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      Aggiornamento   15/10/2017

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cliff

Moneta o scultura?

Risposte migliori

cliff

E' una delle monete che mi affascinano maggiormente: bella e misteriosa con dei rilievi altissimi (arrivano a 1,5 cm. nel punto piu' alto). Se ne parlava qualche post fa ed è effettivamente una coniazione particolare e di difficile collocazione all'interno dell'aes grave. L'esemplare che ho fotografato qui è quello che fa parte del Medagliere Capitolino. E' sapientemente esposto nella vetrina con un'illuminazione particolare in modo da esaltare ancor di piu' tutta l'aura di mistero che circonda questo pezzo!!

t_PICT0052m_63a28e5.jpg

t_PICT0095m_ae82e90.jpg

t_PICT0108m_4878612.jpg

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Giovenaledavetralla

Quando la moneta diventa arte!!!

Davvero bella.

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caiuspliniussecundus

è il medagliere dei musei capitolini ? L'ho vista questa moneta, insieme ad una montagna di assi librali Giano/prora (provenienti, mi sembra, da una stipe votiva), uno spettacolo. :P

Concordo con il tuo paragone, più che una moneta si volle creare quasi una scultura a tutto tondo. peccato che la tecnica della fusione fosse di per sé imprecisa, per cui esemplari simili sono veramente unici.

Caius

post-705-1208974970_thumb.jpg

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gigi1961

Cari Lamonetali , non discuto sulla sua bellezza ..... Questa moneta , come ho già scritto , è uno dei miei " incubi " , avendo dubbi sulla Sua autenticità ! Guardatela e riguardatela ..... ma con le tecniche di allora era realizzabile ?

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danielealberti
Cari Lamonetali , non discuto sulla sua bellezza ..... Questa moneta , come ho già scritto , è uno dei miei " incubi " , avendo dubbi sulla Sua autenticità ! Guardatela e riguardatela ..... ma con le tecniche di allora era realizzabile ?

339031[/snapback]

Con la tecnica di allora facevano anche di molto meglio, parlo di monete coniate che hanno raggiunto livelli artistici non più ripetuti a mio avviso.

Considerando che questa è una moneta fusa i dettagli non sono ben rifiniti come una moneta coniata, ma rimane senz'altro un bellissimo esemplare.

lele

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danielealberti

La rappresentazione di Atena frontale, leggermente di trequarti mi ricorda altre monete, in particolare il primo artista che adottò questo tipo di rappresentazione

fu il maestro incisore Eukleidas, 413-399 a.C. nei tetradrammi di Siracusa L’incisore modellò per primo la sua testa di Atena volta leggermente di tre quarti sulla destra, il capo è coperto da un elmo attico molto decorato da cui fuoriescono abbondanti riccioli. Sui lati dell’elmo fuoriescono delle ali stilizzate ed il lophos centrale è decorato con palmette e volute accanto ai quali compare le firma dell’incisore. Al collo della dea un ricco monile con la testa di Medusa

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...ucID=57&Lot=108

La moneta del link proviene dal secondo conio realizzato dal maestro dopo che il primo si ruppe, non prima di aver coniato una serie di monete con un' infiltrazione d'argento che andava via via ingrandendosi ( vedi secondo link)

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...cID=136&Lot=518

In seguito altri incisori presero a modello il capolavoro di Eukleidas per realizzare i loro coni, come asd esempio questo sesto di dracma della Licia

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...AucID=6&Lot=543

Presumo comunque che gli artisti italici abbiano preso spunto per la realizzazione dei loro coni da questi esemplari Della Cilicia ( in attesa di una foto migliore )

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...cID=284&Lot=250

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numa numa

No Lele,

entrambe le monete del primo e secondo link provengono dallo stesso conio di dritto, classificato come Tudeer 59 (controlla le descrizioni).

La trattazione più dettagliata del Tudeer 59 (conio D/ = 21, non firmato; conio R/ = 37, con firma di Eukleidas) è riportata sul Rizzo a pagine 208-210, con una interessante sequenza dell'estensione della frattura di conio sul mento di Atena.

L'altissima cifra realizzata dalla moneta del primo link, proveninete dalla collezione Abecassis, e' dovuta proprio al fatto che tale esemplare non presenta ancora tracce evidenti della rottura di conio, e' quindi ancora piu' raro di una emissione gia' rarissima.

Gli esemplari noti di questa rarissima prima emissione (interrotta proprio dalla rottura del conio) sono i seguenti:

1) collezione Pennisi (= Rizzo 44b, con frattura intermedia)

2) Vienna (= Rizzo 44c, con frattura estesa)

3) collezione privata, = Rizzo 44a, con frattura allo stato iniziale, come nel Naxos Hoard 1985)

4) Jameson 1833 (non illustrato nel Rizzo, con frattura di conio intermedia)

5) MMAG 79, 1994, 180 (non ho controllato la foto, che sta a casa di mia madre)

6) NAC 13, 1998, 465 = Basel 465 (con frattura di conio intermedia)

7) Leu 81, 2001 (Abecassis), 108 = Gillet 627 (non ho controllato la foto che sta da mia madre)

8) Siracusa Museo Inv. SR 87185 = Naxos Hoard 1985 (forse il più bell'esemplare noto, qFDC, con frattura allo stato iniziale)

9) Londra, BM RPKp251k 4 (un pò strano, senza frattura di conio, ma non è il Tudeer 58 ed è classificato come Tudeer 59)

10) LEU 95 October 25th, 2005 lot 518 realizzo CHF 22.000

Sicuramente vi sono altri esemplari di questa superba moneta nellaprima emissione. La seconda e' meno rara e meno eccitante da un puno di vista artistico.

Il conio rotto venne in fatti sostituito poi con la seconda versione, classificata come Tudeer 58, con un ritratto meno vigoroso e meno alto come rilievo (che comunque si ruppe anch'esso).

numa numa

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utenteBannato

Ogni volta che leggo un intervento di numa numa mi accorgo della sua conoscenza, della sua pacatezza e del suo essere un vero gentleman. Insomma ogni volta che lo leggo dico grazie a LaMoneta per averlo conosciuto ;)

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caiuspliniussecundus

Credo che Gigi si riferisse alla tecnica della fusione, cioè se fosse in grado di produrre monete con un rilievo simile e discretamente dettagliate. Secondo me si, non è raro vedere degli assi Giano/prora molto nitidi, per cui penso fosse possibile.

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danielealberti

Si, hai ragione numa, ho erroneamente inserito l'immagine della moneta proveniente dallo stesso conio, ho sbagliato con il copia ed incolla!

infatti anche nel primo link che ho inserito si vede l'infiltrazione d'argento molto meno pronunciata , segno che il conio era già rotto e la frattura era in espansione, il secondo conio è riconoscibile oltre che per i rilievi molto meno pronunciati anche per il delfino alla destra del capo rivolto verso l'alto mentre nel primo conio era rivolto verso il basso

Comunque tornando al discorso i rilievi della moneta postata da cliff sono molto pronunciati, se tale moneta fosse stata coniata i coni si sarebbero certamente rotti come successo al primo ed al secondo conio di Euklidas. invece con la fusione lo stampo non riceveva le fortissime sollecitazioni dovute al colpo inferto dal battitore e ci si poteva permettere di eseguire rilievi molto più pronunciati, a discapito però della qualità dei dettagli. Primo perchè gli incisori italici non avevano probabilmenet le capacità di Euklidas , secondo perchè la tecnica delle monete fuse comporta la fuoriuscita di gas dal metallo incandescente ed in fase di raffreddamento le bolle di gas che lasciano il metallo meno uniforme a discapito della qualità dei particolari.

secondo conio di Euklidas

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...ucID=89&Lot=404

In allegato il particolare della frattura del primo link che avevo erroneamente attribuito al secondo conio.

post-618-1209543715_thumb.jpg

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gigi1961

Cari Amici de " La Moneta " , Caiuspliniussecundus ha capito la mia obiezione , cioè mi sono riferito al fatto se con la fusione ( il pezzo è fuso e non coniato ) fosse stato possibile ottenere simili " rilievi " . La moneta costituisce un mio " incubo " perchè Vi invito a confrontarla con le altre simili ad esempio su " Coin Archives " e poi mi direte il Vostro pensiero !

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danielealberti

i rilievi mi sembrano molto più marcati delle monete simili che ho trovato in rete. Troppo marcati è il mio pensiero.

lele

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