Pxacaesar Inviato 3 Gennaio, 2023 #1 Inviato 3 Gennaio, 2023 Ciao, oggi condivido il mio penultimo acquisto dell'anno scorso. È un denario coniato a Roma nel 204 d. C molto comune dell'Augusta Plautilla (202-205 d. C) moglie🤔 dell'imperatore Caracalla recante sul rovescio una delle raffigurazioni della Venere Vincitrice (Venus Victrix). È rappresesenta stante, con scudo appoggiato ai suoi piedi e palma che regge con braccio alla sua sinistra ed una mela (uno dei suoi simboli) che tiene in mano e Cupido sottostante alla sua destra. Era la dea dell'amore e della bellezza, molto venerata da tutti i romani. Con la sfortunata Augusta, ad onor del vero, non si mostro certo benevola visto che non fu mai amata da Caracalla e fu anche esiliata da quest'ultimo e successivamente fatta uccidere subendo la damnatio memoriae😡. Nota personale, più notizie storiche apprendo su questo imperatore e più lo disistimo ritenendolo forse il peggiore di tutti... Il denario da esame diretto risulta coniato (spero ai tempi della bella Plautilla) abbastanza centrato e secondo me sottoposto a pulizia e lucidatura del metallo, purtroppo. Ha circolato abbastanza, ha una frattura da coniazione ad ore 11,30 non deturpante e mostra un discreto ritratto che va a completare il mio trittico di ritratti base da cui derivano decine di altre raffigurazioni dell'Augusta sulle sue monete. Grazie ed alle prossime ANTONIO 18,50 mm 3,08 g RIC 369 2 Cita
Claudio I Inviato 3 Gennaio, 2023 #2 Inviato 3 Gennaio, 2023 Moneta gradevole peccato per quella frattura 1 Cita
Pxacaesar Inviato 3 Gennaio, 2023 Autore #3 Inviato 3 Gennaio, 2023 Ciao @Claudio I, grazie per l'intervento. A me le fratture da coniazione che non comportano mancanza di pezzi deturpanti non danno assolutamente fastidio,anzi. È un ulteriore segno di probabile autenticità della moneta che venivano coniate a martello, cosa sempre importante (anche se purtroppo possono essere riprodotte con varie tecniche da falsari moderni ) 🙂 ANTONIO Cita
gioal Inviato 7 Gennaio, 2023 #4 Inviato 7 Gennaio, 2023 Il 3/1/2023 alle 18:41, Pxacaesar dice: Ciao @Claudio I, grazie per l'intervento. A me le fratture da coniazione che non comportano mancanza di pezzi deturpanti non danno assolutamente fastidio,anzi. È un ulteriore segno di probabile autenticità della moneta che venivano coniate a martello, cosa sempre importante (anche se purtroppo possono essere riprodotte con varie tecniche da falsari moderni ) 🙂 ANTONIO Su questo sono completamente d'accordo; la frattura non deturpante non dovrebbe incidere più di tanto nemmeno sul valore economico, se nel complesso la moneta è gradevole. Cita
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