mr.lollichus Inviato 13 Gennaio #1 Inviato 13 Gennaio Ciao a tutti, da qualche giorno sto lavorando ad un mio piccolo progetto sulle denominazioni di monete usate nell'impero romano e c'è una moneta in particolare, il doppio antoniniano, su cui non riesco a trovare informazioni utili. Fino ad ora sono riuscito a capire che il doppio antoniniano può essere riconosciuto attraverso la corona radiata sopra la testa di due figure nel dritto (ad esempio l'imperatore con la moglie o con qualsiasi altro personaggio) e, talvolta, attraverso la scritta X I (che rappresenta dieci parti di bronzo ogni parte di argento, valore doppio rispetto all'aurelianiano che presenta la scritta XX I). Sarei curioso di scoprire qualcos'altro su questa moneta, ad esempio in che anno viene prodotto il primo esemplare, per quale necessità, per quanto tempo viene usato ecc... Ringrazio in anticipo chiunque sia in grado di fornirmi informazioni. Allego anche un'immagine della moneta che mi ha colpito molto e che mi ha ispirato a creare questa discussione. Provenienza immagine: https://www.acsearch.info/search.html?id=1996046 1 Cita
modulo_largo Inviato 13 Gennaio #2 Inviato 13 Gennaio (modificato) Nominale molto particolare e moneta molto affascinante, seguo il post con interesse.. una moneta del genere per certi versi potrebbe anche essere catalogata come medaglione .. Modificato 13 Gennaio da modulo_largo Cita
mr.lollichus Inviato 13 Gennaio Autore #3 Inviato 13 Gennaio 54 minuti fa, modulo_largo dice: Nominale molto particolare, e moneta molto interessante, seguo il post con interesse.. una moneta del genere per certi versi potrebbe anche essere catalogata come medaglione .. Sicuramente interessante. Da quello che ho capito, non si sa se questa avesse moneta un ruolo "importante" nell'economia romana come nel caso dell'antoniniano, a causa della sua rilevante rarità. Potrebbe però essere classificata come medaglione data la sua emissione sporadica, forse per commemorare qualche evento importante (?) come il quinario d'argento, poiché il peso della moneta è uguale a quello dei normali antoniniani. 1 Cita
modulo_largo Inviato 13 Gennaio #4 Inviato 13 Gennaio 46 minuti fa, Lorenzo B dice: Sicuramente interessante. Da quello che ho capito, non si sa se questa avesse moneta un ruolo "importante" nell'economia romana come nel caso dell'antoniniano, a causa della sua rilevante rarità. Potrebbe però essere classificata come medaglione data la sua emissione sporadica, forse per commemorare qualche evento importante (?) come il quinario d'argento, poiché il peso della moneta è uguale a quello dei normali antoniniani. Per medaglioni la Treccani intende: multipli del denaro e poi dell'antoniniano, e seguono le degenerazioni del peso, del metallo e della lega dell'uno e dell'altro Pertanto penso che al di là del peso , che su una moneta in biglione non assurge la stessa importanza che avrebbe su una moneta in oro o in argento puro, possa venire classificato anche come medaglione perché multiplo atipico di una moneta corrente, l aurelianiano ( che poi sarebbe l antoniniano post riforma di Aureliano) , ed utilizzato ovviamente anche nel circolante.. Cita
mr.lollichus Inviato 13 Gennaio Autore #5 Inviato 13 Gennaio 6 minuti fa, modulo_largo dice: Per medaglioni la Treccani intende: multipli del denaro e poi dell'antoniniano, e seguono le degenerazioni del peso, del metallo e della lega dell'uno e dell'altro Pertanto penso che al di là del peso , che su una moneta in biglione non assurge la stessa importanza che avrebbe su una moneta in oro o in argento puro, possa venire classificato anche come medaglione perché multiplo atipico di una moneta corrente, l aurelianiano ( che poi sarebbe l antoniniano post riforma di Aureliano) , ed utilizzato ovviamente anche nel circolante.. Grazie di questa curiosità. Ho sempre pensato che con medaglione si intendesse oggetti simili a monete, estranee a quelle tipicamente dedicate alla circolazione, come nel caso dei medaglioni di Marco Aurelio, Commodo, Gordiano III ecc... Cita
modulo_largo Inviato 13 Gennaio #6 Inviato 13 Gennaio 52 minuti fa, Lorenzo B dice: Grazie di questa curiosità. Ho sempre pensato che con medaglione si intendesse oggetti simili a monete, estranee a quelle tipicamente dedicate alla circolazione, come nel caso dei medaglioni di Marco Aurelio, Commodo, Gordiano III ecc... Per i romani non era cosi, non è il senso che diamo noi a "medaglione"( di ispirazione rinascimentale ), per loro erano a tutti gli effetti multipli di monete e legalmente utilizzati nella compravendita, e questo è comprovato dal fatto che molti medaglioni romani vengono rinvenuti con evidenti effetti legati alla circolazione, sebbene venivano prodotti con eccezionale stile e tecnica e , probabilmente, alcuni di essi elargiti in occasioni speciali a personaggi illustri, celebranti spesso eventi particolari. Altro esempio che ne dimostra la cura estrema con la quale venivano coniati, era la mancanza di S C sul rovescio dei medaglioni in bronzo, a riprova che la stessa zecca imperiale se ne occupava ( come per l'oro e per l'argento ), a differenza del resto della produzione di monete di metallo vile , che veniva prodotto sotto il controllo del senato.. Cita
le90 Inviato 14 Gennaio #7 Inviato 14 Gennaio Ciao @Lorenzo B, per l'argomento "doppio antoniniano" tieni in considerazione anche gli esemplari orientali di Tacito (275-276), emessi nelle zecche di Antiochia e Tripoli, che riportano in esergo XI e IA (numerale greco equivalente al XI latino). Erano monete circolanti a tutti gli effetti, più comuni di quelle di Caro ma più rare degli altri normali antoniniani. Per approfondire su queste monete di Tacito e soprattutto sulla lega con cui erano emesse ti giro questo link (55) The Alloy of the 'XI' Coins of Tacitus In sostanza, pare contengano più fino delle monete contrassegnate con XXI/KA, indice che dovessero avere un valore più elevato (doppio?) degli altri radiati più comuni. Cita
gpittini Inviato 14 Gennaio #8 Inviato 14 Gennaio DE GREGE EPICURI Però, all'esergo del rovescio della moneta postata, la scritta non è XI ma XII, con una serie di punti fra le lettere. Che cosa può voler dire? Due parti di Ag per dieci di Cu, o una parte di Ag per undici di Cu? O che altro? Cita
mr.lollichus Inviato 14 Gennaio Autore #9 Inviato 14 Gennaio 2 minuti fa, gpittini dice: DE GREGE EPICURI Però, all'esergo del rovescio della moneta postata, la scritta non è XI ma XII, con una serie di punti fra le lettere. Che cosa può voler dire? Due parti di Ag per dieci di Cu, o una parte di Ag per undici di Cu? O che altro? Penso che XI si riferisca alla proporzione dei metalli, mentre la I alla fine rappresenti il marchio della zecca forse? Mi è capitato di vedere esemplari con alcune tra le prime lettere dell'alfabeto greco al posto della I, ma potrei sbagliarmi. Cita
gpittini Inviato 14 Gennaio #10 Inviato 14 Gennaio DE GREGE EPICURI Può darsi, anche se io non ricordo la I come marchio di zecca. Certo non di officina, perchè sarebbe la decima officina, e anche questa non esiste. Cita
mr.lollichus Inviato 14 Gennaio Autore #11 Inviato 14 Gennaio 1 minuto fa, gpittini dice: DE GREGE EPICURI Può darsi, anche se io non ricordo la I come marchio di zecca. Certo non di officina, perchè sarebbe la decima officina, e anche questa non esiste. È proprio per questo motivo che ho fatto questo post... è tutto così confuso e incoerente 😂 Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..