Horben Tumblebelly Inviato 3 Aprile, 2007 #1 Inviato 3 Aprile, 2007 Alcuni prezzi valutati in argento a peso nell’Alto Medioevo europeo Alcuni_prezzi_valutati_in_argento_a_peso_nell_Alto_Medioevo_europeo___Gionata_Barbieri___2007.pdf Cita
rob Inviato 3 Aprile, 2007 #2 Inviato 3 Aprile, 2007 (modificato) Interessante, vedo per esempio che l'argento valeva di più in vacche (o viceversa) nelle regioni periferiche d'Europa rispetto a quelle centrali o meridionali - il che seguirebbe una certa logica intuitiva. Quali sono le tue fonti? E ancora, a quale secolo si riferiscono? Modificato 3 Aprile, 2007 da rob Cita
numes Inviato 3 Aprile, 2007 #3 Inviato 3 Aprile, 2007 interessante e utile inventario...se ho capito bene, visto il valore intrinseco della moneta, per aquistare un bene se occorre una certa quantità di argento allora occorreva l'equivalenete in moneta. Così che per i 15 polli se bastavano 1,55 grammi d'argento ... bisognava dare un denaro (pfennig). Funziona così? :) Cita
Horben Tumblebelly Inviato 3 Aprile, 2007 Autore #4 Inviato 3 Aprile, 2007 Basta seguire il peso e fare qualche divisione. Rob c'è scritto il periodo di riferimento, che è su larga misura ( ma ha senso dato il fenomeno di inflazione nel medioevo). Le fonti sono tantissime, vi chiedo la carità di evitare di farmele citare, se avessi voluto le avrei messe nell'articolo.Non l'ho fatto perchè sarebbero venute molte più pagine di bibliografia che di notizia concreta!!!! Comuqnue le notizie vengono fuori dagli annales, dalle cronache e dalle saghe franche, anglosassoni, danesi, islandesi, arabe (i viaggi dei mercanti che lasciavano note geografiche), russe, tedesche. Alcune leggi che sonos egnate vengono fuori dai codici legislativi anglosassoni ad esempio il codex di re Alfredo, quello di Cnut e alcune trascrizione dei costumi danesi. Sono comunque disponibili anche molti volumi moderni di storia medioevale tedesca (su tutti i più famosi di Jankun, Portner c'è almeno un accenno) che a pezzi separati forniscono circa le stesse indicazioni (spesso in moneta, basta fare la conversione). Cita
avgvstvs Inviato 4 Aprile, 2007 #5 Inviato 4 Aprile, 2007 Lavoro veramente interessante, Gionata, complimenti! :) Cita
mtesta55 Inviato 4 Aprile, 2007 #6 Inviato 4 Aprile, 2007 Gionata grazie. La natura e le modalità del tuo lavoro mi faranno da traccia per la mia ricerca, del tutto simile, ma riferita a tempi più moderni. Sono comunque interessato a qualunque fonte storica o bibliografica in materia. Puoi pubblicare o mandarmi la tua biblografia essenziale? Grazie ancora Marco Cita
numa numa Inviato 4 Aprile, 2007 Supporter #7 Inviato 4 Aprile, 2007 Lavoro interessante ma noto alcune incongruenze (una spada non puo' valere 126gr. d'argento in Europa Occidentale e ben 1860gr. in Inghilterra! Altrettanto dicasi per la pelliccia di castoro che vale 15 volte una di volpe..). Sarebbe stato utile riportare anche il valore (in denari, o altra valuta) da cui si e'derivato il contenuto d'argento che si cita, per ogni articolo, nel documento. Credo infatti che la maggior parte dei documenti riporti i valori in monete o unita' di conto (ad esempio la lira - dopo la riforma carolingia - che pur non venendo battuta, veniva utilizzata moltissimo nei documenti e nelle transazioni commerciali di rilievo). Pur nella babele di unita' monetarie, dovrebbe essere possibile trarre dai documenti notarili il valore di una casa, o di un campo, e sarebbe molto interessante seguire l'evoluzione di questo valore attraverso i secoli (almeno i notai saranno serviti a qualcosa...!). numa numa Cita
Horben Tumblebelly Inviato 4 Aprile, 2007 Autore #8 Inviato 4 Aprile, 2007 L'incoerenza che noti Numa Numa deriva dal fatto che alcune informazioni risalgono alla metà dell'800, altre ai primi anni dell'anno mille. E' pressochè impossibile seguire dettagliatamente i processi evolutivi dei beni da acquistare, al masismo può essere ricavato un quadro di indicazione geenrale come ho tentato di fare lì. Mi sono limitato a segnare i prezzi a peso, semplicemente perchè dovevo scegliere se convertire il peso in denaro (anche solo corrente) o viceversa il denaro in peso. Poichè nulla ci assicura sulla possibilità si tratti nei diversi casi di valori monetali di puro conto oppure dei veri valori (generalmente per cifre piccole) ho preferito appuntare il peso e basta. Inoltre il peso resta la realtà della tranbsazione, la moneta ed in generale l'argento era effettivamente e fisicamente pesato. Il costo varia poi da luogo a luogo. Per esempio acquistare pelliccia di visone in Pomerania era diverso che acquistare pelliccia in Svezia. Cita
fra crasellame Inviato 4 Aprile, 2007 #9 Inviato 4 Aprile, 2007 Sarebbe gran cosa (ma anche assai ambiziosa) poter accedere agli archivi storici delle nostre città (o reperire testi di studiosi che lo hanno già fatto) e poter scartabellare gli atti notarili che danno un'idea precisa dello spaccato del vissuto dell'epoca. Cita Awards
numa numa Inviato 4 Aprile, 2007 Supporter #10 Inviato 4 Aprile, 2007 Sarebbe gran cosa (ma anche assai ambiziosa) poter accedere agli archivi storici delle nostre città (o reperire testi di studiosi che lo hanno già fatto) e poter scartabellare gli atti notarili che danno un'idea precisa dello spaccato del vissuto dell'epoca. 215776[/snapback] Tutto questo viene fatto da vari studiosi che si dedicano all'esame di un periodo storico determinato e studiano i rapporti e l'evoluzione dei prezzi per una data epoca oppure i rapporti di cambio tra le varie monete. Esistono poi dei rarissimi "trattati di mercatura" (la lista di Pegolotti, ad esempio) che, pubblicati in epoca medioevale sono stati oggetti di approfonditi studi e addirittura ripubblicati e commentati da noti studiosi di numismatica bizantina e medioevale (Grierson, Travaini). Questi studi, piuttosto dotti e complessi per il semplice numismatico e a volte si avvicinano piu' a studi di storia economica che allo studio di zecche e monete, appaiono sulle riviste di numismatica della Societa' Numismatica Italiana, sui Quaderni Ticinesi, nelle pubblicazioni dell'American Numismatics Society e soprattutto negli atti dei Convegni dedicati appositamente a questa tematica organizzati dalle Universita' italiane ed estere. numa numa Cita
fra crasellame Inviato 4 Aprile, 2007 #11 Inviato 4 Aprile, 2007 Infatti a breve vorrei prendere il libro della Travaini. Cita Awards
numa numa Inviato 4 Aprile, 2007 Supporter #12 Inviato 4 Aprile, 2007 Infatti a breve vorrei prendere il libro della Travaini. 215796[/snapback] Lucia Travaini, Monete, Mercanti e Matematica. Le monete medioevali nei trattati di aritmetica e nei libri di mercatura. Roma, Jouvence, 2003 Cita
fra crasellame Inviato 4 Aprile, 2007 #13 Inviato 4 Aprile, 2007 Grazie numa numa, avevo già visto sull'ottimo sito della Travaini :) in lista ho anche i libri di Michel Balard più una sfliza che non finisce più... :cry: Cita Awards
rob Inviato 4 Aprile, 2007 #14 Inviato 4 Aprile, 2007 Infatti a breve vorrei prendere il libro della Travaini. 215796[/snapback] Lucia Travaini, Monete, Mercanti e Matematica. Le monete medioevali nei trattati di aritmetica e nei libri di mercatura. Roma, Jouvence, 2003 215811[/snapback] Ce l ho, molto interessante anche se specialistico. Consigliato. Cita
vecchiostampo Inviato 5 Gennaio, 2008 #15 Inviato 5 Gennaio, 2008 Ciao, sono nuovo del forum, riprendo questo argomento che mi incuriosisce: io sono appassionato dei Savoia, da VEI a Carlo Alberto e come molti di voi ho la curiosita' di sapere il potere di acquisto di questa monetazione in quel periodo. Qualcuno di voi mi sa aiutare? In particolare volevo sapere se un 100 lire in oro di Carlo Alberto valeva 20 monete da 5 lire in argento, o aveva un'altra particolare valutazione dovuta al metallo di cui sono composte? Grazie 1000 Cita
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