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Urbano VIII, Gabellone o Testone - Bologna


ZuoloNomisma
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Ciao a tutti, 

la moneta di questa sera non è mai stata presentata sul nostro forum, per cui ho pensato di provvedere :)

URBANO VIII (1623-1644), Bologna - Gabellone (Munt 235, CNI 1).

D/: Busto a destra, barbuto e a testa nuda, con piviale ornato di ape entro fregio e fibbia ovale con testa del Redentore. VRBANVS . VIII . PONT . MAX sotto L. S. iniziali di Ludovico Selvatici, zecchiere.

R/: stemma semiovale della città, inquartato e gigliato, adorno di due figure sedute superiormente all'infuori e di due rosoni pendenti lungo i lati. BONONIA - DOCET sotto 16 - 24

T/: liscio    peso 9.48 g

I documenti di zecca definiscono "gabellone" questa moneta, che è talvolta chiamata testone. Si tratta del nominale da 30 bolognini, equivalente al testone romano da 30 baiocchi. Infatti sotto Urbano VIII la zecca di Bologna, come già all'epoca di Paolo V, aveva adottato la lega di Roma. In conseguenza di questo cambiamento il gabellone di Bologna è perfettamente assimilabile al testone di Roma, pesando essi rispettivamente g 9.649 e g 9.596.

Di questa moneta, ritenuta molto rara, sono in effetti pochi i passaggi che ho registrato. Io personalmente, per l'anno 1624 (esiste anche quella analoga con data 1625) ne ho contati negli ultimi 40 anni solo quattro (compreso questo), considerando gli esemplari che sono stati più volte riproposti sul mercato. Si tratta di uno dei migliori esemplari per conservazione, arricchito da una gradevole patina di medagliere. Proviene in effetti da due importanti vendite del passato: ex Leu 68 n. 98 ed ex NAC 81 n. 476 (collezione De Falco). È inoltre l'esemplare illustrato sul MIR.

Buona serata

Michele

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Edited by ZuoloNomisma
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Bella moneta Michele, sicuramente migliore di quelle della Collezione Reale. Un Gabellone da 3 bianchi, nello specifico un testone (Bologna si muoveva sempre tra spinte autonomistiche anche tipologiche monetarie e "l'allineamento" richiesto da Roma). Scarsa la monetazione di quegli anni! Sotto il busto LS, Ludovico Selvatici, lo Zecchiere disonesto che fuggì da Modena a Bologna, dopo che si ritrovarono parte delle monete che là aveva coniato con i suoi fratelli, basse di titolo e di peso (fu condannato a rimborsare i danneggiati e gli furono sequestrati tutti i suoi beni). Tuttavia godeva di buona fama, come Zecchiere ed anche come incisore, e nel 1623 gli venne data in appalto la zecca Felsinea. Pare si fosse comportato in seguito bene e mantenne il ruolo per circa 10 anni.

E' probabile che l'incisione della moneta sia opera sua, anche se il senato di Bologna si era rivolto a Firenze qualche anno prima (sotto Paolo V) per valersi dell'opera di Gaspare Mola, il famoso incisore che aveva girato parecchio prima di giungere alla zecca di Roma nel 1633, e che non può essere escluso del tutto come autore di questa bella moneta.

Edited by Giov60
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14 ore fa, Giov60 dice:

Bella moneta Michele, sicuramente migliore di quelle della Collezione Reale. Un Gabellone da 3 bianchi, nello specifico un testone (Bologna si muoveva sempre tra spinte autonomistiche anche tipologiche monetarie e "l'allineamento" richiesto da Roma). Scarsa la monetazione di quegli anni! Sotto il busto LS, Ludovico Selvatici, lo Zecchiere disonesto che fuggì da Modena a Bologna, dopo che si ritrovarono parte delle monete che là aveva coniato con i suoi fratelli, basse di titolo e di peso (fu condannato a rimborsare i danneggiati e gli furono sequestrati tutti i suoi beni). Tuttavia godeva di buona fama, come Zecchiere ed anche come incisore, e nel 1623 gli venne data in appalto la zecca Felsinea. Pare si fosse comportato in seguito bene e mantenne il ruolo per circa 10 anni.

E' probabile che l'incisione della moneta sia opera sua, anche se il senato di Bologna si era rivolto a Firenze qualche anno prima (sotto Paolo V) per valersi dell'opera di Gaspare Mola, il famoso incisore che aveva girato parecchio prima di giungere alla zecca di Roma nel 1633, e che non può essere escluso del tutto come autore di questa bella moneta.

Ciao Giovanni,

da grande studioso e conoscitore della zecca di Bologna quale sei, attendevo il tuo intervento :). Come giustamente dici, i due esemplari della CR sono inferiori a questo come conservazione: li allego per completezza. Molto interessanti le notizie sul "furbetto" zecchiere Ludovico Selvatici, che non conoscevo. 

Grazie

Michele 

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Ciao @giulira, ero certo che da collezionista della zecca di Bologna quale sei, anche tu avessi questa moneta in collezione! E infatti, eccola qua!:D

Il tuo esemplare rientra tra i quattro che ho censito e anche il tuo ha girato parecchio prima di finire nella tua collezione: questo gabellone infatti è apparso prima alla NAC 90 lotto 761, poi è riapparso alla Bolaffi 30 lotto 939, ed infine si è fatto vedere di nuovo pochi mesi fa alla InAsta 93 lotto 967.

oo)

Michele

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2 ore fa, giulira dice:

Una curiosita', il millesimo 1625 l'avete mai visto ? Io no.

Visto e registrato oo)! Sicuramente più raro del 1624, io lo classifico RRR. Ecco i passaggi e due foto.

-Kunst und Munzen 21, n.439 (collezione Grigori)

-Munzen und Medaillen 26, n.339 (collezione Klaus Bronny) foto 1

-Montenapoleone 4, n.662 (collezione Muntoni), passato poi nella NAC 81, n.477 (collezione DeFalco) foto 2

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Il 16/10/2021 alle 22:27, ZuoloNomisma dice:

Ciao a tutti, 

la moneta di questa sera non è mai stata presentata sul nostro forum, per cui ho pensato di provvedere :)

URBANO VIII (1623-1644), Bologna - Gabellone (Munt 235, CNI 1).

D/: Busto a destra, barbuto e a testa nuda, con piviale ornato di ape entro fregio e fibbia ovale con testa del Redentore. VRBANVS . VIII . PONT . MAX sotto L. S. iniziali di Ludovico Selvatici, zecchiere.

R/: stemma semiovale della città, inquartato e gigliato, adorno di due figure sedute superiormente all'infuori e di due rosoni pendenti lungo i lati. BONONIA - DOCET sotto 16 - 24

T/: liscio    peso 9.48 g

I documenti di zecca definiscono "gabellone" questa moneta, che è talvolta chiamata testone. Si tratta del nominale da 30 bolognini, equivalente al testone romano da 30 baiocchi. Infatti sotto Urbano VIII la zecca di Bologna, come già all'epoca di Paolo V, aveva adottato la lega di Roma. In conseguenza di questo cambiamento il gabellone di Bologna è perfettamente assimilabile al testone di Roma, pesando essi rispettivamente g 9.649 e g 9.596.

Di questa moneta, ritenuta molto rara, sono in effetti pochi i passaggi che ho registrato. Io personalmente, per l'anno 1624 (esiste anche quella analoga con data 1625) ne ho contati negli ultimi 40 anni solo quattro (compreso questo), considerando gli esemplari che sono stati più volte riproposti sul mercato. Si tratta di uno dei migliori esemplari per conservazione, arricchito da una gradevole patina di medagliere. Proviene in effetti da due importanti vendite del passato: ex Leu 68 n. 98 ed ex NAC 81 n. 476 (collezione De Falco). È inoltre l'esemplare illustrato sul MIR.

Buona serata

Michele

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Per me uno dei due lotti più interessanti battuti da Nomisma.

complimenti Michele!

N.

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