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alexfaggiani

Ma come vivevano gli ultimi romani....

Mi sono sempre chiesto cosa è successo agli ultimi romani dopo la presunta caduta dell' impero romano d'occidente(ch secondo me può essere avvenuta prima) del 476.

In particolare negli anni successivi come vivevano,che vestiti usavano(se si sono o no imbarbariti nel vestirsi) l'esercito che uniformi avevano, i senatori esistevano ancora o meno,quali tipi di costruzioni sopravvissero(colosseo e simili),l'organizzazion politica ecc.

Insomma 'argomento è vasto e mi interessa molto.

Magari se avete articoli foto chee documentano il cambiamento dei costumi degli usi dei romani post-caduta.

Una volta ad esempio mi hanno detto che venezia è stata fondata da romani di aquileia!

Magari mi sono spiegato non bene!

Ogni segnalazione e argomento è gradito!

Grazie

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Capperi che argomento da niente ! :P

Diciamo prima di tutto una cosa: la data del 476 è la data formale della fine dell'impero d'occidente, perchè coincide con l'invio delle insegne imperiali a Costantinpoli da parte di Odoacre. Ma per tutti gli altri aspetti la vita, i costumi, le istituzioni continuarono sostanzialmente immutati almeno fino alla guerra gotica, che rappresenta per certi versi uno spartiacque, e i mutamenti furono lenti e graduali.

Ovviamente la presenza del nuovo potere barbarico non poteva rimanere senza conseguenze. Ma c'è da dire che prima i mercenari di Odoacre, poi gli Ostrogoti, i Longobardi e gli stessi Franchi rimasero sempre una aristocrazia guerriera con poca integrazione con la popolazione locale (anche se a livello di singoli poteva essere presente una grande ammirazione per la romanità: Teoderico, Amalasunta, Carlo Magno ecc.). Tanto che gli storici del tempo ricordano come venissero derisi i Goti che si atteggiavano a Romani, come pure i Romani che si vestivano come Goti...

Per quanto riguarda la sopravvivenza dei monumenti, mentre un tempo si pensava che i vari saccheggi, occupazioni, assedi e scorrerie subiti da Roma tra il V e l'VIII secolo avessero ridotto in rovina praticamente tutte le testimonianze del passato, adesso si tende a ridimensionare molto la portata di queste distruzioni. Tanto che ora si considerano come principali responsabili della distruzione degli antichi monumenti, oltre all'incuria e all'irreparabile azione del tempo e degli elementi, le stesse famiglie baronali romane che nel pieno medioevo attinsero a piene mani materiali da costruzione per le loro abitazioni fortificate. In realtà, se vi fu un saccheggio veramente catastrofico, fu probabilmente quello dei Normanni di Roberto il Guiscardo nel 1084. E' interessante notare come questo evento debba essere stato talmente traumatico da venire praticamente rimosso: mentre gli altri sacchi di Roma (Galli nel 390 a.C., Visigoti nel 410, Vandali nel 455, Lanzichenecchi nel 1527) sono divenuti quasi proverbiali, di questo, provocato da un infelice idea di Papa Gregorio VII, molti non ricordano neanche che sia accaduto.

Lo stesso si può dire delle istituzioni politiche e amministrative. Il Senato probabilmente rimase in vita, sia pure come organo puramente onorifico e senza alcun potere reale, almeno fino al VII-VIII secolo, prima di essere resuscitato dal Comune medioevale. Per quanto riguarda l'aspetto militare c'è poco da dire: sotto i re barbari i Romani non potevano portare armi, punto e basta. Da questo punto di vista i veri eredi della tradizione e dell'organizzazione militare romana stavano a Bisanzio. Anche qui si può vedere la forza della propaganda e del pregiudizio stratificato nei secoli: per la maggior parte dei suoi mille e passa anni di storia l'impero d'Oriente dovette combattere contro nemici che l'attaccavano da ogni parte, e non sarebbe sopravvissuto senza una organizzazione militare di altissimo livello. Eppure i bizantini ancora adesso nei libri di storia vengono qualificati come "imbelli", "decadenti" e così via.

Come avrai capito l'argomento è immenso. Adesso non ho sottomano libri specifici da consigliarti, ma vedrai che arriveranno presto un mare di segnalazioni !

Ciao, P. :)

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[...]

Una volta ad esempio mi hanno detto che venezia è stata fondata da romani di aquileia!

[...]

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A lungo si è ritenuto che Venezia fosse stata fondata da profughi della zona di Aquileia - includo qui Altino e altre città romane della gronda lagunare. In realtà pare che la laguna fosse già abitata ai tempi dei romani: basta non cadere nell'equivoco sul nome "Venezia". Esistevano numerosi insediamenti, praticamente ogni isola era abitata ed esistevano alcuni centri di maggiore importanza. Durante il VI-VIII sec. furono in forte competizione Rivo Alto e Malamocco; Rivo Alto ebbe la meglio, diventando poi "Rialto". Malamocco era svantaggiata a mio avviso per motivi geografici, si trovava fra laguna e mare Adriatico ed era meno protetta dalle tempeste (infatti a lungo andare finì inghiottita dal mare). Nell'alto medioevo gli abitanti della laguna si sentivano sicuramente eredi dei romani, e formalmente erano soggetti all'imperatore di Costantinopoli.

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. . . Diciamo prima di tutto una cosa: la data del 476 è la data formale della fine dell'impero d'occidente, perchè coincide con l'invio delle insegne imperiali a Costantinpoli da parte di Odoacre. Ma per tutti gli altri aspetti la vita, i costumi, le istituzioni continuarono sostanzialmente immutati almeno fino alla guerra gotica, che rappresenta per certi versi uno spartiacque, e i mutamenti furono lenti e graduali.

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Senza dubbio, soprattutto se si pensa all'Italia, è la Guerra Gotica che segna la svolta decisa nella "cultura materiale" romana, negli aspetti di vita quotidiana, di occupazione del territorio, di tecnologia. Ma ancora dopo ci si trova in un mondo che mantiene forti aspetti quotidiani di romanità, fino all'epoca carolingia, e solo lì veramente si volta pagina.

Naturalmente in Europa Continentale o in NordAfrica i tempi sono diversi.

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Considerato l'argomento, potrebbe risultare di tuo interesse la lettura de La vita quotidiana a Roma nel Tardo Impero di Bertrand Lançon: come s'evince dal titolo l'obbiettivo è puntato sullo scenario offerto dall'antica Capitale, nel periodo che và dalla vittoria di Costantino su Massenzio (312) alla morte di papa Gregorio Magno (604). Purtroppo ho notato or ora come il libro attualmente sia fuori commercio: io ho avuto la fortuna di trovarlo qualche tempo fà su eBay.

Per il resto, concordo nel considerare le devastazioni prodotte dai quasi vent'anni di combattimenti della guerra greco-gotica l'evento che più influenzò le vite della popolazione italica nella tarda antichità: Procopio, nelle sue Guerre, ritrae le condizioni in cui versava la Penisola descrivendola come una "desolazione scitica".

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Faccio un'aggiunta relativa agli aspetti militari della questione. A Roma l'organizzazione militare riprese quota di pari passo con il consolidamento del potere temporale dei pontefici. Tanto che già nel VII secolo si ricomincia a parlare di una milizia cittadina, il felicissimus exercitus romanus che poteva schierare unità sia di cavalleria che di fanteria. Alla fine dell'VIII secolo questa milizia era già abbastanza efficiente da sconfiggere definitivamente i pirati saraceni che già da più di un secolo lanciavano, dalla loro base alla foce del Garigliano, scorriere che minacciavano la stessa Roma (da cui la costruzione delle fortificazioni attorno al Vaticano, ancora esistenti, che formarono la cosiddetta Città Leonina).

Ciao, P. :)

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Vorrei sapere:

dopo la caduta dell'impero d'occidente si vestivano con gi stessi indumenti del passato impero?

esistevano ancore le abitazioni usuali e le ville dei nobili?

Insomma cosa sopravvisse dopo la caduta dell'impero?

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Come dicevo, secondo me la data formale della "caduta" non è particolarmente significativa (come invece ritengo lo sia il periodo della guerra gotica) nell'evoluzione della "cultura materiale".

E poi "gli stessi indumenti del passato impero"? Perchè nel passato impero vestivano con gli "stessi" indumenti?

Già nel I secolo ci sono mode che si susseguono, con Traiano e Adriano ancora di più, nel II cambia ancora e nel III tende a differenziarsi di zona in zona, nel IV si "occidentalizza" e si "cristianizza" anche l'abbigliamento . . . e nel V? Francamente non ho la più pallida idea di come vestissero nel V e nemmeno nel VI.

Un aspetto carino è vedere come epoca per epoca si trasformano, scompaiono e ricompaiono le fibule (che segnalano abiti drappeggiati e la necessità di fermarne un lembo con una spilla).

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. . . anche le strategie insediative cambiano già prima e continuano a cambiare dopo. Quelle economiche ancora di più. Le direttrici di importazione ed esportazione e le caratteristiche esteriori di prodotti ceramici di largo consumo non sembrano particolarmente risentire della data fatidica del 476.

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Inviato (modificato)

Di sicuro per la popolazione è cambiato poco o niente, si continuava la vita di tutti i giorni, tranne in casi in cui la città veniva bruciata e la popolazione era costretta a trasferirsi.

Per quanto riguarda l'esercito, o i dignitari di corte, come succede in tutti i luoghi se accettano vengono riutilizzati nel nuovo governo, se non accettano vengono uccisi o si danno al brigantaggio.

Il medioevo si è affacciato piano piano al nostro paese, gli usi e costumi degli ultimi romani furono mantenuti ancora per anni, infatti la data di inizio del medioevo potrebbe essere spostata benissimo perchè la caduta dell'impero non fu cosi traumatica come sembra ma fu più che altro un passaggio di consegne.

Modificato da Giovenaledavetralla

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Interssante discussione!non pensavo di suscitare interesse!era solo per togliermi delle curiosità essendo un nostalgico dello "stile" imperiale romano!

Se avete foto o altro da dire postate pure!

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consiglio la illuminante lettura del catalogo della mostra di torino(attuale,a palazzo bricherasio) "i longobardi" che stravolge un bel pò quello che si credeva di sapere sul definitivo crollo del mondo romano dopo la loro invasione(dei longo...)

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