ARES III Inviato 28 Dicembre, 2021 #1 Inviato 28 Dicembre, 2021 (modificato) La mitologia umana nasce sempre dall'osservazione di fenomeni naturali, sia essa del periodo antico che quella attuale (ad esempio i film di fantascienza mostrano spesso alieni che hanno però stranamente delle sembianze di insetti come le mantidi....). Mi piacerebbe condividere con Voi la leggenda delle monete di San Ladislao uno dei primi re d'Ungheria , che regnò tra il 1040-1095, poi canonizzato. Nella leggenda delle monete di San Ladislao (Szt. László pénze) viene narrata una vicenda che in parte è anche reale. Ma iniziamo con calma. Tra XI e il XIII secolo i territori dell'Asia e dell'Europa centro-orientale furono invase da una lega di genti delle steppe chiamate Cumani. Queste genti (in ungherese kunok; in turco kipçak) , talvolta chiamati anche polovezi, polovesi o poloviciai, furono una popolazione nomade, nello specifico il ramo occidentale dei kipčaki, parlante una delle lingue turche; che dopo l'invasione mongola dell'Europa del 1237, cercarono asilo nel Regno d'Ungheria, nell'Impero bulgaro e in Anatolia (in tali regioni esistevano già dei gruppi ivi stanziatisi prima dell'invasione). https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cumani Tra i vari paesi che i Cumani visitano ( a scopo di saccheggio) ci fu anche il Regno d'Ungheria, ma non appena attaccarono nel 1089 Ladislao I li sconfisse. Naturalmente queste popolazioni ritentarono l'impresa tra il 1091-1092 invadendo l'Ungheria dalla Transilvania, spostandosi nel Bihár e giungendo fino al fiume Tibisco (Tisza). Il bottino di guerra composto da merci e prigionieri fu diviso in tre gruppi, ma gli attaccanti subirono nuovamente le azioni vittoriose di re Ladislao I. E questa è la parte storica. Allego la cartina delle varie peregrinazioni dei Cumani (Kunok) in Ungheria e delle regioni soggette ad essi nel momento di massima espansione, 1200 circa. Modificato 28 Dicembre, 2021 da ARES III 1 Cita
ARES III Inviato 28 Dicembre, 2021 Autore #2 Inviato 28 Dicembre, 2021 Passiamo alla leggenda. Secondo una tradizione il re ungherese con le sue truppe stava inseguendo i Cumani carichi di bottino razziato nel suo regno. Ad un certo punto i Cumani per essere sicuri di fuggire iniziarono a gettare monete dietro di sé, pensando così di alleggerirsi e di fermare gli inseguitori intenti a raccogliere le monete. Allora Ladislao si rivolse al Cielo chiedendo aiuto e naturalmente questo non si fece attendere: le monete in metallo prezioso si tramutò in pietra. Gli Ungheresi non si fermarono, raggiunsero i Cumani e li sconfissero. Il primo che ci tramandata per iscritto questa leggenda è il chierico di corte del re Mattia Corvino, Pelbárt da Temesvár. Le prove di queste monete tramutate in pietra altro non sono che i fossili di 50 milioni di anni fa di di giganteschi eucarioti, esseri unicellulari di dimensioni tra 5 mm e i 30 mm, con taluni esemplari addirittura di 120 mm, chiamati anche nummuliti, che vivevano in mare. Questi fossili si trovano facilmente proprio in alcune zone dove transitarono i Cumani e si scontrarono con le truppe ungheresi. Cita
ARES III Inviato 28 Dicembre, 2021 Autore #3 Inviato 28 Dicembre, 2021 (modificato) Una variante minore della leggenda, di cui si sa poco, racconta che re Ladislao era inseguito dai Cumani e per poter ripararsi al sicuro gettò o fece gettare delle monete per fermare gli inseguitori invogliandoli a raccoglierle. E così avvenne, i Cumani si fermano a prenderle, permettendo una ritirata sicura al re, ma quelle monete per volere divino si transitarono quasi subito in pietra. Modificato 28 Dicembre, 2021 da ARES III Cita
ARES III Inviato 28 Dicembre, 2021 Autore #4 Inviato 28 Dicembre, 2021 (modificato) Alcune monete coniate sotto Ladislao I http://www.numismatics.hu/hirek/szent-laszlo-a-numizmatikaban/ La numerazione è data da Huszár Lajos : Modificato 28 Dicembre, 2021 da ARES III Cita
ARES III Inviato 28 Dicembre, 2021 Autore #5 Inviato 28 Dicembre, 2021 (modificato) 21 Hagyományosan első veretnek tekinthető. Béla és Géza pénzeinek stílusában készült, előlapján +LADISLAVSREX körirat, hátlapján: +ANONAI. Átlagsúlya 0,60g, kiverési súlya 0,63g, finomsága 88,5%. Modificato 28 Dicembre, 2021 da ARES III Cita
ARES III Inviato 28 Dicembre, 2021 Autore #6 Inviato 28 Dicembre, 2021 (modificato) 22 Átlagsúlya 0,70g, kiverési súlya 0,73g, finomsága 88.2% 23 Átlagsúlya 0,71g, kiverési súlya 0.75g, finomsága 91,4% 24 Átlagsúlya 0,65g, kiverési súlya 0,68g, finomsága 91.2% Modificato 28 Dicembre, 2021 da ARES III Cita
ARES III Inviato 28 Dicembre, 2021 Autore #7 Inviato 28 Dicembre, 2021 (modificato) 25 Átlagsúlya 0,63g, kiverési súlya 0.66g, finomsága 91,11% 26 Átlagsúlya 0,86g, kiverési súlya 0,90g, finomsága 89.53% Modificato 28 Dicembre, 2021 da ARES III Cita
ARES III Inviato 28 Dicembre, 2021 Autore #8 Inviato 28 Dicembre, 2021 (modificato) 27 Átlagsúlya 0,79g, kiverési súlya 0,83g, finomsága 87.8% 28 Átlagsúlya 0,70g, kiverési súlya 0,74g, finomsága 85% 29 Átlagsúlya 0,77g, kiverési súlya 0,81g, finomsága 85.3% Modificato 28 Dicembre, 2021 da ARES III Cita
ARES III Inviato 28 Dicembre, 2021 Autore #9 Inviato 28 Dicembre, 2021 (modificato) 30 Átlagsúlya 0,66g, kiverési súlya 0,69g, finomsága 87.52% Modificato 28 Dicembre, 2021 da ARES III Cita
ARES III Inviato 28 Dicembre, 2021 Autore #10 Inviato 28 Dicembre, 2021 PS: mi rendo conto che essendo in ungherese , forse qualcuno potrebbe aver bisogno di un'aiutino nella comprensione del testo. 23 minuti fa, ARES III dice: Hagyományosan első veretnek tekinthető. Béla és Géza pénzeinek stílusában készült, előlapján +LADISLAVSREX körirat, hátlapján: +ANONAI. Si considera tradizionalmente come prima coniazione. È stata realizzata nello stile delle monete di Béla e Géza (re precedenti), dritto +LADISLAVSREX scritta in cerchio, rovescio +ANONAI 23 minuti fa, ARES III dice: Átlagsúlya 0,60g, kiverési súlya 0,63g, finomsága 88,5%. Prendo questo come esempio, perché sono poi tutte uguali: Peso medio 0,60g, peso ufficiale di conio 0,63g, purezza (argento) 88,5% 2 Cita
VALTERI Inviato 28 Dicembre, 2021 #12 Inviato 28 Dicembre, 2021 Il "Canto della schiera di Igor" ( forse XII sec. ) narra della sconfitta di Igor di Novgorod da parte dei Polovesi ( Cumani ) delle terre del Don . Borodin ne ha tratto ispirazione per la sua opera "Il principe Igor" , con le bellissime danze polovese . Cita
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