scalptor Inviato 12 Luglio, 2025 Supporter #1 Inviato 12 Luglio, 2025 Salve, volevo chiedere il vostro parere sui possibili interventi su questa monetina di Pyrrhus che possano arginare il fenomeno illustrato. Devo dire che dall'acquisto, già parecchi anni fa da Lanz, l'ossidazione e i danni alla patina sono rimasti stabili, forse anche dovuto al fatto che la moneta é conservata sul velluto, ma la fragilitá rimane evidente e vorrei cercare di migliorarne la conservazione. Grazie. Cita
mariov60 Inviato 12 Luglio, 2025 #2 Inviato 12 Luglio, 2025 Purtroppo si tratta di cancro del bronzo. I crateri sono evidentemente ricoperti dai prodotti della corrosione che, a vista, sono identificabili come nantokite (CuCl)... (quel composto azzurro chiaro che al contatto può facilmente polverizzarsi) che, come spesso accade, pare essere ben diffusa sotto tutta la patina superficiale... Se, nonostante l'aspetto, la situazione è rimasta stabile nel tempo, la cosa è probabilmente dovuta a trattamenti di stabilizzazione con benzotriazolo praticati dal precedente possessore. In questo specifico caso gli equilibri sono e rimarranno decisamente precari. Eventuali sollecitazioni meccaniche avrebbero l'unico effetto di far "saltare" la patina superficiale... come facilmente accade, ed è successo, per i bordi esterni. L'unico trattamento consigliabile, praticabile e ripetibile senza mettere a rischio la stabilità e l'aspetto della moneta è la neutralizzazione del processo di corrosione con bagni ripetuti in soluzione di acetone e benzotriazolo. Normalmente l'efficacia complessiva di questo intervento è ottima se preceduta dalla completa rimozione dei prodotti superficiali della corrosione. In questo caso specifico non si può intervenire su tutti i sottoprodotti della corrosione perché in buona parte coperti dalla patina superficiale... Una volta stabilizzata dal punto di vista chimico si potrà decidere se stabilizzarla anche dal punto di vista esterno con una leggera patina di cera microcristallina miscelata con benzotriazolo o con paraloid b72 in acetone (che io però sconsiglierei perché in più occasioni, nel tempo, ha manifestato una certa appiccicosità superficiale). Mario p.s. i trattamenti consigliati sono quelli normalmente in uso in interventi di restauro e conservazione approvati dalle soprintendenze. Per l'utilizzo del benzotriazolo leggere e seguire le istruzioni di sicurezza. 2 Cita
Antonino1951 Inviato 12 Luglio, 2025 #3 Inviato 12 Luglio, 2025 Salve,moneta di Siracusa prob.Tetras senza l'indicazione BASILEUS PYRROY,non comune.purtroppo oltre come è stato consigliato,in quanto il benzotriazolo rafforza la patina ,c'è poco da fare,comunque fosse mia agirei o passando sulle mancanze diverse passate di adesivo tipo bostik un pò diluito con solventi o paraffina riscaldata per farla attecchire meglio.infine eviterei di maneggiarla troppo.sono rimedi empirici che a volte hanno una loro efficacia,persa per persa 1 Cita
scalptor Inviato 12 Luglio, 2025 Supporter Autore #5 Inviato 12 Luglio, 2025 4 ore fa, mariov60 dice: Purtroppo si tratta di cancro del bronzo. I crateri sono evidentemente ricoperti dai prodotti della corrosione che, a vista, sono identificabili come nantokite (CuCl)... (quel composto azzurro chiaro che al contatto può facilmente polverizzarsi) che, come spesso accade, pare essere ben diffusa sotto tutta la patina superficiale... Se, nonostante l'aspetto, la situazione è rimasta stabile nel tempo, la cosa è probabilmente dovuta a trattamenti di stabilizzazione con benzotriazolo praticati dal precedente possessore. In questo specifico caso gli equilibri sono e rimarranno decisamente precari. Eventuali sollecitazioni meccaniche avrebbero l'unico effetto di far "saltare" la patina superficiale... come facilmente accade, ed è successo, per i bordi esterni. L'unico trattamento consigliabile, praticabile e ripetibile senza mettere a rischio la stabilità e l'aspetto della moneta è la neutralizzazione del processo di corrosione con bagni ripetuti in soluzione di acetone e benzotriazolo. Normalmente l'efficacia complessiva di questo intervento è ottima se preceduta dalla completa rimozione dei prodotti superficiali della corrosione. In questo caso specifico non si può intervenire su tutti i sottoprodotti della corrosione perché in buona parte coperti dalla patina superficiale... Una volta stabilizzata dal punto di vista chimico si potrà decidere se stabilizzarla anche dal punto di vista esterno con una leggera patina di cera microcristallina miscelata con benzotriazolo o con paraloid b72 in acetone (che io però sconsiglierei perché in più occasioni, nel tempo, ha manifestato una certa appiccicosità superficiale). Mario p.s. i trattamenti consigliati sono quelli normalmente in uso in interventi di restauro e conservazione approvati dalle soprintendenze. Per l'utilizzo del benzotriazolo leggere e seguire le istruzioni di sicurezza. Grazie Mario, sapresti indicarmi le proporzioni della soluzione di acetone e benzotriazolo ? 4 ore fa, Antonino1951 dice: Salve,moneta di Siracusa prob.Tetras senza l'indicazione BASILEUS PYRROY,non comune.purtroppo oltre come è stato consigliato,in quanto il benzotriazolo rafforza la patina ,c'è poco da fare,comunque fosse mia agirei o passando sulle mancanze diverse passate di adesivo tipo bostik un pò diluito con solventi o paraffina riscaldata per farla attecchire meglio.infine eviterei di maneggiarla troppo.sono rimedi empirici che a volte hanno una loro efficacia,persa per persa Grazie Antonino, il tuo metodo é interessante ma forse poco reversibile. Proveró a seguire le indicazioni di Mario poiché non ritengo la moneta affatto persa anche se fragilizzata. Oltretutto, come hai ben notato é l'unica che mi sia mai capitata senza etnico e sarebbe un peccato perderla. Cita
scalptor Inviato 12 Luglio, 2025 Supporter Autore #6 Inviato 12 Luglio, 2025 Nel frattempo ho trovato questa pagina con indicazioni interessanti in merito ai rimedi proposti da Mario https://restaurotecnica.it/prodotto/benzotriazolo/ Cita
mariov60 Inviato 12 Luglio, 2025 #7 Inviato 12 Luglio, 2025 (modificato) 1 ora fa, scalptor dice: Grazie Mario, sapresti indicarmi le proporzioni della soluzione di acetone e benzotriazolo Normalmente io utilizzo dal 6% al 9% con bagni per immersione dalle 24 ore e oltre... al termine del trattamento bagno in acetone puro per risciacquare i residui di benzotriazolo libero... Dopo qualche mese di osservazione, verificata l'avvenuta stabilizzazione, potrai fare il trattamento superficiale con cera microcristallina additivata con benzotriazolo... Mario Modificato 12 Luglio, 2025 da mariov60 1 Cita
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