Scudo1901 Inviato 22 Gennaio, 2024 #1 Inviato 22 Gennaio, 2024 Cari esperti mi sono a volte chiesto per quale ragione delle due lire e della lira Aquila del Re Numismatico non esistano prove. Mi sono dato alla fine una spiegazione un po’ da autodidatta, ma suffragata dalla lettura della descrizione riportata dal Gigante (e non solo, credo) ovvero che essendo stato coniato il pezzo da 5 lire, ancorché come moneta campione, la stessa fosse sufficiente per copiare poi i due pezzi minori rispettando le proporzioni di diritto e rovescio, senza bisogno di battere esemplari di prova del 2 lire e della lira. Secondo Voi è una spiegazione plausibile per questa “insussistenza di prove”? 😉😁 A me personalmente “makes sense” Grazie e buona serata 1 Cita
jena Inviato 22 Gennaio, 2024 #2 Inviato 22 Gennaio, 2024 56 minuti fa, Scudo1901 dice: Cari esperti mi sono a volte chiesto per quale ragione delle due lire e della lira Aquila del Re Numismatico non esistano prove. Mi sono dato alla fine una spiegazione un po’ da autodidatta, ma suffragata dalla lettura della descrizione riportata dal Gigante (e non solo, credo) ovvero che essendo stato coniato il pezzo da 5 lire, ancorché come moneta campione, la stessa fosse sufficiente per copiare poi i due pezzi minori rispettando le proporzioni di diritto e rovescio, senza bisogno di battere esemplari di prova del 2 lire e della lira. Secondo Voi è una spiegazione plausibile per questa “insussistenza di prove”? 😉😁 A me personalmente “makes sense” Grazie e buona serata 1 Cita
Scudo1901 Inviato 22 Gennaio, 2024 Autore #3 Inviato 22 Gennaio, 2024 9 minuti fa, jena dice: Perfetto! 👍 Cita
gallo83 Inviato 23 Gennaio, 2024 #4 Inviato 23 Gennaio, 2024 Mah forse vale solo per il rovescio ma i dritti delle 5 lire e poi delle due e una lira son proprio differenti...non è un semplice ridimensionamento come ad esempio per i 5 2 e 1 centesimi prora. Marco Cita Awards
Elleffe Inviato 23 Gennaio, 2024 #5 Inviato 23 Gennaio, 2024 La narrazione parla di modelli (probabilmente solo disegnati da Speranza) che replicavano lo stile dei precedenti sovrani, che non incontrarono il favore del Re numismatico, per cui si propose l'aquila araldica, che rappresentava di per sè una novità, che apparve non sgradita a Vittorio Emanuele III. Risulta strano che i primi progetti ufficiali di Capuccio, realizzati dallo stabilimento Johnson di Milano, siano del 1903, oltre 2 anni dalla prima emissione in argento e l'anno successivo dalla 1^ emissione in oro. Per il rame vennero replicati i vecchi modelli (omettendo il valore da 10 centesimi, e producendo solo pochi campioni della moneta da 5 centesimi). 1 Cita
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