VALTERI Inviato 20 Aprile, 2022 #1 Inviato 20 Aprile, 2022 Due stateri di Metaponto a doppio rilievo, con testa di Demetra / spiga . Il primo con al rovescio, sopra la foglia della spiga, un simbolo di non chiara definizione, forse un frutto . Il secondo nel particolare tipo con al rovescio l' etnico racchiuso in un cartiglio . Passeranno, il primo ad inizio Maggio in RomaNum. 96 al n . 23, il secondo a metà Maggio in Chaponniere&Firmenich 15 al n. 7 . 1 Cita
dracma Inviato 21 Aprile, 2022 #2 Inviato 21 Aprile, 2022 Bisognerebbe porre più attenzione nella didascalia delle monete. Nella scheda del primo esemplare la frase "unrecorded in the standard reference work" non è propriamente corretta. Il corpus di riferimento per la monetazione di Metaponto è infatti il catalogo della Johnston (1984) che, come ben si sa, aggiorna ed integra il lavoro di S.P. Noe (1927, 1931). Ed appare molto strano che mentre per il secondo esemplare tale riferimento sia presente (Noe 527), per il primo non se ne faccia accenno, benché nel catalogo della Johnston la variante venga ampiamente registrata (n. 484: 6 esemplari) all'interno di una sequenza composta da un D/ che incrocia almeno quattro rovesci (482-5). L'esemplare pertanto, seppur di una certa rarità, non è affatto "unrecorded". Riguardo poi alla tipologia del frutto presente al rovescio, la Johnston propone l'identificazione con " a quince (?) or the same friut that serves as the type for Melos" (Johnston 1984, p. 84). Melos CNG 419, 2018, 645 Cita
dracma Inviato 21 Aprile, 2022 #3 Inviato 21 Aprile, 2022 Sempre riguardo alla prima moneta è da segnalare un ulteriore errore nella descrizione dell'acconciatura femminile, definita con capelli raccolti in un "sakkos". Quest'ultimo infatti, come è ben noto, è una sorta di cuffia che trattiene i capelli mentre nell'esemplare in questione abbiamo semplicemente dei nastri che girano intorno alla chioma per 3/4 volte. L'errore deriva probabilmente dal confronto proposto dai compilatori (ma valido solo per il R/) con CNG 495, lot 16: Cita
dracma Inviato 21 Aprile, 2022 #4 Inviato 21 Aprile, 2022 Per concludere va anche segnalata l'erronea iscrizione riportata nella scheda del secondo esemplare. Al rovescio infatti, a destra della spiga, si legge I- HP e non THP. La prima lettera è infatti un'aspirata e non tau, come correttamente rilevato dalla Johnston e come è ben visibile su un esemplare della vendita Sternberg che allego. Sternberg, 35, 2000, 88 1 Cita
Arka Inviato 21 Aprile, 2022 #5 Inviato 21 Aprile, 2022 4 ore fa, dracma dice: la Johnston propone l'identificazione con " a quince (?) or the same friut that serves as the type for Melos" (Johnston 1984, p. 84). Quince corrisponde a mela cotogna... mentre quello di Melos dovrebbe essere un melograno. Arka Diligite iustitiam Cita
dracma Inviato 21 Aprile, 2022 #6 Inviato 21 Aprile, 2022 18 minuti fa, Arka dice: Quince corrisponde a mela cotogna... mentre quello di Melos dovrebbe essere un melograno. Arka Diligite iustitiam In realtà sussiste molta incertezza in proposito. La stessa Johnston, come sopra riportato, accanto a "quince" pone un punto interrogativo. Evidentemente la sua voleva essere solo una proposta di identificazione. Per quanto concerne Melos le descrizioni del frutto, a giudicare dai cataloghi, oscillano tra "apple with stem" (NAC 126, 2021, 186), "apple on stem with two leaves" (CNG-Triton XVIII, 2015, 552), "pomegranate" (CNG 499, 2021, 206) benché quest'ultima opzione sembra quella che riscuote maggiori consensi. Cita
dracma Inviato 21 Aprile, 2022 #7 Inviato 21 Aprile, 2022 Restando in ambito metapontino un ulteriore interessante moneta della stessa asta compare al lotto n. 48. Si tratta di uno statere della serie Johnston C 10.2 come correttamente riportato nella scheda. Description Lucania, Metapontion AR Stater. Circa 330-290 BC. Ly-, magistrate. Wreathed head of Demeter to left; [Ξ]ƎΔ before / Ear of barley with leaf to left on which lit altar stands; META upwards to right, ΛY below. Johnston Class C, 10.2; SNG ANS 503-4 var. (ethnic not retrograde); HN Italy 1593; CNG 451, lot 17. 7.84g, 19mm, 10h. About Good Very Fine; attractive old cabinet tone. Exceptionally Rare; only one other example on CoinArchives. From a private European collection. I compilatori affermano definiscono l'esemplare Exceptionally Rare affermando che solo uno è presente in "CoinArchives". In effetti dagli stessi conii proviene l'esemplare CNG 451, 2019, 17: Ad essi si possono tuttavia aggiungere: British Museum 1947-0406-46 (già noto alla Johnston Leu 17, 2021, 86 Cita
dracma Inviato 21 Aprile, 2022 #8 Inviato 21 Aprile, 2022 Particolare risalto viene dato poi a due didrammi di Taranto (lotti 78-79) definiti rari. Description Calabria, Tarentum AR Nomos. Circa 344-340 BC. Warrior, holding shield and spear, on galloping horse to left; Δ below / Phalanthos, nude, holding kantharos and riding dolphin to left; TAPAΣ downwards to right, small dolphin and E above waves below. Vlasto 387; SNG ANS 904; HN Italy 870. 7.83g, 21mm, 9h. Very Fine. Rare. From a private European collection. Description Calabria, Tarentum AR Nomos. Circa 344-340 BC. Warrior, holding shield and spear, on galloping horse to left; Δ below / Phalanthos, nude, holding kantharos and riding dolphin to left; TAPAΣ downwards to right, small dolphin and E above waves below. Vlasto 387; SNG ANS 904; HN Italy 870. 7.70g, 21mm, 10h. Very Fine. Rare. From a private European collection. Le monete vengono classificate come Vlasto 387 che nel catalogo di Fischer-Bossert (non citato dai compilatori) corrisponde al gruppo 46, serie 647 (V251-R499). Lo studioso tedesco elenca ben 18 pezzi tratti da questa coppia di conii e dal 1999, anno di edizione del corpus della monetazione tarantina, se ne saranno aggiunti certamente altri. Il grado di rarità forse andrebbe rivisto. Cita
dracma Inviato 21 Aprile, 2022 #9 Inviato 21 Aprile, 2022 E per concludere il lotto 86, definito "very rare". Description Calabria, Tarentum AR Nomos. Circa 315-302 BC. Sa-, magistrate. Nude warrior, shield on left arm, holding two spears in left hand, preparing to cast a third held aloft in his right hand, on horse rearing to right; ΣA below / Taras astride dolphin to left, holding kantharos and cradling trident with left arm; A above right arm, P below, TAPAΣ to right, small dolphin to left below. Vlasto 621; HN Italy 937; CNG 67, lot 101. 7.80g, 21mm, 9h. Near Very Fine. Very Rare; only six other examples on CoinArchives. From a private European collection. I compilatori affermano che della serie Vlasto 621 (= Fischer-Bossert, gruppo 70, 848) sono presenti su CoinArchives solo 6 pezzi. Fischer-Bossert ne cataloga ben 16. Mi scuso se gli ultimi due post sono OT in quanto la discussione verteva sugli esemplari di Metaponto ma lo scopo era quello di evidenziare come una più accurata ricerca conduce non di rado ad una ridefinizione del grado di rarità. E ciò soprattutto nel caso di Taranto, per la cui zecca abbiamo la fortuna di disporre di un corpus dei didrammi (Fischer-Bossert 1999) di circa 8000 pezzi. 1 Cita
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