Carlo. Inviato 12 Giugno, 2025 Supporter #26 Inviato 12 Giugno, 2025 1 minuto fa, bizerba62 dice: Beh...insomma....su questa affermazione non sono del tutto d'accordo.😎 M. hai ragione, sono stato troppo estensivo. diciamo che ce ne possono essere molte. Cita
bizerba62 Inviato 12 Giugno, 2025 #27 Inviato 12 Giugno, 2025 7 minuti fa, Carlo. dice: hai ragione, sono stato troppo estensivo. diciamo che ce ne possono essere molte. Adesso sono d'accordo....😀 M. 1 Cita
domenico maria Inviato 12 Giugno, 2025 #28 Inviato 12 Giugno, 2025 9 hours ago, Carlo. said: Se era tutto dichiarato nella successione precedente, risulta agli atti che tuo padre ne era proprietario, quindi è così. Se tu hai venduto circa la metà delle monete (30k Vs 55k), puoi sostenere di aver venduto il 50% di tuo padre con una plusvalenza di 2.500 euro? A meno che la seconda successione non aumenti ulteriormente il valore, in tal caso potrebbe non esserci neanche plusvalore. Ma più probabilmente potrebbe essere da dichiarare il 26% su 15k (parte già tua senza giustificativi) e il 26% sulla plusvalenza dell'altra metà (parte di tuo padre valutata in successione). Ma visto che hai il commercialista, fallo lavorare.. che chieda alle Entrate.. Esatto, io pensavo proprio di fare questo e dividere i 55K iniziali in 3 parti: 18 già miei e su questi pagherò 26% sul totale, 9 avuti da successione della mamma e 27 da seconda successione e su queste parti pagherò plusvalenza rispetto a valore indicato appunto nelle successioni. L'unico problema è che essendo le monete di vario tipo non c'è una divisione fisica per cui sui 30K che ho venduto secondo voi posso decidere io quali monete far entrare nelle varie categorie? Cita
Carlo. Inviato 12 Giugno, 2025 Supporter #29 Inviato 12 Giugno, 2025 12 minuti fa, domenico maria dice: L'unico problema è che essendo le monete di vario tipo non c'è una divisione fisica per cui sui 30K che ho venduto secondo voi posso decidere io quali monete far entrare nelle varie categorie? Credo tu debba dichiarare ciascuna moneta pro-quota Cita
aussiestefano1977 Inviato 13 Giugno, 2025 Autore #30 Inviato 13 Giugno, 2025 (modificato) On 6/11/2025 at 8:53 PM, Carlo. said: Tuttavia @aussiestefano1977 prova comunque a chiedere al notaio, per una domanda in teoria non si dovrebbe far pagare.. in teoria.. Ho chiesto chiarimenti e mi ha detto che è praticamente certo che essendo state le monete in comunione la perizia vale per tutte per cui posso pagare solo la plusvalenza tra prezzo di vendita e quella valutazione. A me sinceramente la cosa non convince molto, visto che a giorni devo presentare il 730 in caso di successiva contestazione dalle Entrate secondo voi dovrei pagare solo il supplemento di imposta o rischio anche una multa? Modificato 13 Giugno, 2025 da aussiestefano1977 Cita
Pontetto Inviato 13 Giugno, 2025 #31 Inviato 13 Giugno, 2025 11 minuti fa, aussiestefano1977 dice: Ho chiesto chiarimenti e mi ha detto che è praticamente certo che essendo state le monete in comunione la perizia vale per tutte per cui posso pagare solo la plusvalenza tra prezzo di vendita e quella valutazione. A me sinceramente la cosa non convince molto, visto che a giorni devo presentare il 730 in caso di successiva contestazione dalle Entrate secondo voi dovrei pagare solo il supplemento di imposta o rischio anche una multa? Per tutte? Cioè, non solo per la quota della madre, ma anche per la Sua? Cita
Carlo. Inviato 13 Giugno, 2025 Supporter #32 Inviato 13 Giugno, 2025 50 minuti fa, aussiestefano1977 dice: Ho chiesto chiarimenti e mi ha detto che è praticamente certo che essendo state le monete in comunione la perizia vale per tutte per cui posso pagare solo la plusvalenza tra prezzo di vendita e quella valutazione. A me sinceramente la cosa non convince molto, visto che a giorni devo presentare il 730 in caso di successiva contestazione dalle Entrate secondo voi dovrei pagare solo il supplemento di imposta o rischio anche una multa? Sinceramente mi aspettavo una risposta del genere. Se non sei convinto prova a chiedere al commercialista o al CAF.. Cita
aussiestefano1977 Inviato 13 Giugno, 2025 Autore #33 Inviato 13 Giugno, 2025 1 hour ago, Pontetto said: Per tutte? Cioè, non solo per la quota della madre, ma anche per la Sua? Sì, secondo lui essendoci comunione di proprietà la valutazione fatta vale per tutte le monete Cita
Pontetto Inviato 13 Giugno, 2025 #34 Inviato 13 Giugno, 2025 11 minuti fa, aussiestefano1977 dice: Sì, secondo lui essendoci comunione di proprietà la valutazione fatta vale per tutte le monete Non sono un legale, ma a logica la risposta non mi convince. Io proverei a consultare un altro professionista (viste le cifre in ballo potrebbe aver senso). Poi certo, se fosse veramente così, tanto meglio (il 26% di 25.000 fa 6.500€, non sono pochi) Cita
aussiestefano1977 Inviato 13 Giugno, 2025 Autore #35 Inviato 13 Giugno, 2025 15 minutes ago, Pontetto said: Non sono un legale, ma a logica la risposta non mi convince. Io proverei a consultare un altro professionista (viste le cifre in ballo potrebbe aver senso). Poi certo, se fosse veramente così, tanto meglio (il 26% di 25.000 fa 6.500€, non sono pochi) Il commercialista è d'accordo ma facendo parte dello studio notarile non fa molto testo, provo a chiedere al CAF. Se sapessi di dover al limite pagare solo l'imposta non versata non ci sarebbero problemi , non so se siano previste anche sanzioni in caso di contestazione Cita
Ernestina Inviato 13 Giugno, 2025 #36 Inviato 13 Giugno, 2025 (modificato) Il 12/06/2025 alle 14:46, bizerba62 dice: Non comprendo perchè la perizia dello stimatore dovrebbe costituire il costo "originario" delle monete d'oro trovate in cassetta, dal quale determinare la plusvalenza (o minusvalenza) in caso di successiva vendita delle stesse da parte dell'erede. Mi sfugge la motivazione giuridica (ma anche fiscale) di questo ragionamento. M. per determinare il nuovo prezzo medio di carico, un po' come succede dopo la successione di azioni e obbligazioni. la banca prende il prezzo di riferimento di azioni e obbligazioni detenute dal de cuius alla data del decesso, allo stesso modo il perito tramite la sua attività determina il prezzo di ciascuna moneta. E qui ho letto che spesso queste perizie hanno valutazioni molto al ribasso, quando invece converrebbe il contrario; più è alto il pmc meno plusvalenza si andrebbe a pagare in caso di rivendita Quello che sarebbe interessante appurare con certezza è se questo prezzo di carico stabilito dal perito (che immagino serva primariamente per le eventuali imposte di successione) possa costituire e sostituire a tutti gli effetti un documento di vendita. sarebbe un'elusione della norma coi fiocchi (tutti a mettere le monete nella cassetta della nonna) Modificato 13 Giugno, 2025 da Ernestina Cita
Carlo. Inviato 13 Giugno, 2025 Supporter #37 Inviato 13 Giugno, 2025 1 minuto fa, Ernestina dice: E qui ho letto che spesso queste perizie hanno valutazioni molto al ribasso, quando invece converrebbe il contrario; più è alto il pmc meno plusvalenza si andrebbe a pagare in caso di rivendita esattamente. Cita
aussiestefano1977 Inviato 13 Giugno, 2025 Autore #38 Inviato 13 Giugno, 2025 Risposta del CAF: Ai sensi dell’art. 68 del TUIR comma 6, per le plusvalenze indicate nelle lettere c), c-bis) e c-ter) del comma 1 dell’art. 67 del TUIR (tra le quali rientrano quelle derivanti dalla vendita di metalli preziosi), nel caso di acquisto per successione si assume come costo il valore definito o, in mancanza, quello dichiarato agli effetti dell’imposta di successione; per i titoli esenti da tale imposta si prende in considerazione il valore normale alla data di apertura della successione. Tale normativa può essere applicata alla totalità dei metalli preziosi la cui vendita ha generato una plusvalenza. Cita
Carlo. Inviato 13 Giugno, 2025 Supporter #39 Inviato 13 Giugno, 2025 @aussiestefano1977 quindi esattamente quanto ti ha detto il notaio.. e quanto avevo riportato al #20.. prossima vita faccio il notaio, che campo meglio! 1 Cita
ADMIN incuso Inviato 13 Giugno, 2025 Staff ADMIN #40 Inviato 13 Giugno, 2025 In quanto "reddito diverso" anche la donazione oltre alla successione dovrebbe funzionare a logica. Cita
Ernestina Inviato 13 Giugno, 2025 #41 Inviato 13 Giugno, 2025 1 ora fa, incuso dice: In quanto "reddito diverso" anche la donazione oltre alla successione dovrebbe funzionare a logica. servirebbe quindi che il notaio nell'atto di donazione elenchi le monete e il relativo valore? o un perito da lui incaricato Cita
Carlo. Inviato 13 Giugno, 2025 Supporter #42 Inviato 13 Giugno, 2025 4 ore fa, Ernestina dice: servirebbe quindi che il notaio nell'atto di donazione elenchi le monete e il relativo valore? o un perito da lui incaricato In teoria si. Però la donazione è uno strumento delicato perché può essere impugnabile in qualsiasi momento, anche dopo anni e da soggetti terzi. E se poi i beni vengono venduti c'è il rischio di doverli risarcire. Va fatta solo in casi in cui si è molto sicuri. A me è accaduto proprio che il notaio ci mettesse al corrente di questi aspetti, quando mio padre aveva avuto la necessità di donare un rudere a me e mia sorella. Cita
exiles Inviato 16 Luglio, 2025 #43 Inviato 16 Luglio, 2025 Il 12/06/2025 alle 16:14, Carlo. dice: art 68 del TUIR, comma 6 6. Le plusvalenze indicate nelle lettere c), c-bis) e c-ter)* del comma 1 dell'articolo 67 sono costituite dalla differenza tra il corrispettivo percepito ovvero la somma od il valore normale dei beni rimborsati ed il costo od il valore di acquisto assoggettato a tassazione, aumentato di ogni onere inerente alla loro produzione, compresa l'imposta di successione e donazione, con esclusione degli interessi passivi. Nel caso di acquisto per successione, si assume come costo il valore definito o, in mancanza, quello dichiarato agli effetti dell'imposta di successione, nonche', per i titoli esenti da tale imposta, il valore normale alla data di apertura della successione. *c-ter) le plusvalenze, diverse da quelle di cui alle lettere c) e c-bis), realizzate mediante cessione a titolo oneroso ovvero rimborso di titoli non rappresentativi di merci, di certificati di massa, di valute estere, oggetto di cessione a termine o rivenienti da depositi o conti correnti, di metalli preziosi, sempreche' siano allo stato grezzo o monetato, e di quote di partecipazione ad organismi d'investimento collettivo. Agli effetti dell'applicazione della presente lettera si considera cessione a titolo oneroso anche il prelievo delle valute estere dal deposito o conto corrente la ratio è, a mio ingnorantissimo avviso, connessa al momento di "acquisizione" del possesso del bene: in caso di successione, se applicabili, si pagheranno le imposte dovute, ma la plusvalenza tra l'acquisto e il momento della successione non si paga (vale anche se si ereditano titoli finanziari - e i metalli preziosi sono assimilati a strumenti finanziari). Io gioco e vinco solo qui Secondo me la tua osservazione ha un senso, anche se l'interpretazione può non essere immediata. La perizia in questo caso servirebbe non tanto per ricostruire un "costo storico" inesistente (dato che l’erede non ha effettivamente acquistato le monete), ma per determinare il "valore normale" alla data di apertura della successione, come previsto dal comma 6 dell’art. 68 TUIR. In mancanza di un prezzo d’acquisto reale (perché il bene è stato ereditato), il valore da prendere come base per il calcolo della plusvalenza futura è appunto quello dichiarato ai fini dell’imposta di successione (o il valore normale, se il bene è esente). Per le monete d’oro allo stato monetato, rientranti nel comma 1, lettera c-ter) dell’art. 67, vale questo principio. Quindi, se l’erede dovesse venderle, la plusvalenza si calcolerebbe sulla differenza tra il prezzo di vendita e quel valore iniziale stimato (e dichiarato). La perizia servirebbe per dare una base oggettiva a quel valore normale. Correggetemi se sbaglio, ma mi sembra coerente con la logica dell’imposizione sulle plusvalenze in caso di successione. Cita
Carlo. Inviato 16 Luglio, 2025 Supporter #44 Inviato 16 Luglio, 2025 16 minuti fa, exiles dice: Secondo me la tua osservazione ha un senso, anche se l'interpretazione può non essere immediata. La perizia in questo caso servirebbe non tanto per ricostruire un "costo storico" inesistente (dato che l’erede non ha effettivamente acquistato le monete), ma per determinare il "valore normale" alla data di apertura della successione, come previsto dal comma 6 dell’art. 68 TUIR. In mancanza di un prezzo d’acquisto reale (perché il bene è stato ereditato), il valore da prendere come base per il calcolo della plusvalenza futura è appunto quello dichiarato ai fini dell’imposta di successione (o il valore normale, se il bene è esente). Per le monete d’oro allo stato monetato, rientranti nel comma 1, lettera c-ter) dell’art. 67, vale questo principio. Quindi, se l’erede dovesse venderle, la plusvalenza si calcolerebbe sulla differenza tra il prezzo di vendita e quel valore iniziale stimato (e dichiarato). La perizia servirebbe per dare una base oggettiva a quel valore normale. Correggetemi se sbaglio, ma mi sembra coerente con la logica dell’imposizione sulle plusvalenze in caso di successione. @exiles dal poco che ne capisco in materia legale e fiscale, ho interpretato esattamente come scrivi anche tu, magari non usando la terminologia corretta. Cita
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