Cremuzio Inviato 3 Aprile, 2024 #1 Inviato 3 Aprile, 2024 Le monete repubblicane che presentano monogrammi sono forse tra le piu’ interessanti , se non altro a livello storico perche’ essendo monogrammate si prestano ad essere studiate allo scopo di poterle attribuire a questo o quel personaggio storico . Ecco un’ altro post di presentazione di un gruppo di lettere monogrammate , quelle con AVR . Queste monete con il monogramma citato ha destato una diversa , ma indiretta attribuzione , a causa dei differenti periodi di vite di due personaggi che non ebbero quindi la possibilita’ di confrontarsi personalmente , due colossi della monetazione repubblicana romana : Ernest Babelon e Michael H. Crawford , vissuto il primo a cavallo tra il XIX e XX secolo , il secondo vivente . Le monete che presentano nello specifico il monogramma AVR secondo i due numismatici avrebbero due diverse interpretazioni : secondo il Babelon il monogramma AVR identifica un appartenente alla Gens Aurelia : forse il Pretore Gaio Aurelio Scauro , che fu Pretore nel 186 a.C. e che ottenne per sorteggio la provincia di Sardegna e Corsica . Secondo Crawford il monogramma AVR invece identifica , probabilmente a ragione , Gaio Aurunculeio, che in base a Tito Livio , libro XXVII , 7. 8 , fu Pretore nel 209 a.C. , quindi Pretore in Sardegna prima dell’ Aurelio sopra citato e nel periodo storico compreso tra la pretura in Sardegna di Publio Manlio Vulsone nel 210 a.C. e quella di Aulo Hostilio Catone nel 207 a.C. , durante la seconda guerra punica quando Aurunculeio ebbe in sorte appunto la provincia di Sardegna e Corsica . Babelon infatti nella lista delle Gens repubblicane romane che emisero monete non cita stranamente la Gens Aurunculeia , probabilmente una svista o per mancanza di dati alla sua epoca , oppure perche’ convinto che il monogramma AVR identificasse gli Aurelii insieme alla forma abbreviata AV . Il Babelon accorpando insieme AV e AVR sotto la stessa Gens Aurelia , ha generato dei dubbi e probabilmente un errore di interpretazione del monogramma AVR . In conclusione , nelle “Monete repubblicane” del nostro Forum al RRC o Cr. 65/2-6 con monogramma AVR , datati al 209 a.C. e coniati in zecca sarda nella nota in calce si legge che AVR secondo il Crawford e’ attribuito ad un Aurunculeio (Caio Aurunculeio) mentre secondo il Babelon e’ invece un Aurelio , probabilmente errato , ma nel caso che il Babelon avesse ragione , costui potrebbe essere il Pretore in Sardegna nel 186 a. C. , Gaio Aurelio Scauro o altro personaggio degli Aurelii . In foto un esemplare bronzeo con monogramma AVR preso dal Babelon , non ho trovato in rete un esemplare in foto , altri sono protetti da Copyright . 2 Cita
Cremuzio Inviato 3 Aprile, 2024 Autore #2 Inviato 3 Aprile, 2024 Se qualche utente avesse un esemplare di moneta con il monogramma trattato , oppure sapesse dove rintracciare una foto , cortesemente la pubblichi , grazie . Cita
gpittini Inviato 3 Aprile, 2024 #3 Inviato 3 Aprile, 2024 DE GREGE EPICURI Mi resta questa foto di un sestante che ho posseduto molti anni fa. 1 Cita
Vietmimin Inviato 3 Aprile, 2024 #4 Inviato 3 Aprile, 2024 14 hours ago, Cremuzio said: In foto un esemplare bronzeo con monogramma AVR preso dal Babelon , non ho trovato in rete un esemplare in foto , altri sono protetti da Copyright . Per Andrew Mc Cabe l’asse 65/2 ha un grado di rarità di 8 (con una scala che ne conta 9), e scrive che uno dei due esemplari citati si trova alla BNF, ma non l’ho trovato nel catalogo generale. Forse un esemplare molto consunto venduto da Marc Breitsprecher, peso 23g: https://www.vcoins.com/it/stores/marc_breitsprecher_classical_numismatist/8/product/209_bc__roman_republic_c_aurunculeius_198_as__avr/1748439/Default.aspx 1 Cita
Cremuzio Inviato 4 Aprile, 2024 Autore #5 Inviato 4 Aprile, 2024 10 ore fa, gpittini dice: Mi resta questa foto di un sestante che ho posseduto molti anni fa. Grazie della foto pubblicata , da quanto scrivi sembra che tu non abbia piu' la moneta , peccato . 5 ore fa, Vietmimin dice: Per Andrew Mc Cabe l’asse 65/2 ha un grado di rarità di 8 (con una scala che ne conta 9 Si sono tutte monete rare e molto rare , tranne i Sestanti piu' comuni . Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 17 Aprile, 2024 #6 Inviato 17 Aprile, 2024 (modificato) Ci sono le foto sul nostro catalogo: https://numismatica-classica.lamoneta.it/cat/R-B16 Nell'asse fotografato sul cstalogo il monogramma dovrebbe essere davanti alla prora, non sopra Modificato 17 Aprile, 2024 da L. Licinio Lucullo 1 Cita
Cremuzio Inviato 17 Aprile, 2024 Autore #7 Inviato 17 Aprile, 2024 (modificato) Aggiornamento al post : Anche il Sollai nell’ opera sopra citata : “Le monete della Sardegna romana” conferma la sigla AVR come produzione bronzea “legionaria” sardo-romana , emessa dalla zecca di Caralis (Cagliari) di cui sono particolarmente piu’ comuni i Sestanti . Tra questi esemplari di Sestanti sono presenti anche bronzi ribattuti su monete originarie sardo-puniche del tipo Tanit-Toro . Questa serie di monete bronzee sarebbero state emesse dal ProPretore in Sardegna Caio Aurunculeio (AVR) tra il 209/208 a. C. per la paga alle due Legioni romane stanziate in Sardegna , probabilmente le stesse due Legioni che precedentemente il Console romano Tito Manlio Torquato radunò a Cagliari e che poi combatterono nella vittoriosa battaglia di Decimomannu combattuta contro i rivoltosi Asdrubale , giunto in aiuto da Cartagine , Ampsicora e il figlio Josto . Questa serie di monete bronzee sarebbero state emesse dal ProPretore in Sardegna Caio Aurunculeio (AVR) tra il 209/208 a. C. per la paga alle due Legioni romane stanziate in Sardegna , secondo l’ usanza del tempo di immettere nei rovesci delle monete i monogrammi dei Pretori emittenti , di cui esistono alcuni esempi nella produzione sardo-romana : Cornelio Mammula (MA) nel 216 a.C. , Caio Aurunculeio (AVR) nel 209 a.C. e (probabile) Aurelio Scauro (AV) nel 186 a.C. In foto un mio esemplare di Sestante , Cr. 65/6 , con monogramma AVR un po’ particolare per il sotto peso di soli 1,74 grammi , quando il minimo dovrebbe essere invece intorno ai 3 grammi , esemplare che dallo stile di battitura del conio non dovrebbe essere ascritto a zecca romana , ma probabilmente ribattuto in Sardegna su precedente moneta sardo-punica . Modificato 17 Aprile, 2024 da Cremuzio Cr.65/6 Cita
Cremuzio Inviato 21 Aprile, 2024 Autore #9 Inviato 21 Aprile, 2024 (modificato) Il 17/4/2024 alle 14:38, L. Licinio Lucullo dice: Bella moneta Grazie , a causa del peso ridotto si puo' supporre che il mio esemplare possa essere stato ribattuto su una moneta sardo-punica per pesi e diametri simili tra le due monete , con al dritto Tanit , Astarte o altra divinita' legata al raccolto e al rovescio tre spighe di grano con pesi variabili intorno ai 2 grammi . Modificato 21 Aprile, 2024 da Cremuzio astarte o.. Cita
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