VALTERI Inviato 24 Ottobre, 2021 #1 Inviato 24 Ottobre, 2021 Forse fondata da genti paleovenete attorno al XI sec. a.C. , con la romanizzazione della regione, l'odierna Oderzo allora Opitergium, è municipio con cittadinanza romana dal 49 a.C. : diventa nei primi secoli dell'impero di Roma, città importante e fiorente con influenza su parte significativa del Veneto, per seguire poi il declino dell'impero subendo nel periodo delle incursioni di popoli barbari diversi attacchi e distruzioni . Nei VI e VII sec. con l'arrivo dei Longobardi, Opitergium è una sorta di caposaldo bizantino nel lungo periodo di contrasti tra questi ed i Longobardi ; al periodo tra i regni di Agilulfo ed Adaloaldo, attorno al 610-620, risalirebbe l'assassinio in Opitergium dei nobili Longobardi Tasone e Caco del ducato di Friuli, come ricordato ( Historia Langobardorum IV , 38 ) da Paolo Diacono . Lo stesso Paolo Diacono ( Historia IV , 45 ) ci dice che il re Rotari ( 636-652 ) conquisterà e distruggerà Opitergium . Nel 1999 viene presentata nel contesto di un convegno su Paolo Diacono, una piccola moneta in argento frammentata, ritrovata in scavi nell'area ex-carcere di Oderzo . Successivamente restaurata e studiata, la moneta, con l'interpretazione dell'inedito monogramma al rovescio ( Bruno Callegher - 2009 ) viene attribuita al re dei Longobardi Arioaldo, successore di Adaloaldo dal 624 al 636 e predecessore di Rotari . Arioaldo è re che, come ci dice Paolo Diacono nella sua Historia ( IV , 41) , risulta, all'epoca ed all'autore, scarsamente noto . 4 Cita
Archestrato Inviato 24 Ottobre, 2021 #2 Inviato 24 Ottobre, 2021 1 ora fa, VALTERI dice: Forse fondata da genti paleovenete attorno al XI sec. a.C. , con la romanizzazione della regione, l'odierna Oderzo allora Opitergium, è municipio con cittadinanza romana dal 49 a.C. : diventa nei primi secoli dell'impero di Roma, città importante e fiorente con influenza su parte significativa del Veneto, per seguire poi il declino dell'impero subendo nel periodo delle incursioni di popoli barbari diversi attacchi e distruzioni . Nei VI e VII sec. con l'arrivo dei Longobardi, Opitergium è una sorta di caposaldo bizantino nel lungo periodo di contrasti tra questi ed i Longobardi ; al periodo tra i regni di Agilulfo ed Adaloaldo, attorno al 610-620, risalirebbe l'assassinio in Opitergium dei nobili Longobardi Tasone e Caco del ducato di Friuli, come ricordato ( Historia Langobardorum IV , 38 ) da Paolo Diacono . Lo stesso Paolo Diacono ( Historia IV , 45 ) ci dice che il re Rotari ( 636-652 ) conquisterà e distruggerà Opitergium . Nel 1999 viene presentata nel contesto di un convegno su Paolo Diacono, una piccola moneta in argento frammentata, ritrovata in scavi nell'area ex-carcere di Oderzo . Successivamente restaurata e studiata, la moneta, con l'interpretazione dell'inedito monogramma al rovescio ( Bruno Callegher - 2009 ) viene attribuita al re dei Longobardi Arioaldo, successore di Adaloaldo dal 624 al 636 e predecessore di Rotari . Arioaldo è re che, come ci dice Paolo Diacono nella sua Historia ( IV , 41) , risulta, all'epoca ed all'autore, scarsamente noto . Molto interessante e bello vedere che la numismatica “viene in soccorso” della storiografia, offrendo spunti significativi su personaggi altrimenti quasi ignoti come Arioaldo. Personalmente non conoscevo nemmeno l’esistenza di questo re Longobardo. Grazie Cita
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