Oppiano Inviato 19 Dicembre, 2022 #1 Inviato 19 Dicembre, 2022 (modificato) Lotto 332 Asta NAC 136 di Milano del 15/12/2022, così descritto in catalogo e relativa foto: Venezia. Antonio Grimani, 1521-1522 Osella anno I (1521/22), AR 9,13 g. BENEDIC POPVLVM TVVM DNE Il Redentore, seduto in trono a s., benedice San Marco che consegna il vessillo al doge genuflesso; sopra la testa di S. Marco, S M e, all’esergo, ANT GRIM / DVX. Rv. IVSTITIA ET PAX OSCVLATAE – SVNT La Giustizia e la Pace si stringono la mano. Paolucci II 1. Rarissima e sicuramente uno dei migliori esemplari conosciuti. Bella patina di medagliere e migliore di BB Ex asta Ars et Nummus 4, 1964, 180. Con questo doge l’usanza di donare volatili, cacciati nei territori della laguna, alle più alte personalità della Repubblica, venne sostituita tramite l’emissione di monete-medaglie denominate appunto “oselle” (da oselo, in veneziano), dal valore iniziale di soldi trentadue e mezzo. Negli ultimi 20 anni questo è l’unico esemplare integro ad essere stato offerto in asta pubblica. Le altre monete apparse infatti presentavano o pesanti tracce di restauro o fori otturati. /d Modificato 19 Dicembre, 2022 da Oppiano 8 Cita
Arka Inviato 19 Dicembre, 2022 #2 Inviato 19 Dicembre, 2022 Sicuramente un pezzo notevole e soprattutto integro. 👍 Arka Diligite iustitiam Cita
Oppiano Inviato 19 Dicembre, 2022 Autore #3 Inviato 19 Dicembre, 2022 Dal Werdnig (ediz. Tedesca). Dal Jesurum. Cita
Oppiano Inviato 19 Dicembre, 2022 Autore #4 Inviato 19 Dicembre, 2022 Dal Werdnig (ediz. Italiana). Cita
DOGE82 Inviato 19 Dicembre, 2022 #5 Inviato 19 Dicembre, 2022 Grande moneta!! Molto interessante essendo la prima della serie! Cita
417sonia Inviato 20 Dicembre, 2022 Supporter #6 Inviato 20 Dicembre, 2022 Ciao! Valore storico di prim'ordine ... poi va considerato che la moneta è integra. Mi piace ricordare che, alla elezione di questo Doge, Marin Sanudo, nei suoi “Diarii”, riferendosi alla sua elezione, così scrisse: "Fo subito, per la Signoria, mandato a dir in Zecha bateseno monede col nome ANTONIO GRIMANI DOXE, videlicet da 16, 8 e 4 soldi; et cussì fo batuto ducati 300. Era a la cassa Masser a la moneda di l'arzento sier Vincenzo Orio qu. sier Zuane. Fo batudo etiam ducati da uno e da mezo nuovi zercha ducati 200. Le stampe erano fate, manchava le letere e la testa a far, e le monede batude, né mancava si non stampar; fo fato la Bolla di piombo"…… E' chiaro che questo passo non si riferisce propriamente all'osella, ma al ducato e mezzo ducato d'oro, ma perché attendere l’elezione del Doge per stampare oltre alle “letere” del suo nome anche la “testa”? Certo non era un vero ritratto e tale eventualità è da considerarsi limitata a pochi dettagli e per pochi Dogi; ma in qualche modo la fisionomia dell'eletto doveva essere in qualche modo "ricordata"; un viso più affilato o grassoccio, una barba lunga piuttosto che un viso senza, dovevano essere peculiarità salvaguardate, pur non rinunciando a quell'anonimato formale del Doge al quale la Serenissima, in generale, derogò pochissimo. saluti luciano 3 1 Cita
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