gpittini Inviato 15 Febbraio, 2023 #1 Inviato 15 Febbraio, 2023 DE GREGE EPICURI Martedì 7 marzo alle h. 20.30 in sede (via Kramer 32, MI, citofonare SEIDIPIU') parleremo in modo informale degli strumenti sacrificali nella monetazione romana. Ci guiderà e presenterà l'argomento il socio Fabio Songa, che sta scrivendo qualcosa in merito. Sarà gradito il contributo attivo degli intervenuti (con monete, interventi, domande, ecc.) Gli strumenti sacrificali sono un tema molto presente nella monetazione romana, dal periodo repubblicano fino al 3° secolo d.C., e anche nel Forum l'argomento è stato trattato ripetutamente ed a fondo. Come sempre, la partecipazione è libera, anche per i non iscritti. 1 Cita
gpittini Inviato 23 Febbraio, 2023 Autore #2 Inviato 23 Febbraio, 2023 DE GREGE EPICURI Nella monetazione propriamente repubblicana gli strumenti sacrificali, di solito, non hanno particolare rilievo; compaiono a volte sul rovescio in scene complesse, oppure fanno parte dei "simboli variabil" usati come marcatura di conio(ad es. in PISO FRUGI). Le cose cambiano nel c.d. periodo imperatorio, quando si fanno più frequenti, e a volte costituiscono il contenuto principale del rovescio: così in Cecilio Metello (81 a.C.), Fausto Cornelio Silla (56 a.C.), Crasso Giuliano (47 a.C.) e Domizio Calvino (39 a.C.) Il rovescio più celebre è quello di Giulio Cesare, che riporta al diritto l'elefante; ma anche Bruto e i suoi monetieri non furono da meno (Cr. 500/7 e Cr. 508/2), e così Cassio (Cr. 500/1 e Cr. 500/3), nonchè M.Antonio e Lepido (Cr. 489/2 e Cr. 522/4 di Munazio Planco). La propaganda politico-ideologica si reggeva fortemente sugli aspetti religiosi: non per nulla Cesare fu pontefice massimo, oltre a considerarsi discendente della Dea Venere, tramite Enea. Cita
gpittini Inviato 23 Febbraio, 2023 Autore #3 Inviato 23 Febbraio, 2023 (modificato) Augusto mantenne la tradizione, tanto che nel suo denario più comune (quello "dei nipoti") simpulum e lituus campeggiano in alto, tra le figure di Gaio e Lucio Cesari. Anche gli imperatori successivi, in particolare a partire dai Flavi, emisero monete con gli strumenti sacrificali. Dal 2° secolo, si può notare che esse prevalgono a nome dei cesari, e sono accompagnate dalla scritta PIETAS AUG. Modificato 23 Febbraio, 2023 da gpittini 1 Cita
gpittini Inviato 23 Febbraio, 2023 Autore #4 Inviato 23 Febbraio, 2023 Ma la più celebre monete col lituus è una provinciale: il bronzetto (prutah) di Ponzio Pilato per la Giudea, a nome di Tiberio. Cita
Testone68 Inviato 25 Febbraio, 2023 #5 Inviato 25 Febbraio, 2023 L'argomento si prospetta interessante, speriamo di vedere anche qualche moneta "da vivo." Cita
gpittini Inviato 6 Marzo, 2023 Autore #6 Inviato 6 Marzo, 2023 DE GREGE EPICURI Sicuramente qualche moneta ci sarà. Arrivederci a domani! Cita
Testone68 Inviato 8 Marzo, 2023 #7 Inviato 8 Marzo, 2023 Interessante argomento, alla teoria si è unita la pratica, perché abbiamo potuto vedere e toccare con mano monete repubblicane ed imperiali con diversi rovesci che riportavano questi strumenti. Ottima la spiegazione del relatore Cita
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