VALTERI Inviato 7 Novembre, 2021 #1 Inviato 7 Novembre, 2021 L' espansione araba iniziata nel VI sec. , porta in breve alla conquista del nord Africa, della Spagna e di Sardegna e Sicilia in Italia . Nell' alto medioevo, con il nome generico di Saraceni, questi imperversano in tutto il Mediterraneo : nel mar Ligure sono numerosi gli attacchi alle coste di Provenza e Liguria . Partendo spesso dalla loro base provenzale di Frassineto, gli attacchi saraceni, dalla costa ligure si estendono spingendosi profondamente nell' entroterra in Piemonte e Monferrato : in queste terre abbastanza distanti dal mare, i Saraceni costruiscono parecchi capisaldi permanenti, spesso torrioni, con lo scopo di controllare e taglieggiare quei territori . Le scorrerie saracene, ad inizio X sec. arrivano a minacciare in valle di Susa l' antica Novalesa che viene evacuata, parte verso Torino e parte verso il territorio di Breme dove attorno al 920-925 viene creata una abbazia legata alla Novalesa : nella seconda metà del X sec. Arduino III il glabro ( ? - 976 ) primo marchese di Torino, inizia il contrasto all'avanzata saracena che sarà da allora respinta . Nel 1798, in Mondovì, in sommità alla facciata della chiesa dei SS. Pietro e Paolo, sopra al quadrante dell'orologio, viene posto un baldacchino metallico che ospita un figura di moro con meccanismo per battere le ore con il martello che impugna : forse anche ricordo di antichi, non lontani passaggi di Saraceni, quella figura diventa nel tempo oggetto di "salutami il moro" , il saluto dei Monregalesi alla loro città . In prossimità della Novalesa "in palatio Secusie" residenza della contessa Adelaide ( 1016-1091 ) forse verso il 1050 viene creata una zecca della quale sono noti i cosiddetti denari segusini, i primi al nome di Pietro I ( 1048?-1078 ) figlio di Adelaide . 4 Cita
Adelchi66 Inviato 7 Novembre, 2021 #2 Inviato 7 Novembre, 2021 Abito a pochi chilometri da Breme e consiglio vivamente una visita : alla cripta ,magica ,con le sue colonne romane di riuso ,al battistero di VII / VIII sec. E alla chiesa parrocchiale con la sua facciata romanica. In una delle ultime visite ho scoperto che nella muratura interna della cripta è stato incluso un frammento di massetto pavimentale di un mosaico a tessere bianche e nere (forse repubblicano) proveniente da una qualche villa rustica della zona o magari rinvenuto in loco e riutilizzato come elemento edilizio dagli antichi costruttori dell'abbazia. Non è documentato degli studiosi ,non appare nella letteratura relativa a Breme ,sicuramente si tratta del manufatto più antico del paese. 1 Cita
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