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Inviato
1 ora fa, caravelle82 dice:

Beh anche perchè in un sito di appassionati di numismatica, tutto ciò non avrebbe proprio un " suono argentino" 😆

 

Ero rimasto un po allibito dal fila e fondi


Inviato
16 minuti fa, Ptr79 dice:

Ero rimasto un po allibito dal fila e fondi

 

Sì sì ti ho capito 😉


Inviato

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Mi piace tirar fuori qualche rotolino, metterle in fila e apprezzare le differenze

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Possiamo stare tranquilli che, finché ci sarà @Ptr79, le caravelle non si estingueranno! 😁

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Inviato (modificato)
3 ore fa, Ptr79 dice:

Io le accumulo non le fondo

 

Certo dicevo per ridere 

A me ne basta una per anno, fdc, e sono a posto 

Modificato da AndreaMCMLXXVIII

Inviato
10 ore fa, Ernestina dice:

non basta che un'emissione sia titolata da collezione dall'emittente perchè lo sia effettivamente... solo l'interesse di chi colleziona fa di essa una moneta da collezione o da investimento.... o da nulla se di metallo vile

finchè l'interesse speculativo sarà preponderante su quello da collezione non c'è speranza per le migliaia   di tipologie di divisionali san marino vaticano animaletti ecc... e forse proprio perchè ne hanno creati troppi non c'è interesse

guardate i marenghi, anche con quelli c'è il rischio reale che vengano fusi a prescindere dallo stato di conservazione piuttosto che collezionati... su questo c'è da arrabbiarsi, non sui divisionali

 

@Ernestina, quello che dici relativamente al fatto che si fondano anche i marenghi dipende secondo me semplicemente da una cosa. I veri collezionisti di monete ormai sono troppo pochi rispetto al numero di monete in circolazione e quindi la maggior parte di queste, che siano marenghi o commemorative d'argento, agli occhi della gran parte di chi li possiede sono semplici sinonimo di guadagno. In quest'ottica, per me la fusione di una commemorativa crea lo stesso dispiacere della fusione di un marengo. Quando ero piccolo leggevo su un libro che meno di un figlio di numismatico su 10 diventava a sua volta numismatico. Per tutti quelli che hanno ereditato monete, l'unica cosa che conta ora è: quanto valgono? Quanto ci posso fare? E se il compro oro offre più di un'asta, che sia marengo o caravella, finisce nel crogiolo. Per fortuna ci sono ancora pochi che continuano a collezionare e si spera che nel tempo queste che stiamo salvando dalla fusione riescano a sopravvivere. Perché anche noi che le collezioniamo, potremmo farci un sacco di soldi ora, ma ce ne guardiamo bene, dato che sono una delle cose che fanno brillare ancora i nostri occhi.

  • Grazie 1

Inviato
7 ore fa, francus dice:

Perché anche noi che le collezioniamo, potremmo farci un sacco di soldi ora, ma ce ne guardiamo bene, dato che sono una delle cose che fanno brillare ancora i nostri occhi

Un bellissimo pensiero da appassionato. 💯

  • Mi piace 1

Inviato
19 hours ago, Ernestina said:

non basta che un'emissione sia titolata da collezione dall'emittente perchè lo sia effettivamente... solo l'interesse di chi colleziona fa di essa una moneta da collezione o da investimento.... o da nulla se di metallo vile

21 hours ago, lorluke said:

Forse è un'espressione poco felice ma credo che intenda dire che, purtroppo, i collezionisti di queste divisionali sono merce rara [..] Anche da un punto di vista storico-culturale, alla fine, queste monete commemorative sono oggetti fine a sé stessi, creati ad uso e consumo dei collezionisti dell'epoca.

Penso che il nodo della questione sia appunto differenziare l'aspetto collezionistico da quello numismatico; le due cose non sono uguali. Che queste emissioni abbiamo quasi zero interesse collezionistico è abbastanza ovvio; però non penso sia minimamente corretta la stessa affermazione dal punto di vista numismatico. Purtroppo spesso le due cose si mischiano come se l'unica rilevanza che hanno monete e medaglie sia essere o far parte di collezioni. Forse è una questione di lana caprina ma ..forse sono un romantico! :D


Inviato

domanda aperta un pò a tutti, preciso che la mia collezione è per il 99% composta da monete dall'alto valore numismatico e che non ho intenzione di vendere mai a meno che non abbia bisogno di liquidità, ma spero mai, perchè oltre che essere per me un'investimento, ogni volta che guardo la mia vetrina la trovo bellissima;

oltre la mia collezione normale, posseggo circa 12KG di monete in argento di cui il valore è solo per il metallo contenuto, c'è un pò di tutto, dalle 500 lire caravelle e dante, 5 lire v.e.II, 5 lire acquilini v.e.iii e un'infinità di monete commemorative.
Quando le acquistaì lo feci con l'intento di diversificare anche un pò in argento come metallo, ma non avrei mai creduto che l'argento potesse arrivare a quotazioni di quasi 3 euro al grammo, l'ultimo anno ho tenuto duro per non cadere in tentazione, ma ora nonostante non abbia nessuna necessità di liquidità sto valutando se forse non è arrivato il momento di venderle, voi che fareste al mio posto?


Inviato
2 minutes ago, muraglia85 said:

Quando le acquistaì lo feci con l'intento di diversificare anche un pò in argento come metallo, ma non avrei mai creduto che l'argento potesse arrivare a quotazioni di quasi 3 euro al grammo, l'ultimo anno ho tenuto duro per non cadere in tentazione, ma ora nonostante non abbia nessuna necessità di liquidità sto valutando se forse non è arrivato il momento di venderle, voi che fareste al mio posto?

La domanda potrebbe essere posta in modo uguale per qualsiasi "asset" o prodotto finanziario. Normalmente la risposta è di vendere solo se ti servono i soldi. Un po' superficiale ma l'idea dietro è fondamentalmente: dopo aver venduto le monete ed ottenuto quei 20+ mila euro, che farai di questi soldi? Li userai per comprare altre cose che ti interessano (magari monete che ti piacciono di più, o per far fronte a spese previste o impreviste)? O altri prodotti finanziari? Se la risposta è sì allora ha senso considerare se vendere (anche se nessuno ti potrà dire se sia il momento migliore!) ma se la risposta è no è meglio mantenere i soldi "investiti" in qualcosa piuttosto che averli liquidi a far niente.

Personalmente però associo a quanto sopra anche una linea filosofica di mantenere i miei assets abbastanza snelli per tranquillità mentale e gestione anche di chi verrà dopo di me. Esempio: ora potrebbe essere il momento giusto di liquidare tutte le monete d'argento così che poi non lo debbano fare i miei eredi magari in modo sbagliato perdendoci soldi (12kg di monete varie d'argento non son sicuramente semplici da liquidare se non si è pratici).


Inviato
36 minuti fa, muraglia85 dice:

domanda aperta un pò a tutti, preciso che la mia collezione è per il 99% composta da monete dall'alto valore numismatico e che non ho intenzione di vendere mai a meno che non abbia bisogno di liquidità, ma spero mai, perchè oltre che essere per me un'investimento, ogni volta che guardo la mia vetrina la trovo bellissima;

oltre la mia collezione normale, posseggo circa 12KG di monete in argento di cui il valore è solo per il metallo contenuto, c'è un pò di tutto, dalle 500 lire caravelle e dante, 5 lire v.e.II, 5 lire acquilini v.e.iii e un'infinità di monete commemorative.
Quando le acquistaì lo feci con l'intento di diversificare anche un pò in argento come metallo, ma non avrei mai creduto che l'argento potesse arrivare a quotazioni di quasi 3 euro al grammo, l'ultimo anno ho tenuto duro per non cadere in tentazione, ma ora nonostante non abbia nessuna necessità di liquidità sto valutando se forse non è arrivato il momento di venderle, voi che fareste al mio posto?

 

questo è un quesito molto solleticante e come già risposto, poi dove li metti?

considera che: se li porti ad un banco metalli avrai una valutazione ottima dell'argento ma dovrai pagarci il 26% (immagino sul totale non avendo fatture o essendo queste di importo molto basso in acquisto) oppure vendi ai privati con moooolta mollllta fatica e con prezzi nettamente più bassi.... ad oggi se trovi qualcuno che paga 18-19 euro una caravella è grasso che cola, ma se il rialzo dell'argento si stabilizza non è detto che poi la platea offra qualcosa in più

ma veniamo al dunque, metti che ti va bene la vendita, dove li metti? hai spese importanti magari in conto capitale sulla casa? bene, falle!

io invece trovo sia il momento perfetto per lo switch sulla numismatica negli ambiti che si conoscono alla perfezione; perchè se è vero che i prezzi della numismatica sono cresciuti comunque non lo hanno fatto in maniera proporzionale con la crescita del metallo.

esempio: acquisto 500 caravelle a 5 euro = 2500€  vendita 500 caravelle a 20€ = 10000€ = 20 lire 1873 zecca Roma in FDC 

si deve immaginare che l'inflazione corroda il potere d'acquisto ma che alcuni beni di lusso/collezionismo/necessità non vengano corrosi mantenendo il potere d'acquisto (per chi ha questa visione ovviamente opinabile)

trovo altresì che un semplice switch tra argento e oro, metallo per metallo, sia comunque da considerare; riduci spazio, volatilità ecc

 


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Inviato
27 minuti fa, m_77 dice:

Penso che il nodo della questione sia appunto differenziare l'aspetto collezionistico da quello numismatico; le due cose non sono uguali. Che queste emissioni abbiamo quasi zero interesse collezionistico è abbastanza ovvio; però non penso sia minimamente corretta la stessa affermazione dal punto di vista numismatico. Purtroppo spesso le due cose si mischiano come se l'unica rilevanza che hanno monete e medaglie sia essere o far parte di collezioni. Forse è una questione di lana caprina ma ..forse sono un romantico! :D

È giusta l'osservazione che fai ma, anche considerando la numismatica come "lo studio scientifico della moneta e della sua storia, in tutte le sue varie forme, dal punto di vista storico-geografico, artistico ed economico", credo che una comunissima 500 lire bimetallica, coniata in centinaia di milioni di esemplari e circolata, possa avere (ad oggi) nessun valore collezionistico ma probabilmente un maggior interesse scientifico rispetto a molte commemorative in oro e argento, create esclusivamente per una nicchia di persone (ossia i collezionisti di una determinata epoca). 

Si tratta, alla fine, di monete che non hanno mai circolato, venendo quindi a mancare la loro funzione primaria, che non è quella di appagare il gusto di noi collezionisti, ma di fungere da mezzo di pagamento e intermediario degli scambi. Certamente queste emissioni possono comunque avere un certo interesse da un punto di vista psico-sociale, nello studio dell'evoluzione del collezionismo numismatico che oggi, secondo me, è degenerato in "consumismo numismatico".
Questo perché ogni anno vengono realizzate decine di emissioni in vari metalli e nelle forme più disparate per cercare di stimolare la curiosità di un pubblico ormai assuefatto e di un mercato sempre più saturo. 


Inviato
1 ora fa, m_77 dice:

La domanda potrebbe essere posta in modo uguale per qualsiasi "asset" o prodotto finanziario. Normalmente la risposta è di vendere solo se ti servono i soldi. Un po' superficiale ma l'idea dietro è fondamentalmente: dopo aver venduto le monete ed ottenuto quei 20+ mila euro, che farai di questi soldi? Li userai per comprare altre cose che ti interessano (magari monete che ti piacciono di più, o per far fronte a spese previste o impreviste)? O altri prodotti finanziari? Se la risposta è sì allora ha senso considerare se vendere (anche se nessuno ti potrà dire se sia il momento migliore!) ma se la risposta è no è meglio mantenere i soldi "investiti" in qualcosa piuttosto che averli liquidi a far niente.

Personalmente però associo a quanto sopra anche una linea filosofica di mantenere i miei assets abbastanza snelli per tranquillità mentale e gestione anche di chi verrà dopo di me. Esempio: ora potrebbe essere il momento giusto di liquidare tutte le monete d'argento così che poi non lo debbano fare i miei eredi magari in modo sbagliato perdendoci soldi (12kg di monete varie d'argento non son sicuramente semplici da liquidare se non si è pratici).

 

 

35 minuti fa, Ernestina dice:

questo è un quesito molto solleticante e come già risposto, poi dove li metti?

considera che: se li porti ad un banco metalli avrai una valutazione ottima dell'argento ma dovrai pagarci il 26% (immagino sul totale non avendo fatture o essendo queste di importo molto basso in acquisto) oppure vendi ai privati con moooolta mollllta fatica e con prezzi nettamente più bassi.... ad oggi se trovi qualcuno che paga 18-19 euro una caravella è grasso che cola, ma se il rialzo dell'argento si stabilizza non è detto che poi la platea offra qualcosa in più

ma veniamo al dunque, metti che ti va bene la vendita, dove li metti? hai spese importanti magari in conto capitale sulla casa? bene, falle!

io invece trovo sia il momento perfetto per lo switch sulla numismatica negli ambiti che si conoscono alla perfezione; perchè se è vero che i prezzi della numismatica sono cresciuti comunque non lo hanno fatto in maniera proporzionale con la crescita del metallo.

esempio: acquisto 500 caravelle a 5 euro = 2500€  vendita 500 caravelle a 20€ = 10000€ = 20 lire 1873 zecca Roma in FDC 

si deve immaginare che l'inflazione corroda il potere d'acquisto ma che alcuni beni di lusso/collezionismo/necessità non vengano corrosi mantenendo il potere d'acquisto (per chi ha questa visione ovviamente opinabile)

trovo altresì che un semplice switch tra argento e oro, metallo per metallo, sia comunque da considerare; riduci spazio, volatilità ecc

 

 

 

32 minuti fa, lorluke dice:

È giusta l'osservazione che fai ma, anche considerando la numismatica come "lo studio scientifico della moneta e della sua storia, in tutte le sue varie forme, dal punto di vista storico-geografico, artistico ed economico", credo che una comunissima 500 lire bimetallica, coniata in centinaia di milioni di esemplari e circolata, possa avere (ad oggi) nessun valore collezionistico ma probabilmente un maggior interesse scientifico rispetto a molte commemorative in oro e argento, create esclusivamente per una nicchia di persone (ossia i collezionisti di una determinata epoca). 

Si tratta, alla fine, di monete che non hanno mai circolato, venendo quindi a mancare la loro funzione primaria, che non è quella di appagare il gusto di noi collezionisti, ma di fungere da mezzo di pagamento e intermediario degli scambi. Certamente queste emissioni possono comunque avere un certo interesse da un punto di vista psico-sociale, nello studio dell'evoluzione del collezionismo numismatico che oggi, secondo me, è degenerato in "consumismo numismatico".
Questo perché ogni anno vengono realizzate decine di emissioni in vari metalli e nelle forme più disparate per cercare di stimolare la curiosità di un pubblico ormai assuefatto e di un mercato sempre più saturo. 

 

Si proprio così, il dilemma e sul cosa ci andrei a fare di una liquidità che fino a poco tempo fa non pensavo di avere, lo switch argento/oro non lo prendo in considerazione, perchè come si può immaginare, se ho investito in argento, ho fatto lo stesso in oro con ordini di grandezza molto diversi, e quindi sono già posizionato molto bene. Devo considerare anche la tassazione, ho tutte le fatture di acquisto, per lo più erano lotti aggiudicati in asta di cui ho tutte le fatture ben conservate, ma i prezzi di acquisto sono molto bassi rispetto ai valori attuali; trovo una follia tassare la plusvalenza da vendita di argento come se fosse oro da investimento considerando che sull'argento grava l'IVA all'acquisto, proprio per evitare di pagarci l'IVA all'epoca ho preferito acquistare monete e non lingotti d'argento.

Non penso che ci potranno essere grossi gain in futuro, considerando il valore attuale dell'argento, e quindi sono propenso a vendere a un banco metalli e ad utilizzare la liquidità ottenuta per aggiungere 1/2 monete alla mia collezione provando ad aggiudicarmi qualche bel pezzo di V.E.II nelle prossime aste.


Inviato

So che per la serie delle First Spouses americane, vari collezionisti hanno fuso le monete in oro per ritornare in parte dalle perdite in seguito alla crisi finanziaria degli anni 2010. In effetti ad oggi non si sa quante monete siano rimaste. In ogni caso, generalmente parlando è un errore fonderle in quanto il valore delle monete flutua con la domanda. QUindi a meno che non si è veramente disperati, prima o poi il valore della moneta supera quello del materiale di cui è fatta. Infatti, proprio nel caso delle First Spouses, ad oggi si assiste ad un interesse sempre maggiore di quelle monete, con conseguente aumento del loro valore.


Inviato
33 minuti fa, muraglia85 dice:

Si proprio così, il dilemma e sul cosa ci andrei a fare di una liquidità che fino a poco tempo fa non pensavo di avere, lo switch argento/oro non lo prendo in considerazione, perchè come si può immaginare, se ho investito in argento, ho fatto lo stesso in oro con ordini di grandezza molto diversi, e quindi sono già posizionato molto bene. Devo considerare anche la tassazione, ho tutte le fatture di acquisto, per lo più erano lotti aggiudicati in asta di cui ho tutte le fatture ben conservate, ma i prezzi di acquisto sono molto bassi rispetto ai valori attuali; trovo una follia tassare la plusvalenza da vendita di argento come se fosse oro da investimento considerando che sull'argento grava l'IVA all'acquisto, proprio per evitare di pagarci l'IVA all'epoca ho preferito acquistare monete e non lingotti d'argento.

Non penso che ci potranno essere grossi gain in futuro, considerando il valore attuale dell'argento, e quindi sono propenso a vendere a un banco metalli e ad utilizzare la liquidità ottenuta per aggiungere 1/2 monete alla mia collezione provando ad aggiudicarmi qualche bel pezzo di V.E.II nelle prossime aste.

@muraglia85 

Ciao, secondo me ha già le idee molto chiare su cosa farai dei tuoi 12kg di argento. Io comunque, cercando di mettermi al posto tuo e cercando di vederle come un semplice investimento, le terrei al momento, se non hai reale necessità di liquidi, in quanto l'argento continuerà a salire e anche di parecchio. C'è una richiesta di argento molto superiore alla offerta, per produrre batterie per auto elettriche, pannelli solari, RAM ed altro ancora. (L'oro invece non avrà rialzi di questo tipo, ma solo perché è un bene rifugio e perché sono in atto anche speculazioni. E' possibile una deflagrazione della bolla speculativa associata all'oro...); mantenendo queste monete, lasci diversificati i tuoi 'investimenti' e ti lasci il tempo per decidere cosa farne in un futuro, quando anche la loro richiesta potrebbe essere maggiore proprio perché tutti le stanno fondendo.

Ad ogni modo se intendi 'convertire' le monete in argento in 2 pezzi da 10000€ in oro, devi anche capire quanto questo investimento sarà effettivamente redditizio tra X anni, quando eventualmente vorrai dismetterlo. Quanto più X è grande, tanto più non possiamo sapere quale sarà il mercato di questi pezzi importanti tra X anni. Il mondo della numismatica si sta evolvendo in fretta negli ultimi anni e quello che ora può sembrare un investimento sicuro, può non esserlo più tra X anni, con X grande.


Inviato
39 minuti fa, francus dice:

@muraglia85 

Ciao, secondo me ha già le idee molto chiare su cosa farai dei tuoi 12kg di argento. Io comunque, cercando di mettermi al posto tuo e cercando di vederle come un semplice investimento, le terrei al momento, se non hai reale necessità di liquidi, in quanto l'argento continuerà a salire e anche di parecchio. C'è una richiesta di argento molto superiore alla offerta, per produrre batterie per auto elettriche, pannelli solari, RAM ed altro ancora. (L'oro invece non avrà rialzi di questo tipo, ma solo perché è un bene rifugio e perché sono in atto anche speculazioni. E' possibile una deflagrazione della bolla speculativa associata all'oro...); mantenendo queste monete, lasci diversificati i tuoi 'investimenti' e ti lasci il tempo per decidere cosa farne in un futuro, quando anche la loro richiesta potrebbe essere maggiore proprio perché tutti le stanno fondendo.

Ad ogni modo se intendi 'convertire' le monete in argento in 2 pezzi da 10000€ in oro, devi anche capire quanto questo investimento sarà effettivamente redditizio tra X anni, quando eventualmente vorrai dismetterlo. Quanto più X è grande, tanto più non possiamo sapere quale sarà il mercato di questi pezzi importanti tra X anni. Il mondo della numismatica si sta evolvendo in fretta negli ultimi anni e quello che ora può sembrare un investimento sicuro, può non esserlo più tra X anni, con X grande.

 

occhio però che in caso di recessione la domanda industriale di metalli come argento, palladio e platino la ritroviamo ai valori degli anni scorsi... è vero che l'argento è stato fittiziamente zavorrato in basso dalla carta, però adesso siamo in speculazione pura.. ciò non vuol dire che non può continuare a crescere ma che dopo una corsa del genere è lecito chiedersi se il metallo non verrà sostituito laddove possibile (rame), proprio perchè non più conveniente

come strategia di uscita poi c'è il frazionamento delle quote e lì raramente si sbaglia, così come in acquisto


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