Layer1986 Inviato 17 Dicembre, 2021 #1 Inviato 17 Dicembre, 2021 Buonasera, Grano di Filippo IV 1622, stile PARTICOLARE quasi ad azzardare il falso d'epoca, purtroppo al momento non ho peso né diametro. La particolarità è al rovescio in cui la legenda (ma essendo simmetrica su tutte le direzioni, anche la croce cantonata) appare speculare o meglio: OGNI ELEMENTO è speculare. Allego qualche foto esplicativa. Ricordo monete con singole lettere o numeri speculari, ma vedere l'intera legenda è qualcosa di clamoroso, pensare al metodo di creazione del conio e contemporaneamente vedersi avanti questo grano è quanto meno curioso 1 Cita Awards
Layer1986 Inviato 17 Dicembre, 2021 Autore #2 Inviato 17 Dicembre, 2021 Queste sono foto di confronto... Foto modificata in modo da vedere il rovescio in maniera corretta 1 Cita Awards
eliodoro Inviato 18 Dicembre, 2021 #3 Inviato 18 Dicembre, 2021 Anch'io azzarderei il falso d'epoca, visti i caratteri speculari Cita
Layer1986 Inviato 18 Dicembre, 2021 Autore #4 Inviato 18 Dicembre, 2021 Buongiorno, infatti è opera di qualcuno che non conosceva l'arte incisoria. Com'è possibile fare tutto speculare? Se il falsario avesse preso una moneta "giusta" e l'avesse calcata su cera o simili avrebbe ricavato un'impronta al negativo e speculare, una sorta di "conio". Questo pseudo conio potrebbe essere la guida per nuove monete, quindi chi produceva poteva seguirla per crearsi i propri conii. Come si fa a riprodurre un conio specchiato? Incidendo in maniera errata, nel senso che seguiva il disegno positivo. Si capisce subito che è uscita dalle mani di un principiante nell'incisione. Senza considerare che in zecca i conti venivano punzonati e come ben sappiamo i punzoni non possono essere montati diversamente dal loro senso esatto 1 Cita Awards
eliodoro Inviato 18 Dicembre, 2021 #5 Inviato 18 Dicembre, 2021 40 minuti fa, Layer1986 dice: Buongiorno, infatti è opera di qualcuno che non conosceva l'arte incisoria. Com'è possibile fare tutto speculare? Se il falsario avesse preso una moneta "giusta" e l'avesse calcata su cera o simili avrebbe ricavato un'impronta al negativo e speculare, una sorta di "conio". Questo pseudo conio potrebbe essere la guida per nuove monete, quindi chi produceva poteva seguirla per crearsi i propri conii. Come si fa a riprodurre un conio specchiato? Incidendo in maniera errata, nel senso che seguiva il disegno positivo. Si capisce subito che è uscita dalle mani di un principiante nell'incisione. Senza considerare che in zecca i conti venivano punzonati e come ben sappiamo i punzoni non possono essere montati diversamente dal loro senso esatto In compenso, c'è un buon diritto (anche se un raffronto con uno di zecca è impietoso) Credo che, però, circolasse e venisse accettato normalmente, considerata la confusione monetaria del 1622 Cita
Layer1986 Inviato 18 Dicembre, 2021 Autore #6 Inviato 18 Dicembre, 2021 Sicuramente ha circolato Cita Awards
fedafa Inviato 18 Dicembre, 2021 #7 Inviato 18 Dicembre, 2021 14 ore fa, Layer1986 dice: Buonasera, Grano di Filippo IV 1622, stile PARTICOLARE quasi ad azzardare il falso d'epoca, purtroppo al momento non ho peso né diametro. La particolarità è al rovescio in cui la legenda (ma essendo simmetrica su tutte le direzioni, anche la croce cantonata) appare speculare o meglio: OGNI ELEMENTO è speculare. Allego qualche foto esplicativa. Ricordo monete con singole lettere o numeri speculari, ma vedere l'intera legenda è qualcosa di clamoroso, pensare al metodo di creazione del conio e contemporaneamente vedersi avanti questo grano è quanto meno curioso Concordo anche io che molto probabilmente siamo di fronte ad un falso d'epoca. Gli elementi che caratterizzano la moneta portano tutti in quella direzione. Partendo dal D/ è possibile osservare lo stile del busto che, pur se non proprio inciso male, risulta differente dalle monete liberate in zecca. Anche la legenda, per la parte risultante visibile, mostra dei caratteri inusuali, quasi incisi a mano sul conio e non realizzati con dei punzoni. Il R/ però è quello che per primo fa propendere per il falso. Una legenda retrograda lascia supporre che chi ha inciso quel conio abbia "copiato" il rovescio del grano come lo vedeva e una volta utilizzato quel torsello per battere la moneta ha ottenuto un R/ speculare. Un errore del genere non credo possa essere passato inosservato in zecca: un mastro non lo avrebbe di certo approvato. Sarebbe da capire perché il falsario abbia inciso il D/ in maniera regolare ed il R/ speculare... due mani diverse? Ha creato prima il R/ e poi rendendosi conto dell'errore ha inciso correttamente la pila? Domande alle quali, suppongo, sia impossibile rispondere. Se si nota anche il metallo risulta "scadente" . Quella vistosa frattura lascia supporre che quella lamina da cui è stato ricavato il tondello non è stata ben trattata nei vari passaggi nei laminatoi. Un tondello così in zecca sarebbe stato scartato, salvo che la frattura sia posteriore alla coniatura. Insomma, siamo nel 1622, nel pieno di quel disordine monetario così indicato dal Dell'Erba, dove in tanti si ingegnavano a batter moneta nonostante le pene severe a cui venivano condannati se individuati. Basta leggere i Diurnali di Scipione Guerra per comprendere quanti falsari siano stati arrestati e giustiziati per il reato di aver battuto falsa moneta. Ovviamente parliamo di monete "spicciole", quelle utilizzate dal popolo che spesso e volentieri non era nemmeno in grado di leggere cosa vi fosse scritto sopra e di conseguenza, nonostante l'evidente errore, questi grani circolavano regolarmente. Se non vado errato anche nel CNI vi sono esempi di questi grani con la legenda del R/ retrograda... chissà se figli dello stesso torsello? Ovviamente questa è e rimane la mia opinione, ben vengano delle altre. Una bella curiosità! Complimenti al possessore! 2 Cita
santone Inviato 18 Dicembre, 2021 #8 Inviato 18 Dicembre, 2021 Molto interessante, anche per me falso d'epoca Cita
Layer1986 Inviato 18 Dicembre, 2021 Autore #9 Inviato 18 Dicembre, 2021 Per un attimo ho pensato anche io a due mani diverse, suppongo che chi ha inciso il rovescio era analfabeta come gran parte della popolazione e non si è manco accorto dell'evidenza. Al di là di conii grezzi e simili qua è evidente l'artigianalità del lavoro di produzione, lontana anni luce dalla zecca. Ci sono altri esempi di grani del 22 brutti, ma la fattura rimane comunque di gran lunga migliore di questa Cita Awards
Layer1986 Inviato 19 Dicembre, 2021 Autore #10 Inviato 19 Dicembre, 2021 Posto un paio di ritratti particolari di grani del 1622 per confronto 2 Cita Awards
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