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Inviato (modificato)

Buonasera. Tra i molti motivi di interesse numismatico figura ovviamente la rappresentazione di architetture ed edifici, un aspetto finora assente nella mia piccola collezione. Dopo una prima, breve ricognizione generale sul tema (1) ho quindi acquisito una moneta che aveva da subito sollecitato il mio interesse. Antoniano; gr. 3,52; diam. mm 20,5; asse conio 6h; RIC 173. Diritto: IMP CAE C VIB VOLVSIANO AVG. Volusiano,verso dx. Rovescio: IVNONI MARTIALI/-|*.  La stella a destra del campo differenzia i tipi altrimenti simili 172 e 173. Il rovescio mostra un’edicola circolare aperta di Iuno Martialis (struttura della quale manca un’evidenza archeologica nonostante alcuni passati tentativi di identificazione), su crepidine a tre gradini, con colonne corinzie e coperta da una cupola costolata coronata da un piccolo globo poggiante su un architrave decorato anch’esso a globetti. Il tempietto, che qui come altrove appare distilo, in altre monete e medaglioni rivela la propria architettura tetrastila. In esemplari con migliori livelli di incisione e conservazione si notano ulteriori dettagli decorativi (come ghirlande) o di arredo del tempietto. All'interno dell’edicola siede frontalmente Iuno. La scarsa chiarezza del conio della moneta in presentazione rende impossibile una lettura precisa della figura, i cui rilievi incerti variano secondo la luce. Iuno Martialis, nei vari tipi monetali, può essere accompagnata da diversi attributi. Esiste inoltre un’iconografia priva dell’edicola, con la dea semplicemente seduta di profilo v. sx. In una tabella a fine testo ho provato a riassumere i vari attributi di Iuno Martialis nei tipi monetali, scusandomi per errori od omissioni (2). 

Iuno Martialis appare nella monetazione con Ostiliano, si afferma nelle emissioni di Treboniano Gallo e Volusiano (antoniniani, sesterzi, assi) e svanisce dopo di loro. Si è tentato di spiegare l’appellativo Martialis in modi diversi (come già chiarito in discussioni precedenti) perlopiù derivandolo da ipotesi di collocazione. Philip Hill ad es. (The monument of ancient Rome as coin Types, pp 17-18), ne privilegia la localizzazione in una piccola area detta Campus Martialis piuttosto che non nel Campus Martius. Da parte sua la dea Giunone, possedendo autorità sullo spazio interposto tra cielo e terra, svolgerebbe una funzione di aiuto (si propone anche l’etimologia a Juvendo) contro la propagazione di quella grave pestilenza che causò tra l’altro anche la morte di Ostiliano. 

Sul significato di questo particolare culto si trova anche una suggestiva ipotesi alternativa in J. Heurgon, Traditions étrusco-italiques dans le monnayage de Trébonien Galle, “Studi Etruschi”, XXIV, 1955-56, pp. 93-98 (articolo reperibile in rete). L’analisi è troppo articolata perché io sappia correttamente riassumerla, limitandomi qui ad un accenno. Ricordo in premessa che Ostiliano, sopravvissuto in Roma al padre e al fratello caduti nella battaglia di Abrittus, viene cooptato assieme alla madre Herennia Cupressenia Etruscilla, di chiare ascendenze etrusche, dal nuovo imperatore Gaius Vibius Trebonianus Gallus, aristocratico di provenienza perugina, terra anch’essa di forte connotazione etrusca. Il disegno politico di sostanziale continuità tra il nuovo imperatore e la moglie e il figlio del predecessore, potrebbero forse spiegare il culto di Iuno Martialis, attestato esclusivamente nella monetazione di queste due famiglie imperiali. La dizione Iuno Martialis implica un rapporto di parentela o di subordinazione – della prima verso il secondo – che non è giustificato dalla mitologia classica (se non da un’operazione poetica di età augustea con la costruzione di una filiazione che avrebbe comunque casomai esitare un Mars Junonis). Viene piuttosto notato che questo tipo di formula di subordinazione tra divinità (vedi anche ad es. Venere Giovia) è diffuso nella teologia primitiva d’Italia e particolarmente in area umbra, la già ricordata patria di Gallo, ed è attestata in età arcaica dalle Tavole Iguvine (redatte in lingua umbra ed alfabeto etrusco e latino) e ancora nel secondo secolo in una dedica a una Venere Martiali su un bassorilievo da Vettona, in provincia di Perugia. È in questo contesto culturale e religioso umbro-etrusco con vista sul Lazio che Heurgon suppone le origini della Juno Martialis di Treboniano Gallo.  Giungendo a ipotizzare che il rapporto di subordinazione espresso dalla formula Juno Martialis simbolizzi l'intesa stabilita tra il nuovo imperatore da un lato e l'imperatrice Etruscilla e il figlio Ostiliano dall’altro, intesa che diverrebbe così uno dei temi fondamentali della loro monetazione. Considerando infatti che Etruscilla aveva coniato Iuno Regina, e Treboniano Gallo, come il figlio, Marti Pacifero, ci si chiede: la monetazione di Juno Martialis non potrebbe essere stato il modo di propagandare la Iuno Regina degli Herenni ora sottoposta all’autorità benevola del Mars Pacifer dei Vibii?

Un caro saluto, LVCIVS LX

(1) Sfogliando per il momento sulla rete due testi generali: P. Hill, The monument of ancient Rome as coin Types, London, Seaby, 1989 (consultabile su Internet Archive); e una tesi (scaricabile) sull’argomento: A. Notari, L’architettura coniata. L’apporto della monetazione allo studio dell’architettura romana, a.a. 2015-16, Politecnico di Milano.

(2)

 

RIC

Nom.

Diritto

Tempio

Iuno seduta di fronte

Iuno seduta verso sx

pavone

spighe

globo

scettro

bambino/i

stella

190 (Emitt. Decio)

Ant

Ostiliano

 

x

x

 

x

 

 

 

 

 

202a

Ant

Ostiliano

x

x

 

x

 

 

 

 

 

100 (ibrido: emitt. Decio, rov. Di T. Gallo)

Ant

 

Divo Augusto

x

x

 

x

x

 

 

 

 

25             

Med

T. Gallo

x

x

 

 

 

 

 

 

 

35

Ant

T. Gallo

 

 

x

 

x

x

 

 

 

109

S

T.Gallo

 

 

x

 

x

x

 

 

 

110a

S

T.Gallo

 

x

 

x

 

 

 

 

 

110b

As

T.Gallo

x

x

 

x

 

 

 

 

 

111

S

T. Gallo

 

x

 

x

 

 

 

x

 

112

S

T. Gallo

 

x

 

x

 

 

 

 

 

131

Ant

Volusiano C.

x

x

 

x

 

 

 

 

 

132

Ant

Volusiano C.

 

 

x

 

x

x

 

 

 

171

Ant

Volusiano A.

x

x

 

x

 

 

 

 

 

172

Ant

Volusiano A.

x

x

 

 

 

 

 

 

 

173

Ant

Volusiano A.

x

x

 

 

 

 

 

 

x

174

Ant

Volusiano A.

x

x

 

 

 

 

 

x

 

175

Ant

Volusiano A.

x

x

 

x

 

 

 

 

 

176

Ant

Volusiano A.

x

x

 

x

 

 

 

 

x

177

Ant

Volusiano A.

 

 

x

 

x

x

 

 

 

209 (ibrido: rov. Di Gallo)

Ant

Volusiano A.

 

 

x

 

x

 

x

 

 

218

Ant

Volusiano A.

 

 

x

 

x

 

x

 

 

 

 

31) img.jpg

Modificato da lucius LX
correzione foitografia
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Inviato

DE GREGE EPICURI

C'è anche qualche sesterzio; questo era il mio, purtroppo in mediocre conservazione.

PIC_1714_edited.JPG

PIC_1715_edited.JPG

  • Mi piace 1

Inviato

Grazie mille della segnalazione. Ero praticamente certo che la tabella fosse incompleta. A proposito, vedo adesso che la tabella stessa sul telefono risulta invasiva e di dimensioni eccessive. Me ne scuso, se non riesco a sistemarla meglio forse sarà il caso di toglierla... ps  sarò grato per ogni eventuale  valutazione sulla sostenibilità dell'ipotesi di Heurgon,  che conferirebbe un senso particolarmente accattivante a queste emissioni. Buona serata. 

 


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