skubydu Inviato 25 Giugno, 2023 #26 Inviato 25 Giugno, 2023 Sarebbe utile suddividere la discussione , visto l’interessante argomento trattato, cosa ne pensi @eliodoro ? Cita
skubydu Inviato 25 Giugno, 2023 #27 Inviato 25 Giugno, 2023 2 ore fa, skubydu dice: Sarebbe utile suddividere la discussione , visto l’interessante argomento trattato, cosa ne pensi @eliodoro ? @CdC buongiorno, vista l importanza dell'argomento, potete creare una nuova discussione (copiando i post) o dividere questa, dal mio post n.15? sul titolo della nuova ci ragioniamo grazie Cita
didrachm Inviato 26 Giugno, 2023 Autore #29 Inviato 26 Giugno, 2023 (modificato) Il 24/6/2023 alle 23:10, skubydu dice: Il metallo era comunque prezioso, come anche preservare il più possibile L integrità dei conii. Da qui dipende anche il fatto che se secondo me la zecca preferiva emettere anche monete mal coniate piuttosto che rifonderle per coniarle nuovamente aggiungo foto di altri esempi di fratture del tondello da conio di martello sulla debolezza al contorno per mancanza di metallo, conferme che il tondello veniva "deturpato" per un riporto al peso in fase pre-coniazione e quindi operazione effettuata in zecca. Ho notato che questo tipo di operazione è più frequente in alcune zecche siciliane nel periodo V e IV secolo a.C, la preparazione del tondello era molto "rozza" e spesso la temperatura del metallo in fase di battitura non era ideale e lo si vede in moltissimi pezzi che presentano delle fratture al bordo date dalla compressione del colpo di martello e del metallo "freddo" non a giusta temperatura (esempio chiaro sul tetra di catania). Esattamente, si dava priorità al preservare la vita dei conii e non alla perfezione sulle monete, lo scarto post produzione era minimo si concedevano fratture e decentramenti, in fondo quello che era importante erano i 17gr di argento il valore lo dava questo come alternativa al baratto e non la perfezione delle monete, e questo lo si vede in tutte le grandezze anche sulle decadracma spesso presentano delle debolezze vistose di conio e delle decentrature ampie e deturpanti del disegno. Modificato 26 Giugno, 2023 da didrachm 1 Cita
skubydu Inviato 27 Giugno, 2023 #30 Inviato 27 Giugno, 2023 Proporrei un cambio del titolo, relativo alla preparazione dei tondelli pre-coniatura concordi @didrachm ? 1 Cita
didrachm Inviato 27 Giugno, 2023 Autore #31 Inviato 27 Giugno, 2023 1 minuto fa, skubydu dice: Proporrei un cambio del titolo, relativo alla preparazione dei tondelli pre-coniatura concordi @didrachm ? Si, certo. Fai te, io no ho idea. saluti Cita
skubydu Inviato 28 Giugno, 2023 #32 Inviato 28 Giugno, 2023 se possibile, chiedo ad un curatore di modificare il titolo .. @eliodoro "Preparazione dei tondelli alla coniatura" Eliodoro, disturbo sempre te .. 🙂 Cita
didrachm Inviato 28 Giugno, 2023 Autore #34 Inviato 28 Giugno, 2023 Ritengo utile segnalare questo articolo che descrive la nascita delle prime monete in Lidia (turchia) attorno al 600 a.C e la seguente tecnica di battitura a martello che coi decenni fu migliorata in magna grecia. https://www.erroridiconiazione.com/1-epoca-antica-600-a-c-476/ 1 Cita
didrachm Inviato 4 Luglio, 2023 Autore #35 Inviato 4 Luglio, 2023 (modificato) Posto foto di due pezzi molto interessanti che rispondono a certe domande pre/post produzione le mancanze di metallo? ? ? Sulla prima si nota nonostante le 4 fratture e mancanze di metallo, che rimane stranamente alta di peso, ben 17,44gr, dimostra l'irregolarità di peso dei tondelli nella produzione. Probabile vi erano tondelli che superavano anche di troppo i 18gr. La seconda rimette in gioco il sospetto che sia stata staccata da un secondo tondello dal cordolo che li legava in modo "troppo" forzato (perfettamente in diametro) tanto da lasciare un ampia frattura di metallo (peso sceso a 17,03gr). Cosa che conferma, in quel mezzo secolo in alcune zecche siciliane, che i tondelli venivano prodotti con colatura del metallo in degli stampi ceramici e poi venivano staccati dai cordoli che li univano lasciando in certi casi delle ampie fratture nel tondello e quindi deduco che anche questa dimostra che queste deturpazioni del tondello erano già presenti in fase di battitura del conio e quindi possono essere definiti come riporto al peso dalla zecca e non danni da circolato anche perchè parecchi di questi esemplari sono in stato splendido e non compatibile con danni da circolato o tosature cattive. Ovviamente questa è mia opinione, non ho elementi per andare oltre le opinioni. Sarebbe utile anche sentire opinione diversa. Grazie Modificato 4 Luglio, 2023 da didrachm Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..