GabCoins75 Inviato 3 Dicembre, 2021 #1 Inviato 3 Dicembre, 2021 Buonasera, sono in possesso di questa moneta del Regno di Sardegna 5 Centesimi 1842 zecca di Torino Volevo sapere se qualcuno mi potesse consigliare come pulirla. Se non sbaglio quelle traccie azzurrine si trattano di cancro del bronzo giusto? Cita
caravelle82 Inviato 3 Dicembre, 2021 #2 Inviato 3 Dicembre, 2021 @giuseppe ballauri buonasera Mi permetto di citar Peppe,che in ciò,lo reputo un grande conoscitore? 1 Cita
moneta66 Inviato 4 Dicembre, 2021 #3 Inviato 4 Dicembre, 2021 Buongiorno senza alcun dubbio, dalle foto anche se sfocate, si può dire che si tratta di un fenomeno di corrosione del BZD. Vedo anche numerosi punti diversi di "fioritura" del fenomeno su entrambe le facce ed in maniera abbastanza estesa. Dalla foto le macchie sembrano "verdine" e non "azzurrine" ma in questo caso cambia poco. E' una moneta che vale molto ? Ci tieni particolarmente ? E' particolarmente rara da reperire ? Non conosco questa monetazione e ti chiedo queste infos per meglio comprendere. Cita
GabCoins75 Inviato 4 Dicembre, 2021 Autore #4 Inviato 4 Dicembre, 2021 Non dovrebbe essere tanto rara da reperire...... volevo sapere se ci fosse qualche metodo per migliorarla un po' non per il valore, ma semplicemente per essere un po' più bella in collezzione. Grazie mille Cita
giuseppe ballauri Inviato 4 Dicembre, 2021 #5 Inviato 4 Dicembre, 2021 Ciao @GabCoins75 ringrazio @caravelle82 per la stima, ma non sono nè un chimico, nè un esperto. Essendo un grande appassionato di numismatica ho però cercato, nel corso degli anni, di approfondire la patina e/o le ossidazioni delle monete. Nel caso del rame ( o leghe di rame ) le ossidazioni "verdastre" si possono dividere in 2 categorie. Ossidi stabili ( cioè che non pregiudicano la moneta ed una volta formatisi al massimo creano una patina superficiale) e gli ossidi instabili che continuano a reagire, approfondendosi oltre la superficie ed in alcuni casi "mangiando" la moneta. Questo ultimo caso è chiamato "Cancro del bronzo" ed il rimedio lo lascerei agli esperti, se la moneta avesse una notevole valenza numismatica o storica. Nel caso dell'ossido verde stabile ( detto volgarmente "malachite" ), l'unico problema è che esteticamente non è piacevole a vedersi. Nel caso della tua moneta non posso esprimermi perchè la foto è sfocata quindi non si comprende quale tipo di ossido l'abbia intaccata ( se puoi posta delle foto migliori). Però puoi fare una prova. Con uno stecchino sfrega leggermente le macchie. Se noti che si forma una polverina verdastra e la macchia nasconde una specie di buchetto, è "cancro del bronzo", la prenderei e non la lascerei a contatto con le altre monete di rame. Se invece la macchia non viene via, è malachite. Per migliorare la moneta ( non dico risolvere il problema perchè molte volte è veramente difficile rimuovere questi ossidi) , puoi metterla a bagno in acqua demineralizzata per qualche settimana e poi strofinarla leggermente con un panno di microfibra ( tipo quello x occhiali ). I restauratori di monete antiche mettono le monete nell'olio di oliva x molte settimane, poi agiscono con strumenti tipo specilli da dentista o bisturi che però, se usati in maniera non professionale possono creare dei gravi danni. Sono a tua disposizione per chiarimenti, un Caro Saluto Beppe 1 Cita
GabCoins75 Inviato 4 Dicembre, 2021 Autore #6 Inviato 4 Dicembre, 2021 Grazie mille per l'aiuto, dopo posto altre foto?? Cita
GabCoins75 Inviato 4 Dicembre, 2021 Autore #7 Inviato 4 Dicembre, 2021 Buonasera, ho provato con lo stecchino..... sembrerebbe Cancro del bronzo ? Cita
moneta66 Inviato 6 Dicembre, 2021 #8 Inviato 6 Dicembre, 2021 Non credo che il trattamento proposto (acqua ed olio) sia risolutivo, ovvero lo potrebbe essere nel senso di una estrema unzione per la sua povera moneta. Lei è chiaramente libero di procedere come crede. Un trattamento risolutivo non elimina il problema estetico, ovvero i profondi buchi e zone corrose saranno visibili, ma almeno il processo corrosivo non avanzerebbe ulteriormente. Se la moneta fosse mia dopo una accurata rimozione della polvere la immergerei in una soluzione tiepida al 10% di carbonato di sodio (la soda solvay NON la soda caustica). Cita
GabCoins75 Inviato 6 Dicembre, 2021 Autore #9 Inviato 6 Dicembre, 2021 Grazie mille per il consiglio, sto ancora decidendo come procedere.. Cita
El Chupacabra Inviato 12 Dicembre, 2021 #10 Inviato 12 Dicembre, 2021 Peccato, si tratta di una moneta rara. Nei casi di "cancro del bronzo" così diffuso, si consiglia l'uso di benzotriazolo (che però, io non ho mai avuto occasione di provare). E successivamente, di un periodo di quarantena lontano dalle altre monete che potrebbero rimanere "contagiate". Il benzotriazolo è una polvere di colore bianco, inodore e cristallina, con punto di fusione a 95°-99°. È poco solubile in acqua, ma solubile in alcool etilico, acetone, acetato di etile e diluente nitro antinebbia. Viene utilizzato nel restauro del metalli come inibitore di corrosione per il rame e le sue leghe (ottone, bronzo, ecc.). Utilizzo: il benzotriazolo forma sali stabili con i metalli, ed è per questa sua caratteristica che agisce come inibitore della corrosione del rame e delle sue leghe stabilizzando i processi di corrosione attiva, dovuti principalmente alla presenza di ioni Cl. La concentrazione di impiego varia dal 2 al 3% in soluzione a base solvente (alcool etilico puro). Può essere miscelato a resine acriliche in soluzione ed a paste a base di cera microcristallina. Si procede immergendo la moneta nella soluzione: dopo il trattamento di un'oretta al benzotriazolo, si risciacqua la moneta con acqua demineralizzata ed una leggera spazzolatura con spazzolino da denti a setole morbide. Dopodichè, se lo si desidera, con un pennellino si passa la cera microcristallina in soluzione con acquaragia al 10% riscaldata. Si lascia la moneta qualche minuto in un luogo freddo perchè si raffreddi e si solidifichi e poi, con un panno morbido ed asciutto, si passa per bene la moneta e i rilievi. Il Benzotriazolo non ha, generalmente, risultati visibili su ottime patine consolidate e colorate, mentre, spesso, modifica in meglio patine precarie o quasi assenti. Posto, per confronto, come si presenta una moneta sana del 5 Centesimi 1842: Cita
GabCoins75 Inviato 14 Dicembre, 2021 Autore #11 Inviato 14 Dicembre, 2021 Buonasera @El Chupacabra , mi consigli di procedere con il benzotriazolo?? Cita
El Chupacabra Inviato 14 Dicembre, 2021 #12 Inviato 14 Dicembre, 2021 1 ora fa, GabCoins75 dice: mi consigli di procedere con il benzotriazolo? Sì, il mio consiglio sarebbe in tale direzione... Cita
GabCoins75 Inviato 14 Dicembre, 2021 Autore #13 Inviato 14 Dicembre, 2021 Ok, grazie mille ti aggiornerò Cita
GabCoins75 Inviato 14 Dicembre, 2021 Autore #14 Inviato 14 Dicembre, 2021 Quanto mi consigli di lasciare la moneta immersa nel benzotriazolo? E quanto ne devo mettere? Cita
GabCoins75 Inviato 14 Dicembre, 2021 Autore #15 Inviato 14 Dicembre, 2021 Ah scusa non avevo letto che lo avevi già indicato nel precedente messaggio Cita
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