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antonino pio koinon of macedon


AlfaOmega

Risposte migliori

Chiedo scusa della pedanteria ed insistenza nello sfruttare le vostre conoscenze.

Questa ae27 di antonino pio zecca Koinon di macedonia appena acquistata non mi ha riservato sorprese, in quanto benche la zecca non era identificata dal venditore, appena aperto l'unico libro che possiedo delle provinciali il Sear, eccola là al primo posto, quindi identificata subito la zecca. Sono successivamente andato su internet e sia nel rpc che in altri siti ho trovato monete come questa, il busto è paludato e mi pare anche se non vedo male laureato. Comunque tra tutte le monete trovate il peso massimo che sono riuscito a trovare per una moneta simile e di 12 grammi circa ora questa ne pesa 16,2, vi chiedo, visto che il peso è così dissimile da quelli trovati, esistono tali differenze per coni uguali e zecche uguali. grazie roberto

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La domanda che poni non è banale e di conseguenza la risposta non è semplice, perché ognuna delle centinaia di zecche provinciali romane è diversa dall’altra ad esempio per tipologia e volume di emissioni, periodo temporale, background economico, etc.

A mio avviso, se parlassimo di emissioni in argento, la risposta sarebbe no; la variabilità di peso è bassa (certamente non del 25% come tra i pesi che proponi).

In questo caso però si tratta di emissioni in bronzo e generalmente la variabilità di peso può essere notevole anche all’interno della medesima tipologia. E’ uno dei problemi che rende difficile individuare con certezza i rapporti di valore delle emissioni di una zecca provinciale e nella maggior parte dei casi si identificano le monete in base al diametro (esistono le eccezioni ovviamente). Se ne è parlato anche in un’altra discussione sul forum a proposito della zecca di Viminacium nella Mesia Superiore.

Per tornare alla moneta in questione ed alle emissioni del Koinon di Macedonia, direi che il tuo esemplare mi sembra classificabile come RPC IV 4262, AMNG 259. Il peso è effettivamente superiore a quelli registrati per questa emissione, ma non di molto.

Uno degli esemplari al n.4262 nell’RPC (tra quelli non illustrati, proveninete dalla collezione Seldarov – n.734) pesa 15.19 g e la collezione Lindgren (nel volume “European mints”) contiene un esemplare del peso di 15.71 g (n.1362). Entrambi non troppo dissimili dal tuo. Per contro un altro esemplare classificato come n. 4262 pesa solo 11.01g. Come vedi la variabilità è alta, pur rimanendo nell’ambito di una stessa emissione.

Più in generale, l’RPC II per le emissioni del Koinon della Macedonia in epoca Flavia indica sostanzialmente due denominazioni; una emissione con diametro 22-25 mm e 8.6-8.9 g con lo scudo macedone ed una 25-27 mm con 13.3-14.7 g con la figura di Ares stante. Il medesimo “pattern” si ha per il periodo Giulio Claudio.

Per Antonino Pio il Varbanov riporta due tipologie (ma putroppo non ne indica i pesi); uno con lo scudo macedone ed uno con il fulmine alato. Quest’ultima presenta numerose varianti per il tipo di busto, forma e numero delle ali del fulmine, orientamento delle lettere della legenda (lettere orientate verso l’interno o verso l’esterno).

Queste differenze non sembrano correlate al peso (anche all’interno di una stessa tipologia i pesi variano fino a 3 g). Tralasciando quindi queste diversità, similmente ai periodi precedenti si possono individuare due gruppi di peso differenti. Ho raccolto una serie (molto limitata) di dati che portano per le emissioni con lo scudo macedone ad un peso medio di 6.2 g (n=20, min 4.90g max 7.62g); le emissioni con il fulmine pesano mediamente 13.1 g (n = 26, min 11.01g max 15.71g).

Le differenze di peso tra i due gruppi indica che si tratta di due nominali diversi, probabilmente l’una il doppio dell’altra, ma con oscillazioni tra esemplare ed esemplare anche significative.

Luigi

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grazie luigi per il sensibile contributo che dai alla mia conoscenza, vorrei solo sapere se anche la differenza in grandezza incide, in quanto il mio esemplare è sicuramente un a27 mentre la tua idntificazione porta un ae24 se non erro. ciao

roberto

Modificato da AlfaOmega
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grazie luigi per il sensibile contributo che dai alla mia conoscenza, vorrei solo sapere se anche la differenza in grandezza incide, in quanto il mio esemplare è sicuramente un a27 mentre la tua idntificazione porta un ae24 se non erro. ciao

roberto

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I due esemplari non illustrati elencati al n. 4262 dell'RPC IV hanno un diametro di 25 mm. La differenza con il tuo esemplare è poco rilevante.

A mio avviso quello che va valutato è il tipo di busto, la forma del fulmine e le legende.

Ti faccio un altro esempio: Domiziano a Filippopoli, RPC II 351. L'RPC riporta 14 esemplari conservati in vari musei (Berlino, Vienna, Parigi, Monaco, etc, o apparsi in aste internazionale). Il peso varia da 17.34 a 28.21 g ed il diametro da 31 a 38 mm. Ma si tratta sempre della stessa emissione.

Luigi

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