EmilianoPaolozzi Inviato 18 Luglio, 2024 #1 Inviato 18 Luglio, 2024 Buongiorno, Uno dei filoni di collezionismo numismatico che seguo e da sempre mi appassiona, è quello relativo ai simboli cristiani sulle monete romane, tra cui le famose crocette. Ne ho diverse, e dei vari imperatori (Arcadio, Onorio, Teodosio II, Valentiniano III...). Questa in particolare, da poco entrata in collezione, mi ha colpito per essere, diciamo così, "massiccia". Le altre che ho di Teodosio II sono invece molto più esili. Mi chiedevo perciò, come dal titolo del post, se non c'è nulla di inconsueto, oppure se si potrebbe parlare di varietà. Grazie Cita
EmilianoPaolozzi Inviato 18 Luglio, 2024 Autore #2 Inviato 18 Luglio, 2024 4 minuti fa, EmilianoPaolozzi dice: Buongiorno, Uno dei filoni di collezionismo numismatico che seguo e da sempre mi appassiona, è quello relativo ai simboli cristiani sulle monete romane, tra cui le famose crocette. Ne ho diverse, e dei vari imperatori (Arcadio, Onorio, Teodosio II, Valentiniano III...). Questa in particolare, da poco entrata in collezione, mi ha colpito per essere, diciamo così, "massiccia". Le altre che ho di Teodosio II sono invece molto più esili. Mi chiedevo perciò, come dal titolo del post, se non c'è nulla di inconsueto, oppure se si potrebbe parlare di varietà. Grazie Giusto per completezza, ecco i dati ponderali: 1,18 grammi x 12 mm. Zecca di Antiochia Cita
Poemenius Inviato 18 Luglio, 2024 #3 Inviato 18 Luglio, 2024 La zecca di Antiochia, e questa è una RIC 453, è stata con Teodosio super super super prolifica questa è una delle monete più comuni dell'intero V secolo, a mio avviso a pari merito con la RIC 714 (leo + Verina) e la RIC 545 (Marciano Costantinopoli, monogramma e croce) Questa emissione è talmente comune e ampia, che si trovano anche stili leggermente differenti, ma comunque spesso monete abbastanza pesanti e saltuariamente anche grandi (12/13 mm) d'altronde erano coinvolte 4 officine .... a differenza di quanto detto dal RIC, quasi certamente questa emissione con la croce, ad Antiochia, non si interruppe nel 435/440 come probabilmente accadde a Nicomedia e Costantinopoli per fare un esempio.... ma qua proseguì certamente fino al 450.... infatti è poco comune, ma non rara l'emissione identica a nome di Marciano. che questa emissione sia super comune, è ovvio, se come probabilmente accadde, fu coniata per circa 20 anni 3 Cita
EmilianoPaolozzi Inviato 18 Luglio, 2024 Autore #4 Inviato 18 Luglio, 2024 45 minuti fa, Poemenius dice: La zecca di Antiochia, e questa è una RIC 453, è stata con Teodosio super super super prolifica questa è una delle monete più comuni dell'intero V secolo, a mio avviso a pari merito con la RIC 714 (leo + Verina) e la RIC 545 (Marciano Costantinopoli, monogramma e croce) Questa emissione è talmente comune e ampia, che si trovano anche stili leggermente differenti, ma comunque spesso monete abbastanza pesanti e saltuariamente anche grandi (12/13 mm) d'altronde erano coinvolte 4 officine .... a differenza di quanto detto dal RIC, quasi certamente questa emissione con la croce, ad Antiochia, non si interruppe nel 435/440 come probabilmente accadde a Nicomedia e Costantinopoli per fare un esempio.... ma qua proseguì certamente fino al 450.... infatti è poco comune, ma non rara l'emissione identica a nome di Marciano. che questa emissione sia super comune, è ovvio, se come probabilmente accadde, fu coniata per circa 20 anni Grazie @Poemenius è veramente sempre un piacere sentire la tua sapienza numismatica! 1 Cita
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