alainrib Inviato 6 Settembre, 2007 #1 Inviato 6 Settembre, 2007 Buongiorno a tutti.Questo sestercio d'Adriano ha uno peso de30,95g,molto superioreal peso normale di27,06g.Per voi,quale éla significato?Grazie. Cita
Paleologo Inviato 6 Settembre, 2007 #3 Inviato 6 Settembre, 2007 Ciao Alain, AMMESSO che la moneta sia autentica una spiegazione potrebbe essere che il peso così alto sia un effetto della coniazione "al marco": non importava tanto il peso della singola moneta ma il fatto che da una quantità fissa di metallo dovevano uscire X monete. Questo è vero sicuramente per le coniazioni medioevali, forse valeva anche in pieno periodo imperiale. Ciao, P. :) Cita
alainrib Inviato 6 Settembre, 2007 Autore #4 Inviato 6 Settembre, 2007 Grazie per tu risposta,Paleologo.Ciao. Cita
caiuspliniussecundus Inviato 6 Settembre, 2007 #5 Inviato 6 Settembre, 2007 La moneta sembra autentica, quanto al peso, in effetti è un buon 4 gr sopra la media. però non mi farei troppe fantasie, può starci, come dice Paleologo. Il sesterzio è il RIC II 759; Banti 423. Al rovescio la Fortuna in piedi con timone e cornucopia. Roma 134-138 dC. Cita
crivoz Inviato 6 Settembre, 2007 #6 Inviato 6 Settembre, 2007 Da quello che ricordo i romani non coniavano "al marco"... E' semplicemente un sovrappeso...ve ne sono diversi.. Per questo visto lo stile e il rovescio "ordinario" non vedo altre spiegazioni.. Cita
avgvstvs Inviato 7 Settembre, 2007 #7 Inviato 7 Settembre, 2007 Eccone un esempio di peso paragonabile a quello del tuo esemplare: http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...ucID=66&Lot=906 Cita
alainrib Inviato 7 Settembre, 2007 Autore #8 Inviato 7 Settembre, 2007 Grazie a tutti.Questa moneta non puo essere falsa o allora,c'é una falsa d'epoca ,ma no lo credo.Ciao. Cita
alainrib Inviato 7 Settembre, 2007 Autore #9 Inviato 7 Settembre, 2007 Otra demanda aproposito di questa moneta:Su condizione:MB,MB+? Cita
centurioneamico Inviato 10 Settembre, 2007 #10 Inviato 10 Settembre, 2007 Da quello che ricordo i romani non coniavano "al marco"...E' semplicemente un sovrappeso...ve ne sono diversi.. Per questo visto lo stile e il rovescio "ordinario" non vedo altre spiegazioni.. 258785[/snapback] E' dimostrabile che i romani coniavano "al marco" o meglio "alla libbra" soprattutto durante il periodo repubblicano. Sono molto frequenti infatti i denari "aggiustati" sui quali si vedono bene ancora oggi i colpi di sgorbie affondati per recuperare metallo dai tondelli più pesanti, al solo scopo di riuscire a coniare un quantitativo fisso di monete da una quantità fissa di materia prima. Probabilmente in epoca imperiale si cercò di migliorare il controllo del tondello, permettendo così di produrne omogenei e quasi mai in esubero. Questo però valeva solo per i metalli nobili (oro e argento) mentre si curava decisamente meno il bronzo ignorando i tondelli in eccesso o mancanti. E' normale quindi trovare sesterzi eccedenti come in questo caso. Cita
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