modulo_largo Inviato 17 Novembre, 2023 #1 Inviato 17 Novembre, 2023 Buonasera ragazzi , non sono soltanto le monete rare/preziose/prestigiose/fior di conio ad attrarre l'attenzione di noi collezionisti di numismatica classica, a volte anche le più comuni hanno qualcosa di insolito, ad esempio questo follis di Licinio II che ho visto passare oggi in asta Demos, venduto per 5 euro, con diametro nella norma , 20 mm, ma peso eccedente , 5,30 grammi ( solitamente il peso per questi esemplari è di circa la metà).. nulla di speciale, evidentemente il tondello utilizzato era leggermente più pesante degli altri, ma mi andava di condividere con voi questa curiosità: 2 Cita
ExarKun Inviato 17 Novembre, 2023 #2 Inviato 17 Novembre, 2023 C'è da dire che a volte le case d'aste (anche quelle serie) commettono errori nell'indicare peso e diametro. Tempo fa mi sono aggiudicato un denario di Macrino che dalla descrizione avrebbe dovuto esssere di 25 mm ed oltre 4 grammi ma in realtà era perfettamente nel range, fortunatamente non era quello il motivo per cui avevo fatto l'offerta. Cita
modulo_largo Inviato 17 Novembre, 2023 Autore #3 Inviato 17 Novembre, 2023 40 minuti fa, ExarKun dice: C'è da dire che a volte le case d'aste (anche quelle serie) commettono errori nell'indicare peso e diametro. Tempo fa mi sono aggiudicato un denario di Macrino che dalla descrizione avrebbe dovuto esssere di 25 mm ed oltre 4 grammi ma in realtà era perfettamente nel range, fortunatamente non era quello il motivo per cui avevo fatto l'offerta. Si ho pensato anch io a questo, ma per curiosità ho chiesto al venditore, conferma il peso.. Cita
gpittini Inviato 18 Novembre, 2023 #4 Inviato 18 Novembre, 2023 (modificato) DE GREGE EPICURI Avrete notato che nel campo destro ci sono delle lettere; non si leggono bene, ma dovrebbero essere (su 2 righe): X-II Γ. Quest'ultima viene letta (non vi so dire perchè) non come "gamma", ma come "mu", e corrisponde al valore 1/2; sicchè il numero completo è 12 e 1/2, che sarebbe la tariffazione di questa moneta. Mi pare ci siano state discussioni precedenti nel Forum,e comunque sul RIC la questione viene trattata. Qualche quartosecolista forse può dire qualcosa di più chiaro... Modificato 18 Novembre, 2023 da gpittini 2 Cita
modulo_largo Inviato 18 Novembre, 2023 Autore #5 Inviato 18 Novembre, 2023 48 minuti fa, gpittini dice: DE GREGE EPICURI Avrete notato che nel campo destro ci sono delle lettere; non si leggono bene, ma dovrebbero essere (su 2 righe): X-II Γ. Quest'ultima viene letta (non vi so dire perchè) non come "gamma", ma come "mu", e corrisponde al valore 1/2; sicchè il numero completo è 12 e 1/2, che sarebbe la tariffazione di questa moneta. Mi pare ci siano state discussioni precedenti nel Forum,e comunque sul RIC la questione viene trattata. Qualche quartosecolista forse può dire qualcosa di più chiaro... Grazie come sempre Gianfranco delle info, io le ho sempre visti classificati come follis, o quarti di follis nel caso dei moduli più ridotti, ma in effetti c'è molto dietro.. Cita
Vietmimin Inviato 18 Novembre, 2023 #6 Inviato 18 Novembre, 2023 ciao @modulo_largo Negli anni 321/324, i nummi coniati nelle zecche orientali controllate da Licinio non contenevano quasi più argento (quelli di Costantino per lo stesso periodo contenevano ancora circa il 2% d’argento). Il valore nominale di questi nummi orientali era dunque inferiore (12,5 denarii communes - l’unità di conto - al posto dei 25 denarii communes per il follis costantiniano, valore rimasto invariato dalla riforma di Diocleziano). Questa diminuzione di valore era indicata con questo simbolo XII Γ nei campi. 1 Cita
modulo_largo Inviato 19 Novembre, 2023 Autore #7 Inviato 19 Novembre, 2023 1 ora fa, Vietmimin dice: ciao @modulo_largo Negli anni 321/324, i nummi coniati nelle zecche orientali controllate da Licinio non contenevano quasi più argento (quelli di Costantino per lo stesso periodo contenevano ancora circa il 2% d’argento). Il valore nominale di questi nummi orientali era dunque inferiore (12,5 denarii communes - l’unità di conto - al posto dei 25 denarii communes per il follis costantiniano, valore rimasto invariato dalla riforma di Diocleziano). Questa diminuzione di valore era indicata con questo simbolo XII Γ nei campi. Grazie Vietminim, rimango sempre shockato dal tuo grado di conoscenza! Cita
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