Questo è un post popolare Nikko Inviato 18 Febbraio, 2024 Questo è un post popolare #1 Inviato 18 Febbraio, 2024 La prima volta che mi mostrarono questa moneta la mia risposta fu: "deve esserci un errore, il rovescio è di un'altra moneta, credo di Aureliano". E invece ero io quello che sbagliava. Grande fu la mia sorpresa quando poco dopo mi fu mostrato un video che mostrava chiaramente che dritto e rovescio erano le due facce della stessa moneta. Dritto: IMP(erator) CONSTANTINVS P(ius) F(elix) AVG(gustus). Busto laureato, drappeggiato e corazzato a destra di Costantino I. Rovescio: ORIE-(N)-S AVGG (Augustorum). Sol avanza a sinistra e calpesta un prigioniero con berretto frigio seduto ai suoi piedi, solleva la mano destra, regge un globo nella mano sinistra, la clamide cade dalla spalla sinistra. Lettera R a sinistra del campo e lettera F a destra. Esergo: R*P (Romae * Prima = Prima ufficina della zecca di Roma). 2,76 gr; 21 mm Inedita in tutte le operare consultate. 11 Cita
Stilicho Inviato 18 Febbraio, 2024 #2 Inviato 18 Febbraio, 2024 Che dire? Nikko ci delizia sempre con grandi sorprese e splendide monete. Molto interessante la legenda ORIENS AVGG: A chi si riferisce? A lui ed a Licinio I? E particolare la legenda ORIENS con prigioniero: forse legata alla vittoria di Licinio su Massimino Daia. Sarebbe interessante conoscere la data di emissione. Buona notte. Stilicho Cita
Nikko Inviato 18 Febbraio, 2024 Autore #3 Inviato 18 Febbraio, 2024 Tu avevi avuto una piccola anticipazione 😆 …nel frattempo è arrivata a casa. Per datare questa moneta è necessario analizzare le lettere nei campi del rovescio e il mintmark in esergo della zecca romana subito dopo le sconfitte di Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio (28 ottobre 312 d.C.) e di Massimino Daia nella battaglia di Tzirallum (30 aprile 313 d.C.) per mano di Licinio I. In questo specifico periodo che compaiono i primi “nummus” con le lettere R e F nei campi del rovescio (ma con esergo R P) e sono pertanto databili almeno al maggio 313. Il mintmark con una stella (*) tra le lettere R P, in aggiunta alle lettere R e F, è la serie successiva e indica che la moneta fu coniata verosimilmente tra la fine dell'anno 313 d.C. e l'inizio del 314 d.C. 2 Cita
Vietmimin Inviato 19 Febbraio, 2024 #5 Inviato 19 Febbraio, 2024 Bravissimo @Nikko , davvero una moneta stupenda. La legenda ORIENS AVGG si vede su alcuni aureliani di Lugdunum per i cesari Costanzo e Galerio (294) con un rovescio simile. Seguono alcuni quinari di bronzo ma anche qualche aureus (302/305) alla fine della prima tetrarchia, poi gli aurei per Licinio e Massimino (308/311), tutti coniati nella zecca di Siscia. Successivamente ritroviamo questa legenda su due aurei (due « unica ») di Licinius sempre a Siscia (con una datazione molto approssimativa dal 311 al 315: Lo stesso aureus del museo di Budapest con legenda ORIENS AVGVSTORVM si ritrova sia nel RIC VI (RIC 217) che nel RIC VII (RIC 14). L’altro è simile, tranne che per la legenda corta ORIENS AVGG, (RIC 0). Come per gli aurei e i quinari precedenti, Sol è sempre stante, con globo e frusta. Se questi aurei potrebbero essere stati coniati in occasione dell’incontro di Milano tra Licinio e Costantino, sarà comunque difficile sapere se questi due aurei e il tuo follis si possono considerare strettamente contemporanei. Come hai sottolineato, l’emissione di Roma R/F//R*P non può iniziare prima della fine del 313. Per vedere un rovescio simile con Sol calpestando un prigioniero bisogna cercarlo a Arelate per un rarissimo follis del 313, ma con la legenda molto più comune SOLI INVICTO COMITI, RIC 22. Nessun « Oriens » era noto fino ad ora nelle zecche occidentali controllate da Costantino. Bellissima scoperta. 1 Cita
Poemenius Inviato 19 Febbraio, 2024 #6 Inviato 19 Febbraio, 2024 17 ore fa, Nikko dice: La prima volta che mi mostrarono questa moneta la mia risposta fu: "deve esserci un errore, il rovescio è di un'altra moneta, credo di Aureliano". E invece ero io quello che sbagliava. Grande fu la mia sorpresa quando poco dopo mi fu mostrato un video che mostrava chiaramente che dritto e rovescio erano le due facce della stessa moneta. Dritto: IMP(erator) CONSTANTINVS P(ius) F(elix) AVG(gustus). Busto laureato, drappeggiato e corazzato a destra di Costantino I. Rovescio: ORIE-(N)-S AVGG (Augustorum). Sol avanza a sinistra e calpesta un prigioniero con berretto frigio seduto ai suoi piedi, solleva la mano destra, regge un globo nella mano sinistra, la clamide cade dalla spalla sinistra. Lettera R a sinistra del campo e lettera F a destra. Esergo: R*P (Romae * Prima = Prima ufficina della zecca di Roma). 2,76 gr; 21 mm Inedita in tutte le operare consultate. faccio una domanda, la qualità della foto me lo permette.... potrebbe essere una fusione da moulds con incrocio tra differenti monete? me ne sono capitate altre al di fuori di questo periodo, e nei moulds egiziani di VI secolo copiavano monete dalle provinciali alle vandale e axumite tutte insieme... chiedo, potrebbe essere una fusione? per esempio, da ignorante, chiedo se il dritto sia nello stile di Roma o no. Cita
Vietmimin Inviato 19 Febbraio, 2024 #7 Inviato 19 Febbraio, 2024 Ciao @Poemenius La tua domanda è lecita, anzi necessaria, e lo stile è perfettamente congruo con quello della zecca di Roma: 1 Cita
Nikko Inviato 19 Febbraio, 2024 Autore #8 Inviato 19 Febbraio, 2024 (modificato) 50 minuti fa, Poemenius dice: faccio una domanda, la qualità della foto me lo permette.... potrebbe essere una fusione da moulds con incrocio tra differenti monete? me ne sono capitate altre al di fuori di questo periodo, e nei moulds egiziani di VI secolo copiavano monete dalle provinciali alle vandale e axumite tutte insieme... chiedo, potrebbe essere una fusione? per esempio, da ignorante, chiedo se il dritto sia nello stile di Roma o no. Moneta alla mano, non è una fusione. Che io sappia, non esiste un rovescio identico a questo per leggenda e raffigurazione, in nessuna zecca. Inoltre, lo stile del dritto (ma anche del rovescio) è perfettamente riconducibile alla zecca di Roma. Non sono riuscito a trovare un perfetto die match, ma questo esemplare di RIC VII Rome 19 si avvicina molto.. sicuramente stesso incisore. Anche i dati ponderali sono molto simili: 2,9 gr e 20,5 mm. Perfettamente entro i limiti "legali" di queste monete emesse dopo la riduzione ponderale del follis a 1/96 di libbra romana avvenuta all'incirca nel 313. Quest'ultimo dato esclude anche la possibilità (molto ipotetica) che possa trattarsi di una emissione barbarica, che sono di solito piuttosto variegate in pesi e diametri. Modificato 19 Febbraio, 2024 da Nikko 1 Cita
Stilicho Inviato 19 Febbraio, 2024 #9 Inviato 19 Febbraio, 2024 18 ore fa, Nikko dice: Tu avevi avuto una piccola anticipazione 😆 …nel frattempo è arrivata a casa. Avevo piacere che ne parlassi tu stesso qui in sezione proprio per dare la giusta rilevanza a questa moneta. Lo merita. Ciao. Stilicho Cita
Nikko Inviato 20 Febbraio, 2024 Autore #10 Inviato 20 Febbraio, 2024 Il 19/2/2024 alle 14:45, Vietmimin dice: Per vedere un rovescio simile con Sol calpestando un prigioniero bisogna cercarlo a Arelate per un rarissimo follis del 313, ma con la legenda molto più comune SOLI INVICTO COMITI, RIC 22. Nessun « Oriens » era noto fino ad ora nelle zecche occidentali controllate da Costantino. Bellissima scoperta. Ciao e grazie per il tuo contributo, sempre molto prezioso Anche ad Ostia è stato coniato un rovescio simile a questo di Arles. Questo non mi sorprende dal momento che la zecca Arles nasce dalle ceneri di quella di Ostia. Questa moneta proviene dall'ultima asta Leu, ex Ramskold, ed è stata aggiudicata a 4200 chf. Contemporaneamente, la zecca di Roma produceva anche questi rarissimi follis; tutte e tre le tipologie sono "not in RIC". Degno di nota è il fatto che il prigioniero non indossa il berretto frigio, tranne (forse) in quella di Ostia. Ovviamente la leggenda del rovescio in tutti questi casi è SOLI INVICTO COMITI. 3 Cita
Vietmimin Inviato 21 Febbraio, 2024 #11 Inviato 21 Febbraio, 2024 Hai ragione, le ho trascurate e corrispondono alla penultima emissione -//RP del RIV VI tagliata a 1/72 della libbra (o l’ultima se teniamo conto del fatto che la legenda IMP C CONSTANTINVS PF AVG è ancora usata durante l’emissione */-//RP). Comunque la vera originalità ha molto più a che fare con la leggenda, e inevitabilmente se vogliamo cercare un significato, si pone il problema della datazione. Georges Gautier sarebbe piuttosto propenso a paragonare la tua moneta all'emissione eccezionale « dimenticata » del RIC VII -/-//R*P-Q, con le sue tipologie uniche LIBERATOR ORBIS, PAX PERPETVA AVGG NN e (probabilmente, ma l’esergo non è leggibile) VICTORIA AET AVGG NN. In rigor di logica (ma la logica non basta sempre), l’emissione R/F// R*P-Q della tua moneta dovrebbe seguire immediatamente l’emissione R*P mancante del RIC. E il follis PAX PERPETVA AVGG NN potrebbe aiutarci con il suo busto consolare. Doyen ha proposto di collegarlo al terzo consolato che iniziò in gennaio 313, mentre Costantino si trovava ancora a Roma. L’ovvio vantaggio di questa datazione è di poter leggere queste legende alla luce delle vittorie rispettive di Costantino e Licinio contro Massenzio e Massimino Daïa. « Une émission constantinienne méconnue (Rome, 313) et la date de la 3ème réduction pondérale du follis » , BCEN 27, janvier-mars 1990: https://www.academia.edu/2535661/Une_%C3%A9mission_constantinienne_m%C3%A9connue_Rome_313_et_la_date_de_la_3%C3%A8me_r%C3%A9duction_pond%C3%A9rale_du_follis Ma questa datazione obbliga Doyen a anticipare a gennaio/febbraio 313 la riduzione del follis, e mi sembra più logico di scegliere come lo fa Stepniewski l’anno 315 per l’emissione R*P, l’anno del COS IV e dei festeggiamenti dei decennalia, quando Costantino si recò nell’estate a Roma inaugurare l'arco eretto in suo onore dal Senato. Arco sul quale diverse iscrizioni, segnatamente quelle all’interno del fornice LIBERATORI VRBIS e FVNDATORI QVIETI, riattivano la memoria della vittoria del Ponte Milvio. Anche in questo contesto della fine 315 potrebbe mantenere tutto il suo significato il nuovo Oriens dell’emissione R/F// R*P promesso al popolo romano. Tornerete sicuramente con Lars Ramskold e Brent Upchurch su questo problema di datazione, e aspetto il loro parere con grande curiosità. Una cosa sicura, in ogni caso, hai in mano l’esemplare dell’ultima apparizione di Oriens nella monetazione romana 🤩 1 1 Cita
Massenzio Inviato 15 Marzo, 2024 #12 Inviato 15 Marzo, 2024 Quella di Ostia è una delle primissime emissioni, accoppiamenti di conio la possono collocare a fine 312. E' curiosa la presenza del berreto frigio, avevo considerato che la presenza del berretto servisse a non associare esplicitamente la figura del nemico travolto alle truppe di Massenzio, quei soldati che Costantino aveva necessità di arruolare tra le sue fila. Trovo maggiormente affine la presenza del berreto frigio con la legenda ORIENS AVGG (a seguito della battaglia di Tzirallum?). Altra particolarità che potrebbe non essere trascurabile: questa emissione a nome di Costantino raffigura appunto un nemico travolto, nella stessa emissione ostiense per Massimino, nonostante sia comunque collocabile allo stesso periodo, viene rappresentato un prigioniero legato e sempre con ilberretto. Libera espressione dell'incisore? Cita
Vietmimin Inviato 31 Marzo, 2024 #13 Inviato 31 Marzo, 2024 Ciao @Nikko Hai ottenuto qualche novità o informazione di più in merito? Cita
Vietmimin Inviato 10 Aprile, 2024 #14 Inviato 10 Aprile, 2024 @Nikko Nessun parere autorevole riguardo alla tua moneta? Cita
Nikko Inviato 10 Aprile, 2024 Autore #15 Inviato 10 Aprile, 2024 12 ore fa, Vietmimin dice: @Nikko Nessun parere autorevole riguardo alla tua moneta? Ciao! ne ho parlato con Lars, ma non siamo giunti a altre conclusioni. avevo intenzione di scrivere una email a Brent o discutere il "caso" al prossimo incontro Cita
Vietmimin Inviato 10 Aprile, 2024 #16 Inviato 10 Aprile, 2024 Grazie @Nikko Per favore, ci farai sapere, caso mai ci fosse qualche novità, sopratutto per quanto riguarda la datazione (313 o 315/316?). Il loro parere sarà preziosissimo. Spero a presto 🙃 Cita
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