Oppiano Inviato 16 Febbraio, 2023 #1 Inviato 16 Febbraio, 2023 Monetazione molto interessante. 1 Cita
Arka Inviato 16 Febbraio, 2023 #2 Inviato 16 Febbraio, 2023 (modificato) Sì, i bratteati tedeschi sono belli e interessanti. È curioso vedere caratteristiche tipiche degli incisori di bratteati sulle monete di Aquileia e Trieste, che quindi risultano un misto di tecniche tedesche e italiane. Arka Diligite iustitiam Modificato 16 Febbraio, 2023 da Arka 1 1 Cita
Oppiano Inviato 16 Febbraio, 2023 Autore #4 Inviato 16 Febbraio, 2023 https://it.wikipedia.org/wiki/Bratteato Un bratteato (dal latino bractea, sottile pezzo di metallo) è una moneta piatta, sottile, battuta su una singola faccia in oro o argento. I bratteati furono prodotti principalmente in Europa centro-settentrionale durante la Tarda antichità e il Medioevo. TARDA ANTICHITÀ E ALTO MEDIOEVO Dischi circolari battuti solo da un lato ed emessi nel V e VI secolo, i bratteati hanno la loro origine nell'imitazione dei medaglioni imperiali romani del basso impero. I bratteati tardo-antichi fin qui trovati provengono dalla Danimarca (circa 300), dalla Norvegia (390), dalla Gran Bretagna (30) e da vari Paesi europei a sud della Danimarca (20). Accanto alle figure umane si trovano anche rappresentazioni di animali, tra cui animali con pelliccia, uccelli, cavalli e animali di fantasia; le immagini di cavalli sono le più rappresentate. Circa un terzo dei bratteati presentano iscrizioni in alfabeto runico, interpretate solo in parte. Nonostante questo, per lo studio della mitologia nordica sono tuttavia di scarsa rilevanza, specialmente perché nella rappresentazioni l'imitazione dei ritratti imperiali romani prevale sulla rappresentazione di modelli tipicamente nordici. Si ha inoltre sì un'abbondanza di materiale pittorico, ma senza un reale riscontro nei testi. Attualmente i bratteati altomedioevali noti, circa 950 esemplari, sono suddivisi in sei categorie: bratteati A (87 esemplari): mostrano un volto umano, su modelli ripresi dalle antiche monete imperiali; bratteati B (88 esemplari): da una a tre figure umane in posizione in piedi, seduta o in ginocchio, spesso accompagnata con animali; bratteati C (il gruppo più numeroso con circa 400 esemplari): una testa maschile sopra un quadrupede; bratteati D (336 esemplari): vari animali; bratteati F (14 esemplari): sottogruppo dei bratteati D, mostrano animali fantastici; bratteati M (17 esemplari): imitazioni dei medaglioni imperiali romani Il termine "bratteato" è utilizzato anche per indicare un certo tipo di monili, fatti principalmente tra il V e il VII secolo, rappresentati da alcuni esemplari d'oro. Forati venivano portati, sospesi al collo, presumibilmente come amuleti. BASSO MEDIOEVO I bratteati furono il tipo principale di moneta battuta nelle aree di lingua tedesca, con l'eccezione della Renania, dalla metà del XII secolo a tutto il XIV. In alcuni cantoni svizzeri sono state prodotte fino al XVIII secolo monete simili ai bratteati (rappen, heller e angster). La tecnica di produzione variava secondo la regione e l'epoca. I tipi originali erano per lo più rotondi e relativamente larghi. Venivano frequentemente usati anche dei tondelli quadrati, cosicché dopo la battitura si aveva una forma quadrangolare. Un tipo frequente - più tardo - era il Hohlpfennig ("pfennig concavo"), detto anche Schüsselpfennig ("pfennigscodellato"), che ha il bordo curvato a forma di piatto. Una monete sottile, battuta su entrambi i lati in modo tale che l'immagine sia visibile da tutte e due le parti, è detta Dünnpfennig ("pfennig sottile") o Halbbrakteat ("mezzo bratteato"). A volte nel processo di battitura venivano sovrapposti più tondelli e si producevano monete dal disegno indistinto. L'abitudine di dividere i pezzi derivava dal valore dell'argento, che era necessario per effettuare un dato pagamento. Dato che pezzi simili si ritrovano in tesori nascosti, si può ritenere che questa prassi era diffusa e non portava a una perdita di valore. I bratteati erano solitamente richiamati dagli emittenti in modo regolare, circa una volta o due volte l'anno, e potevano essere scambiati per nuove monete con una detrazione del valore (Renovatio Monetae). Questo sistema ha funzionato come il demurrage: la gente non poteva accumulare le proprie monete, perché perdevano valore. Quindi questo denaro è stato utilizzato più come mezzo di scambio che per lo stoccaggio di valore. Ciò ha aumentato la velocità del denaro e stimolato l'economia. 2 Cita
Oppiano Inviato 16 Febbraio, 2023 Autore #5 Inviato 16 Febbraio, 2023 (modificato) Gli ultimi due esemplari del post #1 (in realtà, uno solo essendo doppioni -ma a me piacciono-) si dovrebbero riferire a Federico II (Testa coronata di fronte tra il ramo di tiglio e la torre) . stralcio da https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_II_di_Svevia Federico Ruggero di Hohenstaufen (Jesi, 26 dicembre 1194 – Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250) è stato re di Sicilia (come Federico I, dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come Federico VII, dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come Federico II, eletto nel 1211, incoronato dapprima ad Aquisgrana nel 1215 e, successivamente, a Roma dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa Gerusalemmenel 1229). Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del regno di Sicilia. Conosciuto con l'appellativo stupor mundi ("meraviglia o stupore del mondo"), Federico II era dotato di una personalità poliedrica e affascinante che, fin dalla sua epoca, ha polarizzato l'attenzione degli storici e del popolo, producendo anche una lunga serie di miti e leggende popolari, nel bene e nel male. Il suo mito finì per confondersi con quello del nonno paterno, Federico Barbarossa. Il carisma di Federico II è stato tale che all'indomani della sua morte, avvenuta a Fiorentino di Puglia (Torremaggiore), il figlio Manfredi, futuro re di Sicilia, in una lettera indirizzata al fratello Corrado IV citava tali parole: "Il sole del mondo si è addormentato, lui che brillava sui popoli, il sole dei giusti, l'asilo della pace". Modificato 16 Febbraio, 2023 da Oppiano Cita
VALTERI Inviato 18 Febbraio, 2023 #7 Inviato 18 Febbraio, 2023 Monete, anche per me @Oppiano particolari ed interessanti : avrei aggiunto un 'mi piace' ma pare che la mia dotazione di oggi sia esaurita . Una buona serata Cita
Oppiano Inviato 18 Febbraio, 2023 Autore #8 Inviato 18 Febbraio, 2023 8 minuti fa, VALTERI dice: Monete, anche per me @Oppiano particolari ed interessanti : avrei aggiunto un 'mi piace' ma pare che la mia dotazione di oggi sia esaurita . Una buona serata Grazie mille, gentilissimo! Cita
Oppiano Inviato 18 Febbraio, 2023 Autore #9 Inviato 18 Febbraio, 2023 Intanto dal Dizionario del Martinori Cita
chievolan Inviato 18 Febbraio, 2023 #10 Inviato 18 Febbraio, 2023 Mi piace ricordare che la brattea é quella fogliolina modificata alla cui ascella si sviluppa il bocciolo fiorale o una infiorescenza e che ha principalmente una funzione di protezione. L'etimologia è la stessa, e indubbiamente il termine botanioco deriva dal termine metallurgico, ma quelle monetine sono così graziose che sembra sia il contrario. Cita
chievolan Inviato 19 Febbraio, 2023 #11 Inviato 19 Febbraio, 2023 Il 16/2/2023 alle 20:57, Oppiano dice: Un bratteato (dal latino bractea, sottile pezzo di metallo) è una moneta piatta, sottile, battuta su una singola faccia in oro o argento. I bratteati furono prodotti principalmente in Europa centro-settentrionale durante la Tarda antichità e il Medioevo. Bracteato viene attraverso il tardo latino bractea, dal latino brattea, che indica una sottile foglia metallica, una sottile lamina. Su indicazione della Sibilla cumana Enea spezza il sacro ramo d'oro che crepitabat brattea vento. (Virgilio,Eneide, libro VI). Cita
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