ghezzi60 Inviato 20 Febbraio, 2022 #1 Inviato 20 Febbraio, 2022 Buon Giorno, offerto nella prossima asta Aphrodite numero 2, correttamente indicato come replica. peso 1.90 gm. Quasi me lo immagino, tra qualche tempo, un pochino maltrattato, i punzoni eliminati o mascherati come rarissimo mezzo fiorino inedito. Magari negli USA. Base 1 euro. Cordialità 1 1 Cita
Arka Inviato 20 Febbraio, 2022 #2 Inviato 20 Febbraio, 2022 Lo riproporranno rigorosamente slabbato... ? Arka Diligite iustitiam 1 Cita
ghezzi60 Inviato 21 Febbraio, 2022 Autore #5 Inviato 21 Febbraio, 2022 Buona Sera, evidenzio, con il rischio di sembrare pedante gli effetti potenzialmente dirompenti della strada che ha imboccato una parte del collezionismo numismatico (e non solo). Ci troviamo di fronte da una parte presunti esperti a 360° che si ritengono in grado di certificare qualunque cosa, dall’altra presunti collezionisti altrettanto “capaci e conoscitori” di quanto raccolgono, spinti più dalla possibilità (vera o presunta) di fare investimenti remunerativi che non da ragioni più elevate. La collezione non è riferita agli “oggetti” che dovrebbero essere centrali nei loro interessi ma a scatolette, confezioni e certificati talvolta di dubbio valore o nei casi peggiori veri e propri abomini. A parte gli effetti distorsivi sulle dinamiche dei prezzi, peraltro conseguenti alle leggi di mercato, l’effetto peggiore è quello di certificare per buoni gli oggetti più improbabili, nel nostro caso monete. La circolazione di riproduzioni di monete d’oro di Venezia è a livelli preoccupanti, così come per altre tipologie ricercate, se tali riproduzioni sono certificate come autentiche “creano nuove varianti” che vengono “sdoganate” e accettate dal mercato. È un lavoro quasi impossibile quello di ricondurre alla ragione chi si ritrovasse tra le mani tali obbrobri. Il problema non sono gli orafi che le creano come oggetti decorativi, hanno certamente una parte di responsabilità coloro che manipolano tali riproduzioni eliminando i punzoni, questi sono truffatori che possono circuire qualche sprovveduto in cerca dell’affare della vita, il vero problema è rappresentato da coloro che mentono sapendo di mentire o per manifesta incapacità, inondando il mercato di falsi dotati di patente di autenticità; nel confronto tra uno studioso o un commerciante esperto e uno di questi enti certificatori chi uscirà vincitore agli occhi di un collezionista investitore? Si sta diffondendo una nuova categoria di collezionisti, colleziona qualsiasi cosa, attenta solo all’aspetto economico, al fatto che l’oggetto si presenti comodo da manipolare e sia dotato di una patente che gli eviti la fatica di studiare per imparare. La direzione è segnata, nutro poche speranze. Cordialità 2 Cita
417sonia Inviato 21 Febbraio, 2022 Supporter #6 Inviato 21 Febbraio, 2022 5 minuti fa, ghezzi60 dice: Buona Sera, evidenzio, con il rischio di sembrare pedante gli effetti potenzialmente dirompenti della strada che ha imboccato una parte del collezionismo numismatico (e non solo). Ci troviamo di fronte da una parte presunti esperti a 360° che si ritengono in grado di certificare qualunque cosa, dall’altra presunti collezionisti altrettanto “capaci e conoscitori” di quanto raccolgono, spinti più dalla possibilità (vera o presunta) di fare investimenti remunerativi che non da ragioni più elevate. La collezione non è riferita agli “oggetti” che dovrebbero essere centrali nei loro interessi ma a scatolette, confezioni e certificati talvolta di dubbio valore o nei casi peggiori veri e propri abomini. A parte gli effetti distorsivi sulle dinamiche dei prezzi, peraltro conseguenti alle leggi di mercato, l’effetto peggiore è quello di certificare per buoni gli oggetti più improbabili, nel nostro caso monete. La circolazione di riproduzioni di monete d’oro di Venezia è a livelli preoccupanti, così come per altre tipologie ricercate, se tali riproduzioni sono certificate come autentiche “creano nuove varianti” che vengono “sdoganate” e accettate dal mercato. È un lavoro quasi impossibile quello di ricondurre alla ragione chi si ritrovasse tra le mani tali obbrobri. Il problema non sono gli orafi che le creano come oggetti decorativi, hanno certamente una parte di responsabilità coloro che manipolano tali riproduzioni eliminando i punzoni, questi sono truffatori che possono circuire qualche sprovveduto in cerca dell’affare della vita, il vero problema è rappresentato da coloro che mentono sapendo di mentire o per manifesta incapacità, inondando il mercato di falsi dotati di patente di autenticità; nel confronto tra uno studioso o un commerciante esperto e uno di questi enti certificatori chi uscirà vincitore agli occhi di un collezionista investitore? Si sta diffondendo una nuova categoria di collezionisti, colleziona qualsiasi cosa, attenta solo all’aspetto economico, al fatto che l’oggetto si presenti comodo da manipolare e sia dotato di una patente che gli eviti la fatica di studiare per imparare. La direzione è segnata, nutro poche speranze. Cordialità Ciao! Proprio così e se da una parte ho anch'io poche speranze, dall'altra mi auguro sempre che la selezione naturale abbia il sopravvento e che tutti questi cialtroni abbiano, prima o poi, la loro mercede. saluti luciano Cita
Arka Inviato 22 Febbraio, 2022 #7 Inviato 22 Febbraio, 2022 Questa è una battaglia che combatto da parecchi anni ovvero da quando ho visto la prima medievale inscatolata. Anche a me dicono che è una battaglia persa in partenza, ma la combatto lo stesso. Arka Diligite iustitiam Cita
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