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LUCIO

Usi tardivi di monete romane

Inviato (modificato)

Vorrei stralciare un argomento che è stato toccato in una altra discussione:

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=22883&st=60

In merito alla circolazione di monete romane in epoche vicine alla nostra mi e' stato riportato che in alcuni paesini di montagna del Piemonte e della valle d'Aosta fino a fine Ottocento venissero utilizzate monete romane come denaro circolante...

Al rientro dalla vacanze dei membri del circolo di cui faccio parte cercherò di dare maggiori dettagli...

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Se non erro lo riporta direttamente Napoleone. Che poi sia affidabile o mera propaganda politica non so.

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Non e' una notizia straordinaria, ma una consuetudine ben circoscritta ma gia' conosciuta.

Riporto un brano del Prof. Bernareggi, ordinario di Numismatica all'Universita' di Milano negli anni '50, tratto da : " Il sistema economico e la monetazione dei Longobardi nell'Italia Superiore"  Milano 1960, pp. 117-118 :

... nelle nostre campagne milanesi fino a pochi anni fa - prima che la guerra facesse scomparire il circolante monetario non cartaceo - non era difficile ricevere in luogo dei quattrini o sesinidi rame in corso, degli sconservatissimi 'minimi' del Basso Impero, praticamente accettati, dalle popolazioni contadine, pre tradizione millenaria, come moneta corrente...

Bernareggi stava trattando il problema della mancanza di divisionale argenteo e di rame nella monetazione longobarda formata per lo piu' da divisionale in oro, e traccia un parallelo con una pratica, quella del riutilizzo di divisionale di epocche precedenti come monete acorrentemente accettata, che hainteressato diversi periodi storici...

numa numa

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A quanto capisco la testimonianza del Bernareggi si riferisce ad eccezionali utilizzi di monetine tardoromane ormai pressochè illeggibili in aree rurali della Lombardia in un momento storico non del tutto chiaro ma tendenzialmente riconducibile ai primi decenni del XX secolo (personalmente ho qualche dubbio che si debba intendere immediatamente prima della Seconda Guerra Mondiale) al posto di monete del Regno d'Italia da 1 e da 2 centesimi.

Qualcuno ha altre notizie di utilizzo di monete romane in epoche decisamente tardive?

Modificato da LUCIO

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Tale notizia me l'hanno riportata persone di fiducia...grandi esperti di monetazione romana ed italiana in generale...

Cerchero' di approfondire...ma non mi stupirei..malgrado incredibile. In paesini isolati dal mondo probabilmente un pezzo di metallo valeva l'altro all'interno di un sistema economico molto chiuso...

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Adriano Savio "Monete romane" Jouvence - pag 41

... i contadini della bassa padana ancora nel secolo scorso (XIX) si scambiavano monete di bronzo romane che trovavano arando i campi, riconoscendole ancora come danaro, dopo quasi duemila anni. Così i farmacisti che modularono fino all'epoca napoleonica il peso dei medicinali sulla scorta di quello delle monete romane, obbedendoi ad una prassi consolidata da secoli. "

e adesso vado a guardare che Catalli non abbia scritto qualcosa in proposito.-

Caius

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Esiste un libro che parli dell'argomento?

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Adriano Savio "Monete romane"  Jouvence - pag 41

... i contadini della bassa padana ancora nel secolo scorso (XIX) si scambiavano monete di bronzo romane che trovavano arando i campi, riconoscendole ancora come danaro, dopo quasi duemila anni. Così i farmacisti che modularono fino all'epoca napoleonica il peso dei medicinali sulla scorta di quello delle monete romane, obbedendoi ad una prassi consolidata da secoli. "

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Mi sa che la fonte è sempre la stessa, è come se parlasse Bernareggi :P .

Grazie comunque per la segnalazione :) .

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Esiste un libro che parli dell'argomento?

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William, un libro credo proprio di no.

Però probabilmente qua e là ci sono riferimenti, notizie, brevi note, singoli dati, che sarebbe interessante raccogliere almeno un po'.

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Questo argomento è già stato sfiorato più di una volta nel forum e nonostante la legittima incredulità pare che la notizia sia confermata da più fonti. Ci sarebbe un volontario disposto (oltre che a scusare la mia pigrizia odierna ;) ) a raccogliere le informazioni già presenti nel forum e riportarle qui, cosa evitamo di riscrivere sempre le stesse cose? L'argomento mi pare meriti, almeno come curiosità di storia minima.

Ciao, P. :)

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Grazie!

Dalla discussione linkata riporto un intervento che mi sembra particolarmente determinante:

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=17061&st=15

Altri casi di monete romane ancora in circolazione in tempi moderni :

"Coins struck under Constantine the Great (323-337AD) were still in circulation in remote places of southern France during Napoleon III. (1852-1870).

(FRIEDENSBURG, Die Münze in der Kulturgeschichte, p. 3)

Another instance comes from Spain where a bronze coin of Domitian (81-96AD) was in circulation at least until 1636, when it was countermarked during the monetary reform of Philip IV.

(BLANCHET, "Sur la chronologie établie par les contremarques" 1907) "

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Alla circolazione di monete romane tardo imperiali nelle zone rurali del nostro paese si fa riferimento persino Francesco Gnecchi. A titolo di curiosità cito testualmente:

"In diversi modi e per diverse vie pervennero fino a noi, attraversando i secoli, le monete costituenti le nostre collezioni. Alcune di esse rimasero sempre nella circolazione fino dal tempo in cui furono emesse e ciò avvenne principalmente [...] per piccole monete di bronzo che poterono sempre circolare come pezzi di infimo valore. Quest'ultimo caso si prolunga fino all'alba del ventesimo secolo. Nei paesi poveri, dove corrono ancora i centesimi, non è raro di trovare frammisto a quelli di Vittorio Emanuele e di Umberto I, un quattrino di Maria Teresa o un piccolo bronzo di Costantino Magno. Ne informino le bussole per le elemosine nelle chiese..." da F. Gnecchi - Monete Romane - IV ed. Hoepli 1935.

Purtoppo non sono citate le fonti di tali informazioni...

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Ciao

aggiungo un esperienza personale , da ragazzo per diverse estati lavorai con un impresa edile, è capitato alcune volte durante ristrutturazioni di case del 1700/1800 che durante i lavori si ritrovassero monetine , per lo più sesini o bagattini ma alcune volte, 2 per la precisione, trovammo anche 2 monete romane consuntissime quasi illeggibili .

1 quadrante di Nerone

1 asse onciale repubblicano (dopo 87 a.C.)

non le trovammo nel terreno ma all'interno delle abitazione, a testimonianza che probabilmente appartenevano agli antichi proprietari della casa, (forse perchè erano circolanti).

Chiaramente la mia è solo un ipotesi , frutto di un esperienza personale .

Meja

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i ritrovamenti di meja mi rammentano i racconti dei miei nonni; mi dissero che quando veniva costruita una nuova casa era usanza comune racchiudere all'interno delle mura delle monete. Era di buon auspicio...

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i ritrovamenti di meja mi rammentano i racconti dei miei nonni; mi dissero che quando veniva costruita una nuova casa era usanza comune racchiudere all'interno delle mura delle monete. Era di buon auspicio...

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Anche presso gli antichi romani c'era questa usanza, ma le monete le mettevano nelle fondamenta :)

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Ciao

aggiungo un esperienza personale , da ragazzo per diverse estati  lavorai con un impresa edile, è capitato alcune volte  durante ristrutturazioni di case del 1700/1800 che durante i lavori si ritrovassero monetine , per lo più sesini o bagattini ma alcune volte, 2 per la precisione, trovammo anche 2 monete romane consuntissime quasi illeggibili .

1 quadrante di Nerone

1 asse onciale repubblicano (dopo 87 a.C.)

non le trovammo nel terreno ma all'interno delle abitazione, a testimonianza che probabilmente appartenevano agli antichi proprietari della casa, (forse perchè erano circolanti).

Chiaramente la mia è solo un ipotesi , frutto di un esperienza personale .

Meja

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Se non sono indiscreto, posso chiedere dove? (città o almeno regione)

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In particolare dovevano passare per primi dopo l'inizio dei lavoro i figli della famiglia piu' povera del vicinato e lanciare nelle fondamenta una moneta per uno.

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Ciao Lucio

zona pedecollinare di Reggio Emilia (Scandiano, Albinea)

Meja

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. . . da ragazzo per diverse estati  lavorai con un impresa edile, è capitato alcune volte  durante ristrutturazioni di case del 1700/1800 che durante i lavori si ritrovassero monetine , per lo più sesini o bagattini ma alcune volte, 2 per la precisione, trovammo anche 2 monete romane consuntissime quasi illeggibili .

1 quadrante di Nerone

1 asse onciale repubblicano (dopo 87 a.C.)

non le trovammo nel terreno ma all'interno delle abitazione, a testimonianza che probabilmente appartenevano agli antichi proprietari della casa, (forse perchè erano circolanti). . .

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. . .

zona pedecollinare di Reggio Emilia (Scandiano, Albinea)

. . .

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Interessante attestazione, grazie ! :)

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Esiste un libro che parli dell'argomento?

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William, un libro credo proprio di no.

Però probabilmente qua e là ci sono riferimenti, notizie, brevi note, singoli dati, che sarebbe interessante raccogliere almeno un po'.

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Non esiste un libro specifico dedicato a questo argomento che piu' che una connotazione numismatica attiene maggiormente alla tematica della circolazione monetaria.

Dubito pero' che trattati di economia monetaria abbiano trattato l'argomento (almeno nei miei studi di economia non ne ho mai trovato cenno).

Storia monetaria e ancora meglio Storia della Circolazione Monetaria sarebbero le discipline all'interno delle quali tale argomento troverebbe la collocazione migliore.

Credo comunque che fino adesso tale tema sia stato affrontato solo da numismatici.

Oltre ai citati Bernareggi, Savio, Gnecchi, proverei a guardare nella bibliografia del Prof. Ermanno Arslan che ha trattato moltissimi argomenti di circolazione monetaria del primo Medioevo, compresi gli usi tardivi di circolante romano.

numa numa

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