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Chip

una delle medaglie di mio nonno

Ho intenzione di farne un quadretto compreso il documento. Mio nonno non ne parlava mai delle decorazioni avute in guerra.

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il documento

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:) :) Ciao Chip, penso che tuo nonno te ne sarà grato.

Un bellissimo pensiero da parte tua, Ciao Giò :) :)

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Supporter

Ciao Chip. La tua "Croce al Merito di Guerra" istituita nel 1918, è quella assegnata ad un maggior numero di combattenti della seconda Guerra Mondiale. Il Brevetto reca la data del 1949, io ho un brevetto in data 1960 ! La cosa non deve stupire, in quanto negli ultimi anni di guerra le Autorità Militari non ebbero il tempo necessario per espletare l'iter burocratico necessario per il conferimento.

Uno dei "Meriti" più frequenti era l'essere stato impegnato in operazioni militari al fronte per un determinato periodo di tempo(due o tre mesi, direi).

Dal 1922 questa Croce venne anche conferita "al Valore Militare", diventando in questo caso la quarta insegna al Valore dopo le Medaglie d'Oro, Argento, Bronzo. Per distinguerla da quella "al Merito" veniva appuntato orizzontalmente sul nastro un gladio romano.

Nel 1941 venne variata la scritta sulla Croce (restando inalterato il nastro bianco-azzurro con gladio) adottando la dicitura "Croce al Valor Militare".

Nel maggio 1943 fu cambiato il nastro, adottando quello azzurro (e senza gladio) delle altre decorazioni al Valore, ordinamento tuttora in vigore.

Il fatto che la Croce sia accompagnata dal brevetto di conferimento ne aumenta di gran lunga l'interesse, anche dei collezionisti (nonché il valore commerciale).

Cordialmente :)

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Supporter

Ho dimenticato di dirti che, qualora tu volessi sapere se tuo nonno era stato insignito di altre Decorazioni, potresti rivolgerti al Distretto Militare da cui dipendeva.

Qualche anno fa effettuai una ricerca per un vecchio Alpino che aveva combattuto durante la prima G.M. presso il Distretto di Ravenna, con esito positivo.

Saluti :)

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Grazie a tutti... so solo che ne ha ricevute parecchie della II° e altre negli anni '20 ma di quelle della guerra non era incline a parlarne, altro discorso se si trattava di quelle ricevute dopo gli anni '50, per gli interventi nel Polesine credo abbia ricevuto qualcosa che ha a che vedere con il cavalierato di qualcosa (notare la mia esperienza della materia), però l'ha fatta mandare dai parenti in sicilia nel testamento, mentre qui da me ne è rimasta la documentazione. Poi ho una sequela di documenti che certificano il suo "diritto" ad appuntare sulla divisa certi colori/mostrine/ecc.. che attestano la sua presenza in Albania, Africa, ecc... non so però se per queste cose ci siano anche delle medaglie.

Essendo in clima di parcondicio l'altro mio nonno era in marina e ha ricevuto il cavalierato di vittorio veneto (si salvò e salvò alcuni compagni dopo l'affondamento di parecchie navi italiane alla fonda a taranto alla fine della guerra mi pare, è una croce semplice e secca con il nastro largo con parecchi colori) ci teneva tantissimo a prendersi l'assegno annuale, mi pare 50mila lire? Ci andava anche per vedere quelli che come lui andavano a prenderlo, faceva la conta di chi era ancora vivo.

Poi sempre cavaliere al merito della Repubblica Italiana (tonda bianca con delle foglie poi oro e del nero con il nastrino verde o rosso non ricordo) e altra roba sul lavoro come carabiniere che poi mi farò dire. Anche lui ha i documenti per il permesso di attaccare della roba sulla divisa.

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...l'altro mio nonno era in marina e ha ricevuto il cavalierato di vittorio veneto (si salvò e salvò alcuni compagni dopo l'affondamento di parecchie navi italiane alla fonda a taranto alla fine della guerra mi pare..

333773[/snapback]

Notte sull' 11 novembre 1940, attacco degli aero-siluranti britannici contro il porto di Taranto.

Ventiquattro aerei, partiti della portaerei "Illustrious", in navigazione nello Jonio, effettuarono una fortunata incursione sulla grande base navale italiana, dove sorpresero alla fonda e non protette dalle abituali reti parasiluri, le maggiori navi da battaglia della nostra flotta.

La sorpresa riuscì in pieno e, con la perdita di soli sei apparecchi, gli inglesi ci inflissero le seguenti perdite: la "Littorio" colpita da tre siluri, la "Duilio" e la "Cavour" da uno, e un incrociatore e un caccia colpiti da bombe lanciate da una formazione di bombardieri.

Probabilmente è qui che tuo nonno si è guadagnato le sue onorificenze :)

petronius B)

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Questa è come quella del del mio nonno marittimo

http://www.quirinale.it/onorificenze/cappe...torioveneto.htm

e questa è un'altra che è proprio la "sua"

http://www.quirinale.it/onorificenze/Detta...decorato=179715

Non riesco a trovare altro con i nomi dei miei nonni, comunque ho tutto documentato.

Il nonno militare del genio, per il Polesine ha anche una medaglia d'oro satinato (c'è la marca 750 del'oro) con s.barbara che tiene in mano una specie di bazooka ;)

Comunque la sola cosa che mi diceva era che tutte queste medaglie significavano solo che lui era rimasto vivo mentre gli altri non avevano fatto in "tempo" a riceverle. Di fatto costruendo ponti di legno e altre attrezzature da campo lui arrivava sempre a cose fatte, ci teneva a precisarlo. Soltanto per i mezzi con cui combatterono la II° se la sarebbero meritati tutti una medaglia.

Il nonno marittimo invece si salvò dall'affondamento perché era uno dei pochi che sapeva nuotare bene e tenne "su" quei pochi che gli stavano vicini galleggiando, gli altri più lontani che non vedeva per colpa del fumo e che sentiva chiedere aiuto li sentì tutti via via diminuire e affogare.

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Supporter

Ciao Chip. un vero peccato che il medagliere di una stessa persona sia andato disperso tra più eredi, avrebbe certo avuto più fascino restando unito.

Per l'intervento nel Polesine, al tuo parente potrebbe essere stata conferita la "Medaglia di Interventi per le Pubbliche Calamità", sul cui nastro spicca una fascetta con la scritta POLESINE (Alluvione 1951). Oppure il titolo di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, di cui hai postato la Croce.

Quanto alla Croce di Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto, creato nel 1968 e concesso ai superstiti che avevano combattuto nella prima guerra mondiale, era accompagnata solitamente da una Medaglia d'Oro di piccolo formato, che venne concessa anche al personale non combattente, che pure aveva contribuito allo sforzo bellico (operai militarizzati, servizi interni, ecc.). In pratica, ogni Cavaliere di Vittorio Veneto aveva anche questa. L'hai trovata fea le sue cose?

Se hai qualche altra medaglia, faccela vedere! :)

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Sì, confermo che c'è anche una medaglietta d'oro in possesso di mio zio, che possiede comunque tutto il materiale del padre: il nonno "marittimo". Non so dirti se è associata alla medaglia dei Cavalieri di Vittorio Veneto ma credo proprio di sì.

Il materiale in mio possesso è del nonno materno (militare del genio), medaglie, documenti, gradi, nappette varie, ecc... con la sola eccezione della medaglia del Polesine andata in Sicilia per usa volontà.

Tu hai un quadretto già fatto con la medaglia + documento, come l'hai fatto? Io avevo pensato ad un campo di velluto blu o verde su una cornice un pò più grande e cornice classica, non d'orata però. Questo è un lavoretto più piccolo che ho fatto con dei pennini di mia madre e di mia nonna, ci si avvicinerebbe molto.

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Secondo te per questo documento ci sarebbe qualcosa di "fisico" da dover cercare tra i parenti?

Comunque, dopo aver sentito mio padre, rettifico l'assegnazione della Cavalierato di Vittorio Veneto al nonno marittimo. L'onoreficienza gli è stata data quando giovanissimo alla fine della I° Guerra Mondiale a bordo di un dragamine sminò la baia veneziana praticamente "a mano" perché non so che cosa non funzionava a bordo.

La faccenda dell'affondamento a Taranto è legata ad un'altro riconoscimento che poi vi saprò dire quale è, devo sentire mio zio.

Grazie ancora per l'aiuto

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Che discussione, sono a bocca aperta. Veramente bello tutto

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Cioè? :blink:

Mi dispiace ma le altre medaglie non ce l'ho qua a casa e comunque non prendete le mie indicazioni come certe perché vi sto dando le informazioni che mi danno mio padre e mio zio che francamente non mi sembrano molto attendibili ;)

Infatti mi fido di sandokan per ricostruire il tutto.

Per esempio la S.Barbara che vi allego dalla descrizione sembra più una roba commemorativa del genio militare, 20anni di carriera a giudicare dalle date c'era la scatoletta di cartone ma si è spappolata con l'umidità, metre la medaglia è rimasta inalterata.

E tornano i conti perché resta fuori quella del Polesine (che sembra oro) anche lei dentro ad un astuccio rigido sempre di cartone ma è in campagna e temo per la sua incolumità a sto punto :unsure: Comunque anche quella ha una femmina che brandisce in mano qualcosa, se è s.barbara o altra santa non lo so :)

Mii ho fatto 100 post posso inviare immagini più grosse!

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Supporter

Ciao Chip. Grazie per la fiducia, ma sono solo un dilettante!! Riepilogando:

A) Se vuoi incorniciare brevetto e Croce, ovviamente assieme, il modo ottimale a mio avviso è di fare incorniciare il brevetto senza passepartout, con una cornice semplice che ne segua i bordi, oppure appoggiando il brevetto su un cartoncino dello stesso colore, se vuoi un quadro un poco più grande. La croce puoi farla appuntare sul brevetto stesso, nel modo meno traumatico possibile. Meglio un punto metallico che colle di vario tipo, che nel tempo si alterano rovinando il brevetto.

B) La Medaglia con S.Barbara non è una decorazipone ufficiale, ma una medaglia ricordo, sicuramente da conservare.

C) Non capisco cosa sia "quella del Polesine che sembra d'oro" : puoi postarla?

D) quanto al brevetto che hai postato:domani lo ingrandisco e me lo leggo, poi ti so dire.

Ci risentiamo :)

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Supporter

Ciao Chip. Interessante il brevetto rilasciato al sig. S.Trigilio, a cui il Regio Governo d'Albania consentiva di portare sull'uniforme un Distintivo che attestava la sua partecipazione alle operazioni sul fronte greco /jugoslavo negli anni 1940/41.

Si tratta di un Distintivo ufficiale che veniva rilasciato con un brevetto nominativo di concessione, come ogni Medaglia o Croce conferito dal Governo dopo una specifica approvazione di legge che autorizzava l'emissione di tali decorazioni.

Se non ricordo male, questo distintivo era di coloro rosso scuro, e recava al centro l'elmo di Scanderberg (o Skanderberg).

Volendo, puoi acquistarne uno e aggiungerlo al brevetto.

Non si tratta di compiere un falso : se l'interessato avesse perduto il suo, essendo autorizzato a fregiarsene avrebbe potuto acquistarne una copia all'Unione Militare (la catena di negozi allora specializzati in confezioni militari), e appuntarselo tranquillamente sulla divisa.

Poi, se credi, puoi incorniciare il tutto, così come intendi fare con la Croce al Merito di Guerra che hai postato.

Se hai altri cimeli..... :)

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La "specie bazooka" in mano a Santa Barbara è la palma del martirio!

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Inviato (modificato)

Peccato, se era un bazooka era più affascinante B) :P :P :P :P :P

Sandokan sei un pozzo di sapienza su sta roba... al momento la roba di mio nonno che ho qua a casa si è esaurita, in campagna ho pale, palette e picconi, tende militari, tutta roba che quando la dismettevano o era difettata o si era rotta, se potevano gliela consegnavano (con regolare documentazione!) lui la risistemava e la regalava alla gente del paese che infatti ne è pieno... tutti ne hanno un bel ricordo guarda caso ;)

Nella cerca in casa ho riesumato questa borsa che però non so se è stata lasciata dagli alleati o è roba più recente. La casa di campagna è tra le più alte del paese e ha un bel balcone che vede la val di chiana, risultato, sia i tedeschi che gli alleati di rincorsa la usarono come quartier generale.

Quando andarono via sia i tedeschi che gli alleati si lasciarono dietro una scia di materiale che poi mio nonno prontamente riutilizzò e regalò. Sono stato sdraiato su una brandina alleata per anni, poi finita nelle fiamme del camino perché tutta rotta. Da piccolo ho scarabocchiato fino allo sfinimento su kilate di blocchi notes di fogli della U.S. Army similie alla carta velina che credo servissero a scrivere lettere. Ovviamente ho scarabocchiato e poi bruciato decine di mappe fatte a mano tipo con la china su una strana specie di enorme carta leggera sempre della US Army... non ne è rimasto nulla... però... quanto mi ci sono divertito da piccolo!

Se lo sanno quelli che amano la militaria mi scuoiano.

post-5456-1207957583_thumb.jpg

Modificato da Chip

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Supporter

Ciao Chip.

Affascinante il tuo racconto : certo, un collezionista di militaria per quelle mappe bruciate ti fucilerebbe, e alla schiena!

Come indica la scritta sul tuo tascapane, si tratta di un contenitore per materiale segnaletico. Puoi dirmi se dentro è compartimentato, e in che modo?

Non è un oggetto comunissimo, e sembra anche in buone condizioni.

Se te ne vuoi disfare, non credo sia difficile, alla prima mostra/mercato del settore che riesci a trovare.

Io - fosse mio - lo terrei... :)

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No dentro non ha i compartimenti, è semplicemente vuoto.

Tascapane? in effetti centrerebbe un filocino da 1kg ;)

Penso me ne disfarrò insieme ad altro materiale voluminoso.

I mercatini militaria non so dove sono, dici che comprano? Scambi non mi interessano :)

Tornando in tema, sono stato in campagna, la medaglietta albanese non c'è, probabilmente mio nonno non se l'è mai appuntata, forse pur avendo il permesso ma non prese mai il distintivo da appuntare.

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Wow che nonni, anche il mio aveva parecchie onoreficenze e era un ragazzo del 99'.

L'idea del quadretto è molto bella anche mio nonno se l'era fatto e è molto bello, come sfondo lui mise un cartoncino verde militare con attaccate le foto dell'epoca e delle cartoline spedite a casa dal fronte, sopra cercando di non copre le cartoline e le foto in modo integrale attacco i documenti e con uno spillo appunto tutte le medaglie al Cartoncino senza rovinare documenti e foto !!!

Tienile con cura e cerca di riunirle, io piuttosto che vedre le onoreficenze di mio nonno divise mi sa che lascio tutto a mio cugino o più probabilmente lui le lascia a me :D

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Inviato (modificato)

Ho letto con interesse questa discussione: anche io ho avuto un nonno, che purtroppo non ho mai conosciuto, impegnato durante la seconda guerra mondiale. Fu impegnato tra il 1942 e il 1943 a Casalbordino (CH), senza eventi di rilievo che portassero a medaglie o altro :D ma conservo con cura e affetto diverse lettere che inviò a casa, redatte sui "biglietti postali per le forze armate" e sulle "cartoline postali per le forze armate", con i bolli postali e del reggimento dell'epoca.

Complimenti a Chip per lo sforzo che sta facendo per catalogare un'importante testimonianza storica, oltre che una preziosa eredità familiare ;)

Modificato da apulian

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