cancun175 Inviato 3 Marzo, 2008 #1 Inviato 3 Marzo, 2008 Molte provinciali hanno una tacchetta simile a quello della moneta postata. Più o meno evidente. Qualcuno sa dirmi che cosa è? Grazie Paolo Cita
tacrolimus2000 Inviato 3 Marzo, 2008 #2 Inviato 3 Marzo, 2008 Il termine anglosassone è "dimple", spesso preceduto da "centration", quasi a giustificarne l'impiego come punto di centratura del tondello. Per me resta un altro enigma su cui si sono fatte varie ipotesi, ma nessuna pienamente convincente. Se hai voglia di leggere qualcosa, ne abbiamo parlato, tra l'altro, qui: http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=6363&hl Luigi Cita
cancun175 Inviato 3 Marzo, 2008 Autore #3 Inviato 3 Marzo, 2008 Grazie. La sintesi l'ha fatta tu: non si sa Paolo Cita
okt Inviato 4 Marzo, 2008 #4 Inviato 4 Marzo, 2008 Molte provinciali hanno una tacchetta simile a quello della moneta postata. Più o meno evidente. Qualcuno sa dirmi che cosa è?Grazie Paolo 321717[/snapback] C'è anche in molti pesanti bronzi dei Tolomei Cita
cancun175 Inviato 4 Marzo, 2008 Autore #5 Inviato 4 Marzo, 2008 Allora, come dimostra la discussione suggerita da Luigi, siamo nel campo delle opinioni. Vi propongo un'altra idea, senza la minima pretesa di essere attendibile. Se spostassimo il tempo della creazione della tacchettina dalla fabbricazione a un uso successivo, potremmo ipotizzare che si tratti del risultato di sistemi di bloccaggio delle monete. Più o meno quello che gli antichi, in aree geografiche diverse, facevano con i sacchettini e le attuali banche con gli involucri di cartone o di plastica. Se attuato ripetutamente con un fermaglio metallico (utilizzato per tenere assieme più monete) può provocare la lesione. Ciò giustificherebbe i punti diversi da moneta a moneta. Il fatto di non trovarsi di fronte a più lesioni su una stessa moneta potrebbe essere conseguenza della naturale propensione a usare sempre l'avvallamento precedente al fine di rendere più efficare il bloccaggio. L'uniformità della patina potrebbe essere ovvia conseguenza del tempo dopo la fine della circolazione Paolo Cita
okt Inviato 4 Marzo, 2008 #6 Inviato 4 Marzo, 2008 Forse può risultare interessante: http://www.classicalcoins.com/flans1.html Cita
cancun175 Inviato 4 Marzo, 2008 Autore #7 Inviato 4 Marzo, 2008 Secondo quanto proposto, non ci sono dubbi: è il risultato del processo di preparazione dei dischi e della battitura. Ma i dubbi restano. Per esempio: perchè alcune monete hanno due fossette? Paolo Cita
okt Inviato 4 Marzo, 2008 #8 Inviato 4 Marzo, 2008 Secondo quanto proposto, non ci sono dubbi: è il risultato del processo di preparazione dei dischi e della battitura. Ma i dubbi restano. Per esempio: perchè alcune monete hanno due fossette?Paolo 321914[/snapback] Forse riutilizzo, o di monete già battute o soltanto gia preparate e riuscite male (eccentriche). Ma è solo una mia ipotesi (per quel poco che può contare :) ), non documentata, a quanto ne so... Cita
gpittini Inviato 6 Marzo, 2008 #9 Inviato 6 Marzo, 2008 :) DE GREGE EPICURI Personalmente, ho letto con molto interesse l'articolo di Alessandro Cavagna ("Un trou au milieu de la monnaie".Un'indagine intorno alle cavità centrali sulle monete tolemaiche in bronzo.) sulla Rivista Italiana di Numismatica del 2007 (pp. 93-120). Anche lui sostiene con motivazioni che mi sembrano credibili che la cavità era predisposta sul tondello. Cita
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