Signor Burms Inviato 17 Aprile, 2008 #1 Inviato 17 Aprile, 2008 Salve,sono due giorni che mi stò chiedendo se esiste la defunzionalizzazione (per cambio di dominio o per semplice fuori corso) delle monete in ambito basso medievale e come poteva avvenire tale operazione. Taglio, piegatura, punzonatura... Saluti Marco Cita
rob Inviato 17 Aprile, 2008 #2 Inviato 17 Aprile, 2008 Tieni conto che in periodo medioevale la moneta era valorizzata a peso, non a facciale - sto semplificando un po', ma il criterio generale era quello. C'erano monete che venivano bandite per legge dalla circolazione, ma si trattava generalmente di monete straniere svalutate (dello stesso nominale ma di minor intrinseco) che creavano problemi alla zecca. Più raramente c'erano riforme che cercavano di rivalutare la moneta, generalmente tentativi falliti. Per questi casi c'era il ritiro da parte della zecca per rifusione o, per la moneta straniera considerata cattiva, il taglio in due (mi riferisco in particolare alle indicazioni date dalla zecca di Venezia ai cambiavalute della città). Altre volte, visto che ci fu un generale svilimento dell'intrinseco durante tutto il periodo medievale fino alle prime monete di rame coniate da Napoli e Venezia nel '400, ci fu la punzonatura di monete già circolanti per certificarne la bontà ed il valore nominale. Spero di averti dato qualche indicazione utile! Cita
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