aemilianus253 Inviato 29 Maggio, 2025 #1 Inviato 29 Maggio, 2025 È passata in una piccola, ma interessante asta, una moneta che ha destato la mia attenzione. Premetto che era non classificata, se non genericamente, ma la lettura del dritto è abbastanza chiara. Dovrebbe pertanto trattarsi di un raro nummo emesso ad Alessandria d'Egitto dallo usurpatore Domizio Domiziano, che nel 296/297 si ribellò nel periodo della prima tetrarchia. Preso il potere ad Alessandria, tra alterne vicende lo mantenne per poco più di un anno. Ebbe il tempo di produrre le tipiche emissioni del periodo, aurei e argentei di estrema rarità e meno rari follis in mistura, il cui stile si richiama a quello della tetrarchia. La monetazione di Domizio Domiziano ebbe anche un carattere locale, caratterizzato dall'emissione di tetradrammi con la leggenda in greco. Tornando alla moneta della recente asta, di cui allego la foto, si tratta appunto di un'emissione con la leggenda con i tipici caratteri coloniali, che Alessandria d'Egitto produsse largamente sia nel periodo precedente, sia successivo. La moneta, dal peso di 7,1 grammi e dal diametro di millimetri 19,9, presenta al dritto un ritratto singolare di Domizio Domiziano, con legenda DOM DOMITIANOC CEB (non sono sicuro se all'inizio della leggenda vi sia un'altra lettera, forse una L) e al rovescio L'Aquila, soggetto molto frequente nelle emissioni alessandrine, con l'indicazione della data LB, cioè del secondo anno. Quello che non mi torna, innanzitutto è lo stile, in quanto le emissioni coloniali Di Domizio Domiziano stilisticamente assomigliano molto a quelle con leggenda Latina. Inoltre, non sono riuscito a reperire una leggenda del dritto simile a questa. Insomma, e ciò ha alimentato la mia insana curiosità, sono poche le cose che tornano. Ho provato a reperire online monete simili, ma non ci sono riuscito, guardando nel catalogo RPC, su Wildwinds, sul Cabinet des Medailles e nel BM. Possibile che sia inedita? Onestamente, le ipotesi possono essere varie. La moneta ad esempio potrebbe essere falsa, ma secondo me non lo è, quantomeno guardando le foto non sembra, ma bisognerebbe vederla in mano. Oppure potrebbe essere stata ritoccata. Ho verificato ad esempio che Domizio Domiziano condivide la parte iniziale del nome con le emissioni greche alessandrine coniate da Aureliano. Però, anche l'ipotesi della leggenda ritoccata, stando sempre a ciò che si può intuire dalle immagini non mi pare. Insomma, è un dilemma, che vorrei condividere con voi, ascoltando volentieri altri pareri. Che ne pensate? Ringrazio anticipatamente. Allego un po' di foto, sia delle monete di Domizio Domiziano, con leggenda latina e greca, sia di altre prodotte ad Alessandria a nome di Aureliano, abbastanza simili stilisticamente (ma vale anche per gli imperatori precedenti, con il tipico stile che oso definire"brutale") e in parte come leggenda. 3 Cita
gpittini Inviato 29 Maggio, 2025 #2 Inviato 29 Maggio, 2025 (modificato) DE GREGE EPICURI Per i tetradrammi alessandrini, la mia bibbia è il testo di A. Savio uscito nel 2007 col titolo appunto "Tetradrammi alessandrini" (ed. CUEM , Milano); in esso viene ripetutamente citato Staffieri, che è intervenuto sul tema al Congresso Int. di Madrid del 2005. Nel testo di Savio non è citata la legenda del diritto della moneta che tu mostri, inoltre si dice che "non esistono rovesci con aquila", e si spiega la cosa con l'ideologia anti-romana della rivolta di Domiziano. Mi riesce difficile aggiungere altro. Anche a me la moneta sembra buona, coi soliti limiti della fotografia, ecc. Sembra di notare delle concrezioni di aspetto antico. Comunque, gli inediti in campo provinciale compaiono tutti i giorni. Quel che potresti fare è segnalare la moneta (che però purtroppo non è in tuo possesso) alla redazione di RPC , e sentire che cosa ne pensano (c'è un apposito formulario per le segnalazioni). Se credi, puoi segnalarla anche a Savio, che sarà molto incuriosito (ti mando la sue email con MP). Modificato 29 Maggio, 2025 da gpittini 2 Cita
Vietmimin Inviato 2 Giugno, 2025 #3 Inviato 2 Giugno, 2025 On 5/29/2025 at 8:27 PM, aemilianus253 said: sono poche le cose che tornano Ciao @aemilianus253 Quasi niente regge… Lo stile del ritratto non corrisponde a quello consueto di Domizio Domiziano, generalmente molto omogeneo nei tetradrammi e nei follis di Alessandria. La leggenda al dritto è invariabilmente ΔΟΜΙΤΙΑΝΟϹ ϹΕΒ. La tipologia con questo stile di rovescio potrebbe collocarsi nel periodo compreso tra Claudio II e la Tetrarchia, ma non risulta attestata per Domiziano. Inoltre, la leggenda al dritto appare priva di rilievo rispetto allo stato generale di conservazione della moneta. A mio avviso, si tratta di una leggenda parzialmente o totalmente reincisa. In che modo il venditore descrive questa moneta? Potresti indicarci il link della vendita? Sei riuscito a contattare Savio, come suggeriva @gpittini ? 1 Cita
apollonia Inviato 2 Giugno, 2025 Supporter #4 Inviato 2 Giugno, 2025 3 ore fa, Vietmimin dice: Ciao @aemilianus253 Quasi niente regge… Lo stile del ritratto non corrisponde a quello consueto di Domizio Domiziano, generalmente molto omogeneo nei tetradrammi e nei follis di Alessandria. La leggenda al dritto è invariabilmente ΔΟΜΙΤΙΑΝΟϹ ϹΕΒ. La tipologia con questo stile di rovescio potrebbe collocarsi nel periodo compreso tra Claudio II e la Tetrarchia, ma non risulta attestata per Domiziano. Inoltre, la leggenda al dritto appare priva di rilievo rispetto allo stato generale di conservazione della moneta. A mio avviso, si tratta di una leggenda parzialmente o totalmente reincisa. In che modo il venditore descrive questa moneta? Potresti indicarci il link della vendita? Sei riuscito a contattare Savio, come suggeriva @gpittini ? Ciao Vietmimin: ti leggo volentieri dopo un periodo di silenzio. Bentornata e un cordiale saluto, apollonia Cita
Vietmimin Inviato 2 Giugno, 2025 #5 Inviato 2 Giugno, 2025 Ti ringrazio @apollonia, è molto gentile da parte tua Anche io ho ricominciato a leggerti con piacere. Per i rebus, aspetto di essere al massimo della forma. Cita
aemilianus253 Inviato 3 Giugno, 2025 Autore #6 Inviato 3 Giugno, 2025 Ringrazio tutti per le cortesi risposte, su quella che era una curiosità (la moneta non è mia). Il prof. Savio ha risposto confermando i dubbi... di tutti noi. Pare sia un "falso" realizzato partendo da un tetradramma alessandrino di Diocleziano. 1 Cita
Vietmimin Inviato 3 Giugno, 2025 #7 Inviato 3 Giugno, 2025 Viene subito in mente Diocleziano per la fine della legenda, ma quelli che ci vanno più vicino sono i tetradrammi di Probo. Senza legenda è difficile dire se si tratta dello stesso conio di dritto, ma ci siamo quasi: La moneta non era identificata, quindi l’onore (se non proprio la competenza) è salvo! Solo per curiosità, ce lo dici a quanto è finita? 3 Cita
aemilianus253 Inviato 3 Giugno, 2025 Autore #8 Inviato 3 Giugno, 2025 1 ora fa, Vietmimin dice: Viene subito in mente Diocleziano per la fine della legenda, ma quelli che ci vanno più vicino sono i tetradrammi di Probo. Senza legenda è difficile dire se si tratta dello stesso conio di dritto, ma ci siamo quasi: La moneta non era identificata, quindi l’onore (se non proprio la competenza) è salvo! Solo per curiosità, ce lo dici a quanto è finita? Credo intorno ai 250 più i diritti, non vorrei sbagliare perché vado a memoria. Per il resto, Probo è un'ottima ipotesi come ritratto. Il prof. Savio pensa invece che derivi da Diocleziano. 1 Cita
apollonia Inviato 3 Giugno, 2025 Supporter #9 Inviato 3 Giugno, 2025 17 ore fa, Vietmimin dice: Ti ringrazio @apollonia, è molto gentile da parte tua Anche io ho ricominciato a leggerti con piacere. Per i rebus, aspetto di essere al massimo della forma. A proposito di rebus… Il modo di risolvere i rebus in francese e in italiano presenta alcune differenze, anche se il principio di base comune è quello di indovinare una parola o un’espressione associando immagini, suoni o lettere. Questo è un famoso rebus (1’2 5 7) con cui Voltaire accettò (in francese) un invito a pranzo. La soluzione è: G grand a petit = J’ai grand appétit apollonia 1 Cita
Vietmimin Inviato 4 Giugno, 2025 #10 Inviato 4 Giugno, 2025 E si sa che « le grand appétit » di Voltaire non si fermava certo alla tavola! Cita
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