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azzogsal

il mio primo denario republicano

Risposte migliori

azzogsal

post-178-1204479613_thumb.jpgL. Censorinus. 82 BC. AR Denarius (17mm, 3.99

gm). Laureate head of Apollo right / The satyr,

Marsyas, standing left with wineskin over

shoulder; behind him, column surmounted by

draped figure (Minerva?). Crawford 363/1d;

Sydenham 737; Marcia 24. Attractively toned,

good VF.

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azzogsal

post-178-1204479730_thumb.jpgecco l'altro lato

è interessante o no? La gens Marcia era quella dell'acquedotto mi pare, L.Censorinus O Censorius non ho capito bene, L stava Per Lucius? vorrei approfondire.... grazie a chi mi risponderà

Modificato da azzogsal

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azzogsal

Gens Marcia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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La Gens Marcia è una gens (clan familiare) romana di antichissima origine sabina.

La Marcia dovrebbe annoverarsi tra le cento gentes originarie ricordate dallo storico Tito Livio.

Il suo nome deriva dal nome della divinità sabina Mavors o Mamers, il cui nome fu in seguito latinizzato in quello del dio romano Marte (lat. Mars).

Il personaggio più importante ed antico di questa gens è Anco Marcio (o Marzio), quarto re di Roma. In proposito il praenomen “Ancus” appare un chiaro indizio dell’origine Sabina di questa gens, mentre il nomen Marcius in età storica si riferisce ad una gens di condizione plebea, anche se la sua origine fu certamente patrizia; secondo alcuni studiosi, infatti, vi sarebbe un rapporto di parentela tra Anco Marzio e Numa Pompilio, poiché entrambi erano di nobile stirpe sabina, e vennero rappresentati insieme sulle facce dei denarii fatti coniare dalla gens Marcia. In particolare, secondo il Pallottino, Anco Marcio sarebbe nipote di Numa, in quanto figlio di sua figlia Pompilia e di un esponente della Gens Marcia del quale non conosciamo il nome.

Durante il regno di Anco Marcio vennero realizzati il porto di Ostia ed il Ponte Sublicio, entrambi finalizzati ad incrementare il commercio, in particolare, quello del sale.

L'illustre gens Marcia si divise in diversi rami: i Re (lat. Rex, probabilmente legato alla discendenza del re Anco Marzio), i Coriolani, i Filippi, i Rutili, i Censorini, i Tremuli ed i Figuli. La gens Marcia fu, indubbiamente, una famiglia di primaria importanza nella storia di Roma; i suoi membri ricoprirono spesso le varie magistrature durante tutta l’età repubblicana; in particolare, ascesero al consolato per ben 21 volte. Tra gli illustri personaggi della Gens Marcia ricordiamo:

Gneo Marcio Coriolano, sec. V a.C., noto generalmente come Coriolano, fu un valoroso generale al tempo della guerra contro i Volsci. Nel 493 a.C. conquistò la città volsca di Corioli, dalla quale trasse il proprio cognomen, riportò il trionfo e venne decorato della corona d'alloro. In seguito, per il suo dispotismo e per avere vietato la distribuzione di grano alla plebe, venne esiliato da Roma; rifugiatosi presso i Volsci che aveva sottomesso, per vendetta li mosse in armi contro la patria ingrata. Giunto alle porte dell'Urbe, venne fermato dalle implorazioni della madre Veturia e della moglie Volumnia, che lo convinsero a ritirarsi. Ma i Volsci lo considerarono un traditore, e lo misero a morte. Alle vicende di Coriolano è ispirata l'omonima tragedia di William Shakespeare.

Caio Marcio Rutilo, sec. IV a.C., fu quattro volte console; nel 357 a.C. con Cneo Manlio Capitolino Imperioso, nel 352 a.C. con Publio Valerio Publicola della gens Valeria, nel 344 a.C. con Tito Manlio Torquato Imperioso, ed ancora nel 342 a.C. con Quinto Servilio Ahala.

Caio Marcio Rutilo Censorino, sec. IV a.C., fu console nel 310 a.C. con Quinto Fabio Massimo Rulliano della gens Fabia.

Quinto Marcio Tremulo, sec. IV-III a.C., fu console nel 306 e nel 288 a.C. con Publio Cornelio Arvina, della gens Cornelia.

Quinto Marcio Filippo, sec. III a.C., fu console nel 281 a.C. con Lucio Aemilio Barbula, della gens Aemilia.

Quinto Marcio Filippo, sec. III-II a.C., pretore in Sicilia nel 188 a.C., fu console nel 186. Inviato a debellare gli Apuani, che avevano osato attacare la piazzaforte di Pisa, dopo essere stato attirato nelle gole dei monti Apuani fu sonoramente battuto al Saltus Marcius, perdendo ben 4.000 uomini, tre insegne della seconda legione, undici insegne degli alleati e la maggior parte delle armi che facevano da impedimento alla fuga dei Romani. Tornato a Roma riuscì a non aver troppo danno da tale sconfitta. Lo ritroviamo con Spurio Postumio Albino condusse un’importante trattativa con Perseo per il ritiro delle guarnigioni macedoni dalla Tracia; nuovamente console nel 169 a.C. con Gneo Servilio Caepio per la guerra di Macedonia, dovette cedere il comando a Lucio Emilio Paolo della gens Aemilia, con il quale condivise anche la carica di censore nel 164 a.C.

Gaio Marcio Figulo, sec. II a.C., console nel 162 a.C. con Publio Cornelio Scipione Nasica Corculo, della gens Cornelia.

Lupo Gaio Marcio Figulo, sec. II a.C, console nel 156 a.C. con Lucio Cornelio Lentulo, della gens Cornelia.

Lucio Marcio Censorino, sec. II a.C., console nel 149 a.C. con Manio Manilio.

Quinto Marcio Re, sec. II a.C., pretore nel 144 a.C., provvide alla costruzione dell’importante acquedotto che da lui prese il nome, quello dell’Aqua Marcia, convogliando a Roma le acque provenienti dalla Valle dell’Aniene (lat. Anio); console nel 118 a.C. con Marco Porcio Catone.

Lucio Marcio Filippo, sec. II-I a.C., pretore nel 96 a.C., fu console nel 91 con Sesto Giulio Cesare (della gens Giulia), fu aspro oppositore politico di Marco Livio Druso, facendone abrogare le leggi; censore nell’86 a.C. passò dalla parte di Silla. Fu in seguito sostenitore di Pompeo, al quale propose di assegnare l’imperium proconsolare.

Lucio Marcio Filippo, sec. I a.C., figlio del precedente, fu console nel 56 a.C. con Gneo Cornelio Lentulo Marcellino della gens Cornelia. Sposò Azia, nipote di Cesare e madre di Gaio Ottavio, il futuro imperatore Augusto, del quale fu, quindi, il patrigno.

Lucio Marcio Censorino, sec. I a.C., triunviro monetale nell'82 a.C., fece coniare denarii d'argento riportanti l'effigie di Numa Pompilio e di Anco Marzio sulle due facce; console nel 39 a.C. con Gaio Calvisio Sabino.

Gaio Marcio Censorino, sec. I a.C., triunviro monetale nell'88 a.C., fece coniare denarii d'argento riportanti l'effigie di Numa Pompilio e di Anco Marzio sulle due facce; console nell’8 a.C. con Gaio Asinio Gallo.

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legionario

D/ testa laureata di Apollo a dx.

R/ il satiro Marsia calvo e nudo con calzari chiusi sotto al ginocchio e braccio dx sollevato, avanza verso sx reggendo un’otre di vino sulla spalla. Dietro di lui, una colonna sormontata da una statua della Vittoria.

A sx L.CENSOR

La moneta si riferisce alla contesa musicale fra Apollo ed il satiro pastore Marsia, il quale gareggiò con il dio nel suonare il doppio flauto. Apollo vinse, scorticò il perdente e lo appese ad un albero. Marsia era il figlio di Liber, simbolo della libertà nelle colonie dove imperava lo jus italicum.

Nel Foro di Roma, come in altre città italiche vi era la sua statua, quale simbolo di libertà e di giustizia.

Questa statua ricorda anche i luoghi dove abitualmente si ritrovavano gli usurai e coloro che avevano bisogno di prestiti (l’altro era sotto la lupa che allatta i gemelli).

La colonna che sorregge la statua della Vittoria si riferisce al porto di Ostia (che si ritiene fondato da Ancus Marcius) e probabilmente commemorava la vittoria presso la stessa città di C.Marcius Rutilus, dittatore nel 356 a.C.

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azzogsal

Grazie legionario come ti sembra la moneta?

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danielealberti

Complimenti azzogsal, che sia la prima di una lunga serie.

particolarmente bello il rovescio della moneta dove il satiro compare ben delineato.

Noto tracce di porosità sia sul dritto che sul rovescio, nel graffio accentuato davanti al viso di Apollo però non mi sembra ve ne sia traccia, ciò mi fa pensare ad una moneta corrosa dall'acidità del terreno ma non cristallizzata.

lele

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grigioviola

un bel denario davvero.

i repubblicani hanno sempre un fascino particolare!

assieme alla monetazione medioevale è il filone che prediligo!

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dafnis

complimenti per il tuo primo repubblicano! benvenuto ad un mondo interminabile!! sono daccordo con danielealberti, il dritto OK, un pò poroso, il rovescio è meglio, bei dettagli del satiro!

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rmtp25roma

complimenti,spero che tu non ti fermerai qui,uno dei miei criteri di collezione era quello di procurarmi sempre una moneta migliore della precedente,quindi tu parti benissimo, però devo dire che stranamente piu va avanti il tempo e piu preferisco studiarle che collezionarle.

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osarracino

Molto bella in particolar modo il rovescio... <_<

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