italpen Inviato 31 Luglio, 2025 #1 Inviato 31 Luglio, 2025 Buonasera a tutti, ho acquistato questa moneta da 20 Baiocchi 1859 per Bologna e stavo cercando di approfondirne l'effettiva rarità. Il Gigante è l'unico catalogo che la definisce R2, Il MIR papali le attribuisce una sola R ed anche l ottimo lavoro del Chimienti le assegna un semplice Comune. Facendo ricerche in internet non appaiono però molti esemplari, sul nostro catalogo vi è un solo esemplare fotografato ed in bassa conservazione. Ho notato che, non essendo molto collezionate per data, le case d'asta tendono a proporle in lotti multipli per cui è difficile, a volte, individuarla. Pur essendo un collezionista di vecchia data, devo ammettere che anche io non ho mai particolarmente cercato monete da 20 Baiocchi, ma questa mi aveva attratto perchè coniata nella zecca di Bologna e per l'ottima conservazione (le mie foto non le rendono giustizia). Spero che sul forum ci sia qualche appassionato di questa serie, o più in specifico delle monete di Bologna, che sappia dare un giudizio più pertinente del mio, come @Giov60 sempre preciso e disponibile. Grazie mille e buona serata a tutti 1 Cita
favaldar Inviato 31 Luglio, 2025 #2 Inviato 31 Luglio, 2025 Per me sono molto affascinanti, sono le ultime monete prima della Lira che sarà usata di li a poco in tutta Italia. Pio IX non è molto collezionato almeno no come Vitt.Em.II o III, invece gli Stati Pre Unitari per me sono le ultime fiamme di un Popolo ancora diviso in piccoli stati ma da sempre unito dal cuore, dal sangue e dalla Terra questo pezzo di terra iniziato dai Romani fino all'Italia di oggi o all'Europa di oggi e di domani, se ci sapranno arrivare. Gran bella moneta! Peccato quei graffi e quella debolezza In legenda? 1 Cita
Giov60 Inviato 31 Luglio, 2025 #3 Inviato 31 Luglio, 2025 Della monetazione del secondo periodo di Pio IX per Bologna ho parlato in un articolo su PN che può essere ritrovato online: https://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Pio-IX-parte-2.pdf Del nuovo tipo coi conii preparati da Carl Voigt fu approntato nel 1859 un numero relativamente contenuto di esemplari, circa 112.000, che risultano di non facile reperimento nel mercato numismatico e che meritano una R. Posto la parte dell’articolo che riguarda selettivamente questi cosiddetti papetti. 1 Cita
Giov60 Inviato 1 Agosto, 2025 #4 Inviato 1 Agosto, 2025 Perchè questa moneta è poco rinvenibile in asta e perché è rara nonostante una tiratura non certo elevata ma non trascurabile? Una ragione è già stata correttamente esposta da @italpen (poco ambita e venduta in asta all’interno di lotti mal descritti). Vi è poi da considerare che la tiratura di 112.000 es. si riferisce all’anno 1859 (anche se non tiene conto di 5.800 esemplari coniati con conii pontifici durante il Governo delle Romagne) che con ogni probabilità vide la coniazione sia di esemplari 1858-XIII che 1859-XIII (nelle estrazioni di zecca il tipo è spesso omesso o va considerato con cautela). Infine, essendo gli ultimi ‘papetti’ emessi, furono quelli maggiormente rappresentati nelle casse pubbliche al momento del passaggio al Regno d’italia, e dunque i primi ad essere demonetati e rifusi durante il nuovo regime. 3 Cita
bizerba62 Inviato 1 Agosto, 2025 #5 Inviato 1 Agosto, 2025 Ciao. Posto il mio esemplare del 20 Baiocchi 1858 - XII per Bologna che, come scriveva Giovanni nel Suo articolo su P.N., non reca le iniziali del Cerbara: 1 Cita
Giov60 Inviato 1 Agosto, 2025 #6 Inviato 1 Agosto, 2025 Begli esemplari sia quello di @italpen che quello di Michele. Quest’ultimo è quello con l’identificativo B di zecca grande. 2 Cita
italpen Inviato 2 Agosto, 2025 Autore #7 Inviato 2 Agosto, 2025 Il 31/07/2025 alle 19:45, favaldar dice: Per me sono molto affascinanti, sono le ultime monete prima della Lira che sarà usata di li a poco in tutta Italia. Pio IX non è molto collezionato almeno no come Vitt.Em.II o III, invece gli Stati Pre Unitari per me sono le ultime fiamme di un Popolo ancora diviso in piccoli stati ma da sempre unito dal cuore, dal sangue e dalla Terra questo pezzo di terra iniziato dai Romani fino all'Italia di oggi o all'Europa di oggi e di domani, se ci sapranno arrivare. Gran bella moneta! Peccato quei graffi e quella debolezza In legenda? Ciao @favaldar, anche per me sono molto interessanti, in quanto testimoni di un passaggio storico molto importante per il nostro paese. La mia era solo una constatazione del mondo collezionistico, che ha un po' "snobbato" queste monete forse perchè ripetitive e di scarso appealing artistico. Nel bellissimo e dettagliatissimo studio di @Giov60 però, vengono invece messe in evidenza le particolarità di questa serie da 20 baiocchi, con le sfumature di conio che i vari incisori hanno inserito nel tempo.. Il 01/08/2025 alle 00:05, Giov60 dice: Della monetazione del secondo periodo di Pio IX per Bologna ho parlato in un articolo su PN che può essere ritrovato online: https://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/Pio-IX-parte-2.pdf Del nuovo tipo coi conii preparati da Carl Voigt fu approntato nel 1859 un numero relativamente contenuto di esemplari, circa 112.000, che risultano di non facile reperimento nel mercato numismatico e che meritano una R. Posto la parte dell’articolo che riguarda selettivamente questi cosiddetti papetti. @Giov60, complimenti, bellissimo lavoro di ricerca che rende giustizia a questa serie. 23 ore fa, Giov60 dice: Perchè questa moneta è poco rinvenibile in asta e perché è rara nonostante una tiratura non certo elevata ma non trascurabile? Una ragione è già stata correttamente esposta da @italpen (poco ambita e venduta in asta all’interno di lotti mal descritti). Vi è poi da considerare che la tiratura di 112.000 es. si riferisce all’anno 1859 (anche se non tiene conto di 5.800 esemplari coniati con conii pontifici durante il Governo delle Romagne) che con ogni probabilità vide la coniazione sia di esemplari 1858-XIII che 1859-XIII (nelle estrazioni di zecca il tipo è spesso omesso o va considerato con cautela). Infine, essendo gli ultimi ‘papetti’ emessi, furono quelli maggiormente rappresentati nelle casse pubbliche al momento del passaggio al Regno d’italia, e dunque i primi ad essere demonetati e rifusi durante il nuovo regime. Val la pena ricordare che nel giugno del 1859, a seguito della seconda guerra di indipendenza, il legato papale lascia la città di Bologna la quale, assiema ad altre città, formerà il Governo delle Romagna. Bologna conierà la bella e rara serie di monete del Re Eletto, anche se molte saranno coniate solo nel 1860, per cui la serie di monete papali 1858 - 1859 avrà vita breve e presumibilmente fusa e riconiata. Questo, come dice Giovanni, è sicuramente una causa della loro rarità Inserisco anche la mia 20 Baiocchi 1858 AN XII senza la firma di Cerbara, anche se non è a livello di quella di @bizerba62 per quanto riguarda la conservazione. Mi sembra provenga dallo stesso conio che probabilmente si era già usurato e mostrava debolezze. posto anche il confronto del rovescio tra le due monete Cita
italpen Inviato 2 Agosto, 2025 Autore #8 Inviato 2 Agosto, 2025 Mi fa piacere comunque constatare che vi è qualche appassionato di questa monetazione, in special modo per la zecca di Bologna Cita
italpen Inviato 2 Agosto, 2025 Autore #9 Inviato 2 Agosto, 2025 Ciao a tutti, ne approfitto ancora per mostrarvi l'ultimo "papetto" di Bologna che ho in raccolta. Il 20 Baiocchi 1849 AN. III e vorrei chiedere a @Giov60 perchè nella tabella 3 della sua ricerca non è riportata questa moneta, immagino una svista. Anche questa è una moneta non facile da reperire, a mio parere, e penso che una R se la meriti. Tipologicamente, le 3 monete che ho postato chiudono quindi la serie dei 20 Baiocchi di Pio IX per Bologna? Sempre da Tab 3, mi mancherebbe il 1858 AN XIII al tipo del Voigt che però, a parte la data, è uguale al 1859 AN XIII. Scusate per le richieste e grazie per l'interessamento Italo 1 Cita
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