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Scoperta ascia di 3000 anni fa fatta con il ferro delle meteoriti?


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Inviato

Asce, frecce e gioielli lanciati dal Cielo. “Sono gli Dei”. Scoperta un’altra ascia di 3000 anni fa fatta con il ferro delle meteoriti? Super-performante. Il ferro non era stato ancora “inventato”

L’ascia conica di 3.000 anni e la lunga avventura del ferro meteorico

Un dono delle stelle, da Tutankhamon al Kalimantan: come il ferro extraterrestre anticipò di un millennio la metallurgia terrestre, incarnando potere, mito e sacralità.

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Una scoperta che spiazza

Nel distretto di Aranio, nella reggenza di Banjar, un abitante del villaggio di Paau, in Borneo, ha rinvenuto – mentre cercava l’oro – un oggetto che oggi agita il dibattito degli archeologi: un’ascia conica dell’Età del Bronzo, vecchia di oltre 3.000 anni, realizzata con sorprendente maestria e sospettata di essere forgiata in ferro meteorico.
Non una semplice ascia da taglio, ma un manufatto dalle linee insolite, destinato – secondo gli studiosi – a funzioni simboliche e sociali. Non a caso, le popolazioni locali la chiamano Gigi Petir o Untu Gledek, “dente del fulmine”: un oggetto nato dal cielo, che segna il legame fra mito, natura e potere.

«In tutti i miei anni di studio dell’archeologia del Kalimantan non ho mai visto un’ascia come questa», osserva la giovane ricercatrice Ida Bagus Putu Prajna Yogi, magistralmente capace di riconoscerne l’unicità.


Il ferro del cielo prima del ferro della terra

Per cogliere il fascino di questa scoperta, occorre immergersi in un passaggio cruciale della storia umana: il ferro meteorico anticipò di oltre un millennio l’avvento dell’Età del Ferro.
Gli antichi minerali ferrosi terrestri, intrappolati in ossidi difficilmente separabili, costringevano a processi metallurgici sofisticati e sperimentali. Il ferro caduto dallo spazio, invece, era già metallico, spesso facilmente martellabile: un dono celeste pronto all’uso, carico di mistero e prestigio.


Due ferri, due mondi

Il ferro meteorico e il ferro estratto da miniera sono figli di due terre e due storie distinte.

  • Il ferro meteorico è una lega naturale di ferro e nichel, formatasi nel cuore di asteroidi raffreddatisi lentamente nello spazio. Quando cade sulla terra, si presenta in blocchi metallici solidi, che possono essere martellati a freddo o leggermente riscaldati, senza bisogno di complessi procedimenti di riduzione. È raro, prezioso, riconoscibile per le sue venature cristalline – le celebri figure di Widmanstätten – uniche e inimitabili.
  • Il ferro terrestre, invece, rimane nascosto nella roccia come ossido e richiede alte temperature, forni e carbone per essere ridotto: un processo lungo, costoso e tecnicamente evoluto, sviluppatosi solo alla fine del II millennio a.C.

Visivamente, il ferro meteorico colpisce per i motivi geometrici che lo percorrono e per il colore grigio-argenteo, talora punteggiato da riflessi iridescenti. Il ferro minerario antico, invece, appariva più scuro, granuloso, con inclusioni e scorie evidenti.

Dal punto di vista delle prestazioni, il ferro meteorico mostra maggiore durezza e resistenza, grazie alla presenza di nichel, ma non poteva essere diffuso per la sua rarità. Il ferro da miniera, pur inizialmente impuro, diventò invece materia comune, capace di inaugurare la vera rivoluzione tecnologica che segnò la fine dell’Età del Bronzo.


Una mappa globale del ferro celeste

La storia mondiale è punteggiata di meteore trasformate in armi, oggetti sacri, amuleti:

  • 3200 a.C., Gerzeh (Egitto predinastico): perle cilindriche in ferro meteorico, tra i più antichi esempi noti.
  • 1350 a.C., tomba di Tutankhamon: pugnale di regalità divina, con lama in lega ferro-nichel extraterrestre.
  • II millennio a.C., Mesopotamia e Anatolia: testi parlano del “ferro del cielo”, più prezioso persino dell’oro.
  • 1200–700 a.C., Cina Shang e Zhou: oggetti rituali in ferro meteorico accanto al bronzo.
  • Inuit della Groenlandia: punte d’arpione e coltelli ricavati dal gigantesco meteorite di Cape York.

L’ascia del Borneo si innesta oggi in questa narrazione, ampliandone l’orizzonte geografico e culturale.


Arte, gerarchia e mito

La forma minuta e raffinata dell’ascia non tradisce un uso bellico o domestico: è piuttosto un simbolo sociale, un oggetto di scambio e rappresentazione.
Hartatik, dell’esperto team culturale locale, sottolinea: «Rappresenta arte e gerarchia sociale, riflettendo la cultura delle comunità dell’Età del Bronzo nel Kalimantan».
Nella memoria orale, simili oggetti emergono dove il fulmine ha colpito: una narrazione potente che unisce cielo, mito e artificio umano.


Autenticità e nuove frontiere

La raffinata bellezza dell’ascia richiede ora un esame rigoroso. BRIN e il TACB stanno conducendo analisi spettroscopiche e metallografiche per confermarne l’origine meteoritica. Se il responso fosse positivo, avremo di fronte il primo esempio documentato di ferro meteorico in Indonesia, e un’inedita testimonianza dell’abilità tecnologica delle società del Borneo antico.


Pietre stellari nella memoria umana

Da Gerzeh al Nilo, da Hattusa al Kalimantan, la trama coincide: l’uomo ha sempre colto e trasformato i frammenti del cielo in segni di potere e memoria.
Il ferro terrestre avrebbe inaugurato una rivoluzione tecnica. Ma prima che la fornace accendesse quell’epoca, l’uomo già brandiva artefatti di un metallo proveniente dalle stelle.

L’ascia del Borneo, se autentica, aggiungerà un nuovo capitolo: la prova che anche nei luoghi più remoti del globo antico, l’umanità seppe guardare al cielo, raccogliere le sue schegge e plasmarle in simboli universali.

https://stilearte.it/asce-frecce-e-gioielli-lanciati-dal-cielo-sono-gli-dei-scoperta-unaltra-ascia-di-3000-anni-fa-fatta-con-il-ferro-delle-meteoriti-super-performante-il-ferro-non-era-stato-ancora-inventato/

A me personalmente questa ascia conica che hanno ritrovato, non mi pare proprio in ferro ma, dalle ossidazioni che vedo, credo sia fatta più verosimilmente da una lega (forse bronzo) contenente rame.

Mi piacerebbe sentire dei vostri pareri a riguardo 🙂.


Inviato

La patina è tipica del rame o bronzo,

magari può esserci una piccola quantità di ferro ma questo deve venire fuori dalle analisi 

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Inviato

Se poi volessimo essere pignoli, tutti gli elementi più pesanti dell'elio presenti sulla terra provengono da altri sistemi solari..

  • Mi piace 1

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