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Kreuzer ( soldo austriaco ) 1858 Milano - lombardo-veneto + cenno storico


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Buon pomeriggio a tutti,

oggi vorrei parlarvi di questa monetina ( recentemente aggiunta in collezione ) in bronzo/rame del 1858 da 19 millimetri, un kreuzer ( soldo austriaco ), zecca di Milano che faceva parte della moneta spicciola del lombardo-veneto. 

Un breve cenno storico-culturale che forse non tutti conoscono ancora nella parlata veneta soldi o denaro si traduce in schei . Ma da dove arriva questo termine ?  A Venezia, la millenaria Serenissima Repubblica fino al 1797, aveva avuto il ducato e la lira veneziana che erano state la valuta legale. Durante la dominazione del '800 da parte dell'impero asburgico nel lombardo-veneto ( 1815-1866 ), le monete che circolavano in maggioranza erano le austriache e quelle del lombardo-veneto appunto, come ad esempio l'esemplare di questa discussione. Alcune avevano in leggenda a diritto la scritta SCHEIDEMÜNZE ( moneta spicciola ), ecco allora che per il popolo diventa  schei  che significava soldi e questo a tutt'oggi. Ed il ...DEMÜNZE ??  Anche questa porzione finale di scritta in leggenda ha fatto la sua parte : in quegli anni gli austriaci a Venezia avevano imposto la regola che se qualcuno veniva trovato in città senza almeno 5 soldi in tasca ( tasca = scarsèla in dialetto ), poteva essere accusato di vagabondaggio. Pertanto nella parlata dialettale veneziana una piccola somma di denaro veniva chiamata 5 schei de mona ( SCHEIDEMÜNZE ), mona può significare per indicare scherzosamente una persona sciocca ed ingenua; ma può anche essere utilizzata come espressione volgare -. In allegato oltre alle foto della moneta, una foto di un gadget souvenir che si può reperire ed acquistare a Venezia in qualche bottega artistico-artigianale. Grazie per l'attenzione.                   

 

 

Kreuzer 1858 Milano lombardo-veneto D.jpg

Kreuzer 1858 Milano regno lombardo-veneto R.jpg

1 kreuzer 1858 Milano D.jpg

1 kreuzer 1858 Milano R.jpg

Foto IA Venezia.jpg

Gadget di Venezia 5 schei de mona.jpg

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Inviato (modificato)

Bellissimo esemplare @Alan Sinclair, questi Kreuzer sono sempre monetine simpatiche.

59 minuti fa, Alan Sinclair dice:

Alcune avevano in leggenda a diritto la scritta SCHEIDEMÜNZE ( moneta spicciola ), ecco allora che per il popolo diventa  schei  che significava soldi e questo a tutt'oggi.

Mi permetto di aggiungere che, oltre alla "venetizzazione" della scritta SCHEIDEMÜNZE in schei, i miei conterranei del XIX secolo hanno storpiato anche altre diciture presenti sulle monete austriache: il termine “franchi”, per esempio, non deriva dal nome della valuta francese, ma bensì dalla storpiatura del nome dell'Imperatore Francesco Giuseppe I d’Asburgo-Lorena che sulle legende delle monete era abbreviato in FRANC IOS, da cui deriva il popolare “franco” per indicare la moneta in generale, "Esser sensa un franco" significa essere senza soldi.


Inoltre, quando iniziarono a circolare i primi pezzi da 20 Kreuzer austriaci sul suolo del neonato Regno Lombardo-Veneto, la parola tedesca zwanzig kreuzer, venti kreuzer, troppo "crucca" per noi veneti, venne storpiata in "svansica".
Negli anni '90, qui dalle mie parti, "avere sento svansiche" era una maniera popolare per dire avere 100 Lire o avere un po' di soldi in generale.

In Lombardia, per esempio, la parola svanzica ha sempre identificato le monete da 20 Kreuzer.

Buon pomeriggio!

Modificato da Dott_20Kreuzer
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Supporter
Inviato
23 minuti fa, Dott_20Kreuzer dice:

Bellissimo esemplare @Alan Sinclair, questi Kreuzer sono sempre monetine simpatiche.

Mi permetto di aggiungere che, oltre alla "venetizzazione" della scritta SCHEIDEMÜNZE in schei, i miei conterranei del XIX secolo hanno storpiato anche altre diciture presenti sulle monete austriache: il termine “franchi”, per esempio, non deriva dal nome della valuta francese, ma bensì dalla storpiatura del nome dell'Imperatore Francesco Giuseppe I d’Asburgo-Lorena che sulle legende delle monete era abbreviato in FRANC IOS, da cui deriva il popolare “franco” per indicare la moneta in generale, "Esser sensa un franco" significa essere senza soldi.


Inoltre, quando iniziarono a circolare i primi pezzi da 20 Kreuzer austriaci sul suolo del neonato Regno Lombardo-Veneto, la parola tedesca zwanzig kreuzer, venti kreuzer, troppo "crucca" per noi veneti, venne storpiata in "svansica".
Negli anni '90, qui dalle mie parti, "avere sento svansiche" era una maniera popolare per dire avere 100 Lire o avere un po' di soldi in generale.

In Lombardia, per esempio, la parola svanzica ha sempre identificato le monete da 20 Kreuzer.

Buon pomeriggio!

 

Sì grazie, @Dott_20Kreuzer, forse lunedì o martedì affronto il discorso svanzica.


Inviato
6 ore fa, Alan Sinclair dice:

Sì grazie, @Dott_20Kreuzer, forse lunedì o martedì affronto il discorso svanzica.

 

Sarà sicuramente interessante! 
Spero di riuscire a a pubblicare qualcosa anch’io all’inizio della prossima settimana…


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