JUST74 Inviato 26 Luglio, 2022 #1 Inviato 26 Luglio, 2022 (modificato) Cordialissimi Perdonate la mia presunzione da neofita, nel voler aprire, più che una nuova discussione, una riflessione. Si tratta delle coniazioni di Re Alfonso V per Alghero. Il minuto coniato vide la luce, secondo il Dessì, non prima del Maggio 1443. Per il Birocchi si tratta di coniazione legata ad una speciale licenza concessa da Alfonso V alla città di Alghero del 1435. Ma è l'analisi del Castellaccio, riportando il Crousafont, quella che più rapisce... ovvero la risposta alla presenza, sui coni dei minuti di Alghero, di due diverse diciture riportare sul retro delle monete: "civitas" o "in vila" che in entrambi i casi accompagnano il nome della città. Alghero riceve il titolo di città (civitas) nel 1504 sotto Ferdinando II...eppure, come citato, il riutilizzo dei coni prosegue per l'intero periodo intercorso tra i due monarchi... Mi porgo la domanda... perché mai un Re come Ferdinando che in quel di Cagliari arrivò a coniare un vero capolavoro (reale col suo volto) lasciò per Alghero un semplice riutilizzo di vecchi coni seppur con la variante "civitas" al posto di "in vila"? Perdonate ogni mio errore come ogni mia presunzione. Un abbraccio. Modificato 27 Luglio, 2022 da JUST74 Cita
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