avo Inviato 24 Maggio, 2007 Supporter #1 Inviato 24 Maggio, 2007 Sarei curioso di sapere cosa si poteva comprare 2300 anni fa con questo bellissimo statere! Qualcuno può esaudire questo mio desiderio? :happyspoonboy: Cita
avo Inviato 24 Maggio, 2007 Supporter Autore #2 Inviato 24 Maggio, 2007 Sarei curioso di sapere cosa si poteva comprare 2300 anni fa con questo bellissimo statere! Qualcuno può esaudire questo mio desiderio? :happyspoonboy: 231463[/snapback] per esempio si poteva comprare una pecora? ;) Cita
caiuspliniussecundus Inviato 26 Maggio, 2007 #3 Inviato 26 Maggio, 2007 Premetto che non ho idea dei prezzi a Metaponto 2400 anni fa, ma direi a occhio che per una pecora di didramme ce ne volessero almeno una ventina. Un soldato romano nel I secolo aC percepiva una paga di un denario ogni 3 giorni, per cui un didramma poteva essere la paga di una settimana. Cita
dracma Inviato 30 Maggio, 2007 #4 Inviato 30 Maggio, 2007 Il dibattito sulla funzione della moneta, specie su quella di alto taglio, come lo statere che hai postato, è tuttora dibattuta e la bibliografia è molto vasta. Sintetizzando, si può affermare che almeno per l’età arcaica, la tendenza generale è di ritenere che la funzione della moneta fosse quella di misura universale del valore e mezzo di acquisto; vale a dire, quantificazione di beni e rifornimento di prodotti in base alle esigenze dell’autorità statale (approvvigionamenti, guerre, realizzazione di opere pubbliche, pagamenti di multe e tributi, etc.). Va comunque tenuto presente che il ruolo ricoperto dalla moneta nell’economia antica era differente da quello odierno: la zecca arcaica batteva moneta per le necessità dell’amministrazione statale e non per quelle dei cittadini, pertanto la coniazione avveniva non secondo un ritmo regolare e costante, ma quando lo stato ne aveva bisogno. In conclusione, sembra che la moneta arcaica venisse usata come forma di pagamento allo stato (tasse, indennizzi) o dello stato (per prestazioni varie), nonché nelle grosse transazioni che regolavano comunità prevalentemente agrarie, quali furono quelle di molte poleis magno-greche. In genere, chi riceveva monete in cambio di un servizio reso, il più delle volte le tesaurizzava, creando una personale riserva di valore e selezionando i pezzi migliori: questo spiega perché la maggiorparte dei ripostigli di monete magno-greche siano composti da esemplari di alto taglio (solitamente stateri) piuttosto che da frazioni. Cita
avo Inviato 30 Maggio, 2007 Supporter Autore #5 Inviato 30 Maggio, 2007 (modificato) Il dibattito sulla funzione della moneta, specie su quella di alto taglio, come lo statere che hai postato, è tuttora dibattuta e la bibliografia è molto vasta. Sintetizzando, si può affermare che almeno per l’età arcaica, la tendenza generale è di ritenere che la funzione della moneta fosse quella di misura universale del valore e mezzo di acquisto; vale a dire, quantificazione di beni e rifornimento di prodotti in base alle esigenze dell’autorità statale (approvvigionamenti, guerre, realizzazione di opere pubbliche, pagamenti di multe e tributi, etc.).Va comunque tenuto presente che il ruolo ricoperto dalla moneta nell’economia antica era differente da quello odierno: la zecca arcaica batteva moneta per le necessità dell’amministrazione statale e non per quelle dei cittadini, pertanto la coniazione avveniva non secondo un ritmo regolare e costante, ma quando lo stato ne aveva bisogno. In conclusione, sembra che la moneta arcaica venisse usata come forma di pagamento allo stato (tasse, indennizzi) o dello stato (per prestazioni varie), nonché nelle grosse transazioni che regolavano comunità prevalentemente agrarie, quali furono quelle di molte poleis magno-greche. In genere, chi riceveva monete in cambio di un servizio reso, il più delle volte le tesaurizzava, creando una personale riserva di valore e selezionando i pezzi migliori: questo spiega perché la maggiorparte dei ripostigli di monete magno-greche siano composti da esemplari di alto taglio (solitamente stateri) piuttosto che da frazioni. 233083[/snapback] Veramente interessante. Quindi, chi riceveva monete per un servizio reso diventava "quasi un collezionista"che, in quanto tale, selezionava i pezzi migliori, solitamente quelli di maggior valore. Invece, per la vita di tutti i giorni, come avveniva la compra-vendita delle cose di uso comune? Oppure bisogna ipotizzare che nell'età arcaica gli uomini provvedessero loro stessi al soddisfacimento dei propri bisogni (homo faber)? :blink: Modificato 30 Maggio, 2007 da avo Cita
dracma Inviato 30 Maggio, 2007 #6 Inviato 30 Maggio, 2007 Almeno per l'età arcaica (VI secolo a.C.) il Kraay ritiene che l'uso della moneta coniata non fu introdotto x agevolare la pratica del commercio interno. Bisogna tener presente che in società arcaiche con un'economia prevalentemente agricola, cioè strutturate in senso orizzontale, è probabile che gli scambi avvenissero in origine con prodotti della terra o dell'allevamento, o con metallo a peso e solo successivamente con moneta, anche se al riguardo non abbiamo testimonianze relative ai prezzi dei vari prodotti. E' solo a partire dalla metà del V secolo, quando si incrementa la produzione di frazioni, che si intravede una diversa organizzazione della società. Proprio a Metaponto, ad esempio, l'incremento delle frazioni si registra in un periodo successivo all'inizio delle emissioni (metà VI sec.) e questa circostanza ha fatto pensare ad una maggiore articolazione della società agraria ed alla nascita di un certo artigianato che avrebbe comportato la necessità di incrementare specie monetali più agili ed articolate, quali erano appunto le frazioni. A Taranto solo con l'avvento del regime democratico si registra un sensibile incremento delle frazioni, necessarie a sostenere una nuova forma di struttura e organizzazione sociale che contrapponeva al ceto aristocratico dedico all'agricoltura e all'allevamento, il demos, ossia pescatori, artigiani, salariati al cui lavoro un sistema monetale più articolato dava pieno riconoscimento. Comunque, per un quadro generale sulle funzioni della moneta arcaica ed essendo il discorso alquanto lungo e complesso, consiglio la lettura di N.F. Parise, Le prime monete. Significato e funzione, in I Greci. Storia Cultura Arte Società (a cura di S.SETTIS), vol.2, Torino 1996, pp.715-734. Cita
Arthas Inviato 31 Maggio, 2007 #7 Inviato 31 Maggio, 2007 Sarei curioso di sapere cosa si poteva comprare 2300 anni fa con questo bellissimo statere! Qualcuno può esaudire questo mio desiderio? :happyspoonboy: 231463[/snapback] be, a Metaponto proprio non so ma indicativamente ti posso dare questi dati.......... nel V secoloa.C. la paga di un oplita era 4 oboli, invece nel IV secolo a.C. durante il regno di Alessandro Magno con un tetramma si comprava il grano sufficiente a una famiglia di quattro persone per cinque mesi, con tre dracme un maialino da latte, con una dracma sei pesci sotto sale, con mezza dracma un litro di vino. Uno schiavo sarebbe costato da 19 a 75 tetradrammi, una falce 12, un soldato avrebbe guadagnato 2 dracme al giorno e un'etéra da una dracma a un tetradrammo a prestazione............chiaramente ripeto sono dati piuttosto.....saluti Arthas :lol: Cita
numa numa Inviato 31 Maggio, 2007 Supporter #8 Inviato 31 Maggio, 2007 be, a Metaponto proprio non so ma indicativamente ti posso dare questi dati..........nel V secoloa.C. la paga di un oplita era 4 oboli, invece nel IV secolo a.C. durante il regno di Alessandro Magno con un tetramma si comprava il grano sufficiente a una famiglia di quattro persone per cinque mesi, con tre dracme un maialino da latte, con una dracma sei pesci sotto sale, con mezza dracma un litro di vino. Uno schiavo sarebbe costato da 19 a 75 tetradrammi, una falce 12, un soldato avrebbe guadagnato 2 dracme al giorno e un'etéra da una dracma a un tetradrammo a prestazione............chiaramente ripeto sono dati piuttosto.....saluti Arthas :lol: 233339[/snapback] Mah, sono un po' perplesso, quindi un soldato con appena due giorni di lavoro sfamava una famiglia per 5 mesi ?? E il surplus di guadagno dove lo metteva ? Sicuramente frequentava parecchie etere.. :lol: :lol: :lol: Cita
Arthas Inviato 31 Maggio, 2007 #9 Inviato 31 Maggio, 2007 be, a Metaponto proprio non so ma indicativamente ti posso dare questi dati..........nel V secoloa.C. la paga di un oplita era 4 oboli, invece nel IV secolo a.C. durante il regno di Alessandro Magno con un tetramma si comprava il grano sufficiente a una famiglia di quattro persone per cinque mesi, con tre dracme un maialino da latte, con una dracma sei pesci sotto sale, con mezza dracma un litro di vino. Uno schiavo sarebbe costato da 19 a 75 tetradrammi, una falce 12, un soldato avrebbe guadagnato 2 dracme al giorno e un'etéra da una dracma a un tetradrammo a prestazione............chiaramente ripeto sono dati piuttosto.....saluti Arthas :lol: 233339[/snapback] Mah, sono un po' perplesso, quindi un soldato con appena due giorni di lavoro sfamava una famiglia per 5 mesi ?? E il surplus di guadagno dove lo metteva ? Sicuramente frequentava parecchie etere.. :lol: :lol: :lol: 233525[/snapback] e si doveva essere abbastanza lussurioso ;) .per la bibliografia Kern J. K. - 2000 - Philip II and the Rise of the Macedonian Kingdom............. certo ripeto è un discorso complesso e le fonti a volte sono scarse........... Cita
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