Flavius Gratianus Inviato 29 Agosto, 2023 #1 Inviato 29 Agosto, 2023 Sto pensando a come realizzare i cartellini per la mia raccolta di monete imperiali. Credo che metterò anche il prezzo d’acquisto, e se non dovessi segnarlo sul cartellino sicuramente lo appunterei sul registro in cui appunto il maggior numero di informazione su una moneta. La domanda che vi faccio è: per le monete acquistate in asta voi appuntate il prezzo d’acquisizione con o senza la commissione? (Io sarei per indicare la cifra compresa della commissione che, essendo il 20%, è piuttosto rilevante. Cita
alb123 Inviato 29 Agosto, 2023 #2 Inviato 29 Agosto, 2023 Personalmente penso che tenere un rendiconto delle spese ed una sorta di "libro maestro" con tutti i dettagli sia molto utile a fare chiarezza mentale e anche a fare mente locale sui danari spesi e su un eventuale rivendita futura. Ritengo anche però che scrivere le cifre sui cartellini non appartenga al mio gusto, li scriverei più che altro su un documento a parte (un foglio excel perchè no!) per poter aggiungere i dati d'asta (nome della casa d'aste, data della stessa, spese di commissione, ecc...) è più comodo e puoi mostrare le monete senza necessariamebte mostrare il prezzo che a me non sembra il massimo. A presto, Alb123 1 Cita
Pxacaesar Inviato 29 Agosto, 2023 #3 Inviato 29 Agosto, 2023 Ciao, assolutamente no per quanto mi riguarda. Sui cartellini solo note di carattere fisico e storiche. Non ne vedo la necessità anche perché essendo tutte monete di lecita provenienza (anche tu sei interessato alle monete classiche)sono corredate da relativa documentazione (compresa la fattura d'acquisto, dove riportato il prezzo finale di acquisto). Io do un numero progressivo a tutti i miei pezzi ( che è lo stesso che do alla fattura d'acquisto corrispondente) che provvedo a schedare sul computer e successivamente in un raccoglitore di documenti cartacei.🙂 ANTONIO 1 Cita
ARES III Inviato 29 Agosto, 2023 #4 Inviato 29 Agosto, 2023 52 minuti fa, Flavius Gratianus dice: cifra compresa della commissione E aggiungi anche le spese di commissioni bancarie e quelle di spedizione (cioè tutto quello che si è sborsato). 1 1 Cita
NeroDrusus Inviato 29 Agosto, 2023 #5 Inviato 29 Agosto, 2023 35 minuti fa, Pxacaesar dice: Ciao, assolutamente no per quanto mi riguarda. Sui cartellini solo note di carattere fisico e storiche. Non ne vedo la necessità anche perché essendo tutte monete di lecita provenienza (anche tu sei interessato alle monete classiche)sono corredate da relativa documentazione (compresa la fattura d'acquisto, dove riportato il prezzo finale di acquisto). Io do un numero progressivo a tutti i miei pezzi ( che è lo stesso che do alla fattura d'acquisto corrispondente) che provvedo a schedare sul computer e successivamente in un raccoglitore di documenti cartacei.🙂 ANTONIO Condivido a pieno 1 1 Cita
gallo83 Inviato 29 Agosto, 2023 #6 Inviato 29 Agosto, 2023 Puoi sempre scriverlo a matita sul retro del cartellino... Prezzo e provenienza. In piccolo poi se ti da fastidio lo cancelli 1 1 Cita Awards
viganò Inviato 29 Agosto, 2023 #7 Inviato 29 Agosto, 2023 Buonasera a tutti. Io uso sempre due cartellini, in mezzo ai quali colloco la moneta. Sul cartellino frontale indico i dati della moneta mentre su quello "posteriore" scrivo la provenienza, la data di acquisto e il prezzo: così facendo non sono obbligato a mostrarlo ma allo stesso tempo non rischio di dimenticare nulla. Ovviamente il prezzo deve essere quello totale (costo, diritti, spedizioni ecc.), altrimenti non serve a nulla... Un saluto e a presto. 1 Cita
Flavius Gratianus Inviato 29 Agosto, 2023 Autore #8 Inviato 29 Agosto, 2023 Grazie a chi è intervenuto. Oggi ho messo in ordine l’archivio della mia ancora modesta raccolta, e ho catalogato il tutto con i dati della moneta, la provenienza, la data d’acquisto e il prezzo (per le aste: il prezzo di partenza, quindi il prezzo d’acquisizione, e infine il prezzo finito compreso le commissioni. Ho tralasciato le spese postali perché spesso si tratta di pochi euro da dividere per 2-3 e anche 4 monete). Alla fine credo che sul cartellino non metterò il prezzo, ma mi limiterò a segnarli nel file di cui sopra. Ed è anche di più facile consultazione, e utilissimo. Ad esempio, ci si può rendere conto di come un paio di rialzi in asta per una moneta alla fine producano, con le commissioni al 20%, un prezzo molto distante da quello iniziale. Saltano anche meglio all’occhio gli acquisti fatti d’impulso, quel rilancio di troppo che ti fa pagare una moneta di discreta conservazione come se fosse SPL. Scusate, ma sto facendo la mia legittima esperienza, sbagliando anche qualcosa. Grazie a tutti per l’attenzione. 1 Cita
chievolan Inviato 29 Agosto, 2023 #9 Inviato 29 Agosto, 2023 Ovviamente le spese fatte vanno documentate, " per memoria e conoscenza", documentando acquisizione, commissione, spese di spedizione, costo totale. Ma non lo scriverei sul cartellino, poichè il prezzo è sempre troppo disgiunto dall'effettivo valore della moneta. Paghiamo le monete molto menodel loro vero valore se abbiamo c...fortuna, o più del loro valore se per qualsiasi motivo ci necessitava di avere quella moneta "nonostante il prezzo". Teniamo poi conto delle variazioni di prezzo delle monete nel corso degli anni. Quindi ... documkentare la spesa certamente si, ma non "legarla" strettamente alla moneta acquistata. 1 Cita
modulo_largo Inviato 29 Agosto, 2023 #10 Inviato 29 Agosto, 2023 Anch io lo annoterei a parte, anziché nel cartellino 1 Cita
modulo_largo Inviato 29 Agosto, 2023 #11 Inviato 29 Agosto, 2023 E comunque ovviamente il prezzo completo, comprensivo di commissioni e spedizione.. però io non l ho mai fatto, mi limito a stampare la ricevuta di acquisto in asta, o negozio fisico.. Cita
Monea stretta Inviato 30 Agosto, 2023 #12 Inviato 30 Agosto, 2023 Sfogliare le proprie monete per me deve un piacere, guardare ogni volta il prezzo nel cartellino mi contorcerebbe lo stomaco per i sensi di colpa. 2 Cita
Monea stretta Inviato 30 Agosto, 2023 #13 Inviato 30 Agosto, 2023 Per i prezzi e le fatture tengo a parte un raccoglitore, tengo tutto anche perché mi potrebbero servire per certificare la lecita provenienza delle monete. 6 Cita
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