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rcamil

Sampietrino Perugia 1796

Risposte migliori

rcamil
Ciao e Buona Pasqua a tutti !! :)

Come qualcuno di voi sa, porto avanti una [i]ricerca[/i] (definirla [i]studio[/i] è esagerato) sul marasma monetario dell'ultimo periodo di pontificato di papa Pio VI, coinciso con l'invasione degli Stati Pontifici da parte di Napoleone nel 1796.

In quest'ambito mi sono imbattuto nel sampietrino (mezzo grosso o 2 baiocchi e mezzo) in foto, che ho acquistato di recente e che presenta diverse particolarità non citate dal Muntoni, in particolare:

[b]DIRITTO[/b] : Busto di S. Pietro, in basso T.M., la particolarità sta nel fatto che manca l'aureola sulla testa del Santo, anche ad un controllo diretto non c'è traccia, ed anzi per confronto con altre monete sembra che la testa sia di dimensioni leggermente maggiori.
Inoltre si possono notare in incuso ed a specchio alcune lettere impresse in fase di coniazione, per il contatto con lastre già coniate.

[b]ROVESCIO[/b] : E' come il tipo illustrato al n° 392 dal Muntoni, se non per la particolarità delle stelle in alto, a 5 punte invece che a sei punte (come compaiono normalmente sullo stemma di Pio VI).

Di questo tipo di rovescio ho avuto modo di visionare 3 esemplari compreso questo, pertanto non ritengo che si tratti di una variante rarissima, mentre è il primo caso del tipo con il busto non nimbato.

I coni di queste monete venivano approntati a Roma e quindi distribuiti alle varie zecche (14 in totale, che avevano l'obbligo di restituirli); non è raro però trovare esemplari di fattura totalmente differente, così come per le madonnine da 5 baiocchi, alcune volte con la firma di altri incisori, altre volte con la stessa firma [b]TM[/b] (Tommaso Mercandetti) ma certamente eseguiti nei luoghi stessi di coniazione.

La mia ipotesi quindi, notando anche lo stile delle lettere del diritto e della firma stessa è che si tratti di un conio inciso nell'officina di Perugia da altra mano, che non ha inciso l'aureola, pur firmandosi TM.

Per un confronto allego la moneta "speciale" ed una normale del 1797 ("normale" ma coniata sul peso standard del 1796 di 17,5 grammi, in barba al decreto che lo dimezzava per l'anno 1797) per un confronto.

Se avete osservazioni in merito o altre foto non esitate a postarle :) .

Ciao, RCAMIL B)

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favaldar
[color="blue"]Ciao Rcamil
Oltre ad essere ribattuta,quella mancante di aureola,ha la testa più grande ed anche le chiavi sono diverse,quindi potrebbe anche essere stata una prova con un disegno più grande ribattuta su un vecchio conio e l'aureola più che mancante non sia riuscita!
Questa è la mia impressione! :D
Ciao
Fav.[/color]

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favaldar
[color="blue"]Ciao Rcamil
stavo guardando il catalogo d'asta di InAsta e a pag.158 al n°1480 c'è un 2mezzo baiocchi 1796 però San Severino, identico a quello che hai postato senza corona di Perugia.
Ciao
Fav.[/color]

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rcamil
Grazie per la segnalazione :) , in effetti osservandolo manca l'aureola pure su quello.

Ciao, RCAMIL B)

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favaldar
[color="blue"]Si è vero l'aureola e no la corona!!! :P
E se l'osservi bene è identico in tutto anche nella grandezza della testa e nelle chiavi più sottili ed il busto più grande.
Sai se si scambiavano i conì delle varie città?
By
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rcamil
Ciao Fa', in teoria i coni dovevano essere tutti incisi a Roma e poi distribuiti alle varie città sede di zecca, in prestito d'uso, cioè con l'obbligo di restituzione e quindi ci si aspetterebbe che siano tutti uguali.

Poi nella realtà ci sono stati anche coni eseguiti nelle singole città forse per necessità, assai difformi dai tipi romani; va detto che era il periodo dell'invasione napoleonica per cui il controllo effettivo sulle coniazioni doveva essere assai blando.

Ciao, RCAMIL ;)

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favaldar
[color="blue"]Allora potrebbe essere!
Perchè se vengono dalla stessa zecca (Roma) come mi hai detto, allora l'ipotesi di un conio di prova identico in diverse città ci potrebbe stare!
Ciao
F.[/color]

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