun aiuto la ben nota provenienza dal Taranto Hoard del 1911  naturalmente le frazioni viaggiavano più raramente dei moduli maggiori .

una buona serata

201 statere Kalymna  Aineia.jpg

202 Kalymna.jpg

203 Aineia.jpg

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites


Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.