didrachm Inviato 4 Maggio, 2023 #1 Inviato 4 Maggio, 2023 un salve agli esperti del forum, sto provando a studiare questa monetazione classica (magna grecia) che mi piace molto in particolare quella siciliana con siracusa, akragas, catania..., sfogliando i vari cataloghi di aste da molto tempo mi sorge sempre una domanda che vorrei porre a degli esperti, ho preso alcune immagini per essere piu chiaro (vedi foto allegata), ...cosa sono quelle "fratture" al taglio che certe monete presentano, alcune anche molto pesanti, tecnicamente cosa ha creato questa frattura è un difetto al momento della battuta del martello (esercitato troppa forza) o si veniva a creare durante la circolazione e quindi post produzione? oppure è un problema di metallo fuso male del tondello? può essere interpretato questo come un valido segno di autenticazione della moneta? nei falsi sono presenti queste fratture (possibile imitarli con tecnica di fusione o pressione moderna), aggiunge o perde valore con queste fratture la moneta indipendentemente dal tipo e rarità? ai collezionisti piacciono queste fratture secondo la vostra esperienza nel mercato? Grazie in anticipo a chi vuole dare la sua opinione a queste domande. Questo il mio primo intervento, buon lavoro a tutti Cita
coinzh Inviato 4 Maggio, 2023 #2 Inviato 4 Maggio, 2023 Non tutte le fratture sono uguali e hanno gli stessi motivi che li hanno fatti formare (secondo me). alcuni ritengo siano dovuti a prove nell‘antichita‘ per verificare se la moneta era tutta argento, altri suppongo si sono formati durante la coniazione della moneta. in falsi fatti con pressofusione moderna su monete antiche io credo che si possono formare tante crepe sui bordi a volte che nelle vere antiche monete coniate in antichita‘ non ci sono. 1 Cita
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