Paop Inviato 11 Febbraio, 2025 #1 Inviato 11 Febbraio, 2025 Ciao, tempo fa ho comprato in asta una sterlina d'oro al prezzo di 300eu + 20% di commissione = tot 360 (fortunatamente ho ritrovato la fattura) e recentemente l'ho rivenduta presso un compro oro a 600 euro. Vorrei sapere in sede di dichiarazione dei redditi su che importo netto calcolo il 26%? 600-300 o 600-360? Grazie per l'aiuto. Cita
Alan Sinclair Inviato 11 Febbraio, 2025 Supporter #2 Inviato 11 Febbraio, 2025 Bella domanda. Secondo me 600 - 300. Però attenda anche qualche parere da qualche altro utente del Forum. Cita
Pontetto Inviato 11 Febbraio, 2025 #3 Inviato 11 Febbraio, 2025 Buonasera. Io risponderò dicendo ciò che farei io (non garantisco sia corretto): io farei 600-360. La moneta alla fine è stata pagata e fatturata 360, non 300 Cita
Alan Sinclair Inviato 11 Febbraio, 2025 Supporter #4 Inviato 11 Febbraio, 2025 1 minuto fa, Pontetto dice: Buonasera. Io risponderò dicendo ciò che farei io (non garantisco sia corretto): io farei 600-360. La moneta alla fine è stata pagata e fatturata 360, non 300 Secondo il mio modesto parere, se viene richiesta la fattura ( di solito presente nel cassetto fiscale ), si evince del valore pagato per la moneta, ovvero 300. I 60 sono relativi alla commissione. Ora, d'accordo che è stata pagata in totale 360, ma cosa è giusto fare ? Secondo me ci vorrebbe un commercialista per capire bene. Cita
bizerba62 Inviato 12 Febbraio, 2025 #5 Inviato 12 Febbraio, 2025 Cito dal sito dell'AdE: "Per quanto riguarda i criteri di determinazione della base imponibile l'art. 68, comma 6, del TUIR, prevede che le plusvalenze sono costituite dalla differenza tra il corrispettivo percepito (ovvero la somma o il valore normale dei beni rimborsati) ed il costo (ovvero il valore d'acquisto), aumentato di ogni onere inerente alla loro produzione, compresa l'imposta di successione e donazione, le spese notarili, le commissioni d'intermediazione, la tassa sui contratti di borsa, ecc., ad eccezione degli interessi passivi." Quindi, nel Tuo caso, il costo della sterlina sarà determinato dall'importo dell'aggiudicazione (300 euro) + le commissioni d'asta (60 euro) + le spese di spedizione se la sterlina è stata spedita e non ritirata a mano. Ergo, da 600 euro (corrispettivo percepito) sottrarrai il costo complessivo come sopra determinato e, sulla differenza (plusvalenza), calcolerai l'imposta (attualmente il 26%). M. 2 3 Cita
Paop Inviato 12 Febbraio, 2025 Autore #6 Inviato 12 Febbraio, 2025 Ottimo, grazie per i vostri pareri!! Cita
Alan Sinclair Inviato 12 Febbraio, 2025 Supporter #7 Inviato 12 Febbraio, 2025 Molto bene, allora ci aveva visto giusto @Pontetto ! Adesso sappiamo come regolarci. Cita
Pontetto Inviato 12 Febbraio, 2025 #8 Inviato 12 Febbraio, 2025 8 minuti fa, Alan Sinclair dice: Molto bene, allora ci aveva visto giusto @Pontetto ! Adesso sappiamo come regolarci. Esatto. Adesso abbiamo un chiaro riferimento normativo Cita
Jagher Inviato 14 Febbraio, 2025 Supporter #9 Inviato 14 Febbraio, 2025 Discussione molto interessante. Grazie a tutti voi che mi avete aiutato a capire come comportarmi. Cita
ciosky68 Inviato 15 Febbraio, 2025 #10 Inviato 15 Febbraio, 2025 Mi aggiungo per chiedere se la norma è per tutta la monetazione aurea e ai lingotti? Grazie e saluti Roberto Cita
bizerba62 Inviato 15 Febbraio, 2025 #11 Inviato 15 Febbraio, 2025 2 ore fa, ciosky68 dice: Mi aggiungo per chiedere se la norma è per tutta la monetazione aurea e ai lingotti? Grazie e saluti Roberto Per quanto riguarda i lingotti e la monetazione aurea: la norma si applica sicuramente ai lingotti e alle monete aventi le caratteristiche indicate dall'art. 1 della Legge n. 7/2000, e cioè: "1. Ai fini della presente legge con il termine "oro" si intende: a) l'oro da investimento, anche destinato a successiva lavorazione, intendendo per tale l'oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell'oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli; le monete d'oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell'80 per cento il valore sul mercato libero dell'oro in esse contenuto, incluse nell'elenco predisposto dalla Commissione delle Comunità europee ed annualmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, serie C, nonché le monete aventi le medesime caratteristiche, anche se non ricomprese nel suddetto elenco;" M. 1 Cita
Ernestina Inviato 17 Febbraio, 2025 #12 Inviato 17 Febbraio, 2025 (modificato) normalmente vendute a un prezzo che non supera dell'80 per cento il valore sul mercato libero dell'oro in esse contenuto un esempio pratico? sterlina che per oro intrinseco vale 660€ a quanto dovrebbe essere venduta minimo per non rientrare nell'oro da investimento? 660€+534€ (81% di 660) = 1194€ sarebbe non tassabile? grazie Modificato 17 Febbraio, 2025 da Ernestina 1 Cita
bizerba62 Inviato 18 Febbraio, 2025 #13 Inviato 18 Febbraio, 2025 12 ore fa, Ernestina dice: 660€+534€ (81% di 660) = 1194€ sarebbe non tassabile? Non sarebbe considerata come "oro da investimento". M Cita
Carlo. Inviato 18 Febbraio, 2025 Supporter #14 Inviato 18 Febbraio, 2025 13 ore fa, Ernestina dice: normalmente vendute a un prezzo che non supera dell'80 per cento il valore sul mercato libero dell'oro in esse contenuto un esempio pratico? sterlina che per oro intrinseco vale 660€ a quanto dovrebbe essere venduta minimo per non rientrare nell'oro da investimento? 660€+534€ (81% di 660) = 1194€ sarebbe non tassabile? grazie normalmente vendute a un prezzo che non supera dell'80 per cento il valore sul mercato libero io leggo questa frase come "non si considera moneta da investimento se solitamente il prezzo di vendita della moneta è inferiore del 20% al prezzo dell'oro effettivamente contenuto" (nel caso della sterlina, come se fosse normalmente venduta sotto ai 534 euro). è di fatto inapplicabile per l'oro: quando mai una moneta d'oro ha un prezzo di vendita sistematicamente inferiore del 20% dell'oro contenuto (e quindi tralasciando anche del tutto il valore numismatico della stessa)? Cita
Alan Sinclair Inviato 18 Febbraio, 2025 Supporter #15 Inviato 18 Febbraio, 2025 I soliti articoli di Legge contorti ed aperti a varie interpretazioni Cita
Pontetto Inviato 18 Febbraio, 2025 #16 Inviato 18 Febbraio, 2025 23 minuti fa, Carlo. dice: normalmente vendute a un prezzo che non supera dell'80 per cento il valore sul mercato libero io leggo questa frase come "non si considera moneta da investimento se solitamente il prezzo di vendita della moneta è inferiore del 20% al prezzo dell'oro effettivamente contenuto" (nel caso della sterlina, come se fosse normalmente venduta sotto ai 534 euro). è di fatto inapplicabile per l'oro: quando mai una moneta d'oro ha un prezzo di vendita sistematicamente inferiore del 20% dell'oro contenuto (e quindi tralasciando anche del tutto il valore numismatico della stessa)? No. La legge intente: prezzo totale = prezzo oro contenuto x 1.8. Se supera tale totale, non può essere considerata moneta da investimento. Altrimenti ci sarebbe stato scritto "che non supera l'80" e non "dell'80". Detto ciò, quando supera le 1.8 volte credo che, non essendo più oro da investimento, si applica l'Iva (in quali casi? Eventuali nuove emissioni?). Ed i banchi metalli non le possono trattare. Cita
bizerba62 Inviato 18 Febbraio, 2025 #17 Inviato 18 Febbraio, 2025 2 minuti fa, Alan Sinclair dice: I soliti articoli di Legge contorti ed aperti a varie interpretazioni Ma, veramente, almeno questa volta, quello che riporta la norma mi sembra chiarissimo. 1 Cita
Carlo. Inviato 18 Febbraio, 2025 Supporter #18 Inviato 18 Febbraio, 2025 perdonatemi, ma per me non è proprio chiaro. non sono né avvocato né commercialista e quindi sicuramente poco esperto in materia. 8 minuti fa, Pontetto dice: Altrimenti ci sarebbe stato scritto "che non supera l'80" e non "dell'80". grazie del chiarimento, l'inghippo (per me) stava proprio qui 1 Cita
Pontetto Inviato 18 Febbraio, 2025 #19 Inviato 18 Febbraio, 2025 3 minuti fa, Alan Sinclair dice: I soliti articoli di Legge contorti ed aperti a varie interpretazioni Che la faccenda sia un po' contorta io lo condivido. Ma possiamo tentare di chiarire qualcosa. Per esempio, un negozio di numismatica che vende una moneta d'oro applica il 10% di IVA (così è indicato su uno scontrino in mio possesso), credo indipendentemente dal suo prezzo. Se io privato vendo ad un banco metalli ed ho un plus valore devo pagare il 26% su questo nella dichiarazione dei redditi. Ma se vendo tramite casa d'aste, pare che posso non pagare nulla (credo perché comunque sto pagando i diritti d'asta su cui si applicano poi tutte le tasse del caso). Corretto? 1 Cita
NoNmi4PPLICO Inviato 18 Febbraio, 2025 #20 Inviato 18 Febbraio, 2025 30 minuti fa, Pontetto dice: Che la faccenda sia un po' contorta io lo condivido. Ma possiamo tentare di chiarire qualcosa. Per esempio, un negozio di numismatica che vende una moneta d'oro applica il 10% di IVA (così è indicato su uno scontrino in mio possesso), credo indipendentemente dal suo prezzo. Se io privato vendo ad un banco metalli ed ho un plus valore devo pagare il 26% su questo nella dichiarazione dei redditi. Ma se vendo tramite casa d'aste, pare che posso non pagare nulla (credo perché comunque sto pagando i diritti d'asta su cui si applicano poi tutte le tasse del caso). Corretto? No l'oro fisico da investimento in forma monetata, è esente da iva. iL 26% sul plusvalore o su tutto, dipende dalla presenza o meno della documentazione di acquisto ed è a carico di chi vende. Cita
bizerba62 Inviato 18 Febbraio, 2025 #21 Inviato 18 Febbraio, 2025 41 minuti fa, Pontetto dice: Per esempio, un negozio di numismatica che vende una moneta d'oro applica il 10% di IVA (così è indicato su uno scontrino in mio possesso), credo indipendentemente dal suo prezzo. Immagino si tratti di moneta d'oro non rientrante fra quelle considerate "oro da investimento", giacchè le monete d'oro considerate "oro da investimento" sono esenti dall'I.V.A. e possono essere trattate solo dagli O.P.O. (nulla vieta che un negozio di numismatica sia anche O.P.O.). Cita
Pontetto Inviato 18 Febbraio, 2025 #22 Inviato 18 Febbraio, 2025 8 minuti fa, bizerba62 dice: Immagino si tratti di moneta d'oro non rientrante fra quelle considerate "oro da investimento", giacchè le monete d'oro considerate "oro da investimento" sono esenti dall'I.V.A. e possono essere trattate solo dagli O.P.O. (nulla vieta che un negozio di numismatica sia anche O.P.O.). Nello specifico si tratta di un 10 Lire d'oro del 1863 (rientrerebbe nell'oro da investimento) acquistato da Pacchiega a Torino. Pacchiega non è operatore professionale in oro. Lo scontrino riporta un'IVA del 10%. Forse conviene gentilmente interpellare chi è del settore. Mi viene in mente @Tinia Numismatica Cita
bizerba62 Inviato 18 Febbraio, 2025 #23 Inviato 18 Febbraio, 2025 37 minuti fa, Pontetto dice: Nello specifico si tratta di un 10 Lire d'oro del 1863 (rientrerebbe nell'oro da investimento)... ..."le monete d'oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell'80 per cento il valore sul mercato libero dell'oro in esse contenuto.... Se l'hai pagato più dell'80% del valore di mercato che aveva in quel momento la moneta per effetto dell'oro contenuto (al netto dell'IVA), allora la moneta è uscita dall'alveo dell'oro da investimento e giustamente è stata poi applicata l'I.V.A. Magari era un FDC Eccezionale o una variante con un forte premio numismatico. Cita
Pontetto Inviato 18 Febbraio, 2025 #24 Inviato 18 Febbraio, 2025 (modificato) 22 minuti fa, bizerba62 dice: ..."le monete d'oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell'80 per cento il valore sul mercato libero dell'oro in esse contenuto.... Se l'hai pagato più dell'80% del valore di mercato che aveva in quel momento la moneta per effetto dell'oro contenuto (al netto dell'IVA), allora la moneta è uscita dall'alveo dell'oro da investimento è giustamente è stata poi applicata l'I.V.A. Magari era un FDC Eccezionale o una variante con un forte premio numismatico. Ho fatto i conti: no, non superava l'80% (fdc, pagata 240€, nel luglio 2020 un marengo quotava in vendita sui 306€, quindi (306/2)*1.8=275.4€, se considero la quotazione in acquisto di un marengo (276/2)*1.8=248.4€, io comunque complessivamente l'ho pagata meno). Quindi rientrava nell'oro da investimento ed è stata applicata l'IVA Modificato 18 Febbraio, 2025 da Pontetto Cita
Pontetto Inviato 18 Febbraio, 2025 #25 Inviato 18 Febbraio, 2025 Dal sito della Confinvest. Per applicare l'esenzione dell'Iva bisogna essere un operatore professionale in oro Cita
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