EmilianoPaolozzi Inviato 18 Maggio, 2023 #1 Inviato 18 Maggio, 2023 Buon pomeriggio, Sempre che sia autentico, mi piacerebbe sapere dagli esperti utenti della sezione, come venivano fuori queste particolari monete.... In altre parole cos'è veramente un incuso? Perché uscivano coniati così? Hanno valore (non intendo quello economico ma collezionistico), o si possono ridurre a semplice curiosità ? Comunque, come da titolo, Elia Eudoxia, 14mm di diametro, 1,3 grammi di peso.... Grazie 1 Cita
Vietmimin Inviato 18 Maggio, 2023 #2 Inviato 18 Maggio, 2023 Ciao, Una spiegazione tecnica di quest’errore di battitura la trovi qui: Mi sembra che questi incusi non siano molto comuni, contrariamente a quanto si può pensare, per i nummi del Basso Impero. Gli incusi di rovescio sono ovviamente più rari e ricercati. Secondo me, si tratta di Elena e non di Aelia Eudoxia: https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-98326.htm 2 Cita
Pxacaesar Inviato 18 Maggio, 2023 #3 Inviato 18 Maggio, 2023 Ciao @EmilianoPaolozzi. La discussione postata da @Vietmiminriguarda sempre un difetto di coniazione che però non è lo stesso che possiamo notare sulla moneta da te postata. Infatti si possono vedere due dritti, uno normale ed uno in incuso. Ciò significa che la moneta battuta prima di questa della discussione è rimasta attaccata non al conio di incudine bensì a quello di martello ed evidentemente non è stata rimossa. Dopo il posizionamento del nuovo tondello ( che dopo la coniazione ha generato la moneta da te postata) si è proceduto alla coniazione ottenendo la moneta con due dritti, con una faccia coniata normalmente (quella appoggiata sul conio di incudine) ed una in incuso (quella di martello che invece del normale rovescio del conio ha stampato il dritto in incuso della moneta rimasta incastrata o attaccata) 🙂 ANTONIO 1 1 Cita
EmilianoPaolozzi Inviato 18 Maggio, 2023 Autore #4 Inviato 18 Maggio, 2023 45 minuti fa, Pxacaesar dice: Ciao @EmilianoPaolozzi. La discussione postata da @Vietmiminriguarda sempre un difetto di coniazione che però non è lo stesso che possiamo notare sulla moneta da te postata. Infatti si possono vedere due dritti, uno normale ed uno in incuso. Ciò significa che la moneta battuta prima di questa della discussione è rimasta attaccata non al conio di incudine bensì a quello di martello ed evidentemente non è stata rimossa. Dopo il posizionamento del nuovo tondello ( che dopo la coniazione ha generato la moneta da te postata) si è proceduto alla coniazione ottenendo la moneta con due dritti, con una faccia coniata normalmente (quella appoggiata sul conio di incudine) ed una in incuso (quella di martello che invece del normale rovescio del conio ha stampato il dritto in incuso della moneta rimasta incastrata o attaccata) 🙂 ANTONIO  Ciao @Pxacaesarsecondo te questo tipo di coniazioni (seppur ovviamente in percentuale molto ridotta), era circolante (mi riferisco al fatto se, in parole povere, veniva "speso"), oppure veniva scartato, in quanto frutto di un errore? Approfitto anche per chiederti chi è secondo te, l'imperatrice raffigurata: Eudoxia o Elena? E la zecca di emissione? Quale si potrebbe ipotizzare? Grazie! Cita
Pxacaesar Inviato 18 Maggio, 2023 #5 Inviato 18 Maggio, 2023 12 minuti fa, EmilianoPaolozzi dice: Ciao @Pxacaesarsecondo te questo tipo di coniazioni (seppur ovviamente in percentuale molto ridotta), era circolante (mi riferisco al fatto se, in parole povere, veniva "speso"), oppure veniva scartato, in quanto frutto di un errore? Approfitto anche per chiederti chi è secondo te, l'imperatrice raffigurata: Eudoxia o Elena? E la zecca di emissione? Quale si potrebbe ipotizzare? Grazie!  Ciao, seguo la monetazione imperiale dei primi due secoli percui su chi sia rappresentata sulla moneta non posso esserti di aiuto. Per quanto riguarda il fatto che monete con errori di coniazione (quando ovviamente non venivano individuate nelle officine di produzione dove erano controllate ed anche bene le monete coniate ma qualcuna poteva sfuggire e questo spiega anche l'esiguo numero di esemplari giunti fino a noi) circolassero io non ho dubbi. Infatti ho visto molti denari con tali difetti che presentavano chiari segni di consunzione da circolazione. Il fatto stesso poi che sono giunti fino a noi ne è la prova 🙂 ANTONIO 1 Cita
Vietmimin Inviato 18 Maggio, 2023 #6 Inviato 18 Maggio, 2023 Grazie @Pxacaesar per la precisazione, il mio esempio era inadeguato. Un incuso di dritto, dovuto ad una moneta rimasta attaccata al conio di martello, era più difficilmente reperibile dal malleator che nel caso di una moneta coniata rimasta sul conio di incudine. Ma se gli incusi di rovescio sono molto più rari, forse non è soltanto dovuto al fatto che l’operaio se ne accorgeva più facilmente. Può anche essere che, non figurando il ritratto imperiale, venivano più difficilmente inserite nella moneta circolante? Per quanto riguarda Elena, non ci sono troppi dubbi: si legge (su entrambi i lati!) FL IVL HE-LENAE AVG. La zecca è Treveri, e per il piccolo modulo, il rovescio è molto probabilmente PAX PVBLICA. Un ritratto somigliante: https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-59374.htm   1 2 Cita
Pxacaesar Inviato 18 Maggio, 2023 #7 Inviato 18 Maggio, 2023 (modificato) 1 ora fa, Vietmimin dice: Grazie @Pxacaesar per la precisazione, il mio esempio era inadeguato. Un incuso di dritto, dovuto ad una moneta rimasta attaccata al conio di martello, era più difficilmente reperibile dal malleator che nel caso di una moneta coniata rimasta sul conio di incudine. Ma se gli incusi di rovescio sono molto più rari, forse non è soltanto dovuto al fatto che l’operaio se ne accorgeva più facilmente. Può anche essere che, non figurando il ritratto imperiale, venivano più difficilmente inserite nella moneta circolante? Per quanto riguarda Elena, non ci sono troppi dubbi: si legge (su entrambi i lati!) FL IVL HE-LENAE AVG. La zecca è Treveri, e per il piccolo modulo, il rovescio è molto probabilmente PAX PVBLICA. Un ritratto somigliante: https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-59374.htm    Ciao, ci tengo a specificare che il mio non è stato un intervento correttivo, ci mancherebbe altro, ma solo integrativo. Seguo con molta attenzione i tuoi interventi sempre molto esplicativi dove traspare la tua grande competenza ed anche il rispetto che porti alle opinioni altrui, che è merce rara e non è cosa da poco 🙂 ANTONIO Modificato 18 Maggio, 2023 da Pxacaesar Errore battitura Cita
Vietmimin Inviato 18 Maggio, 2023 #8 Inviato 18 Maggio, 2023 Sei troppo gentile, ti ringrazio 😊 Cita
Arka Inviato 19 Maggio, 2023 #9 Inviato 19 Maggio, 2023 Le monete del tardo impero con al rovescio il dritto in incuso sono abbastanza frequenti. Mi ricordo che in un'asta della CNG c'era una collezione di queste monete ed erano parecchie. @Pxacaesar ha spiegato perfettamente come si creava questa tpologia. L'unica cosa che aggiungerei è che, mentre per i metalli preziosi i conttrolli erano molto accurati, non credo che lo fossero altrettanto per i follis. Infine non mi è mai capitato di vedere nelle monete del tardo impero un rovescio incuso, probabilmente per il motivo spiegato da @Vietmimin. Arka Diligite iustitiam 1 Cita
Vietmimin Inviato 19 Maggio, 2023 #10 Inviato 19 Maggio, 2023 @Arka Nell’intero database di nummusbible II, ce ne sono solo tre: per Costantino, Lione: Costanzo II o Vetranio, Siscia  Graziano, Arelate:  1 Cita
Stilicho Inviato 19 Maggio, 2023 #11 Inviato 19 Maggio, 2023 @Vietmimin Vorrei chiederti: quale elemento ti suggerisce la zecca di Treveri? Ciao e grazie da Stilicho @EmilianoPaolozzi Ho modificato il titolo della discussione, visto che si tratta di Elena. Ciao da Stilicho Cita
Vietmimin Inviato 19 Maggio, 2023 #12 Inviato 19 Maggio, 2023 Ciao @Stilicho Perché Treveri? Semplicemente per lo stile del ritratto che non lascia dubbi. Per questo modulo e la legenda espressa al dativo Helenae al dritto, si tratta della serie commemorativa per Elena (PAX PVBLICA) e Teodora (PIETAS ROMANA) emessa in solo tre zecche (Costantinopoli, Treveri e con estrema parsimonia a Roma) Lo stile delle due altre zecche è molto diverso:   1 1 Cita
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