Benvenuto su Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo

Benvenuti su laMoneta.it, il più grande network di numismatica e storia
Registrandoti ora avrai accesso a tutte le funzionalità della piattaforma. Potrai creare discussioni, rispondere, premiare gli utenti che preferisci, utilizzare il sistema di messaggistica privata, inviare messaggi di stato, configurare il tuo profilo... Se già sei un utente registrato, Entra - altrimenti Registrati oggi stesso!

Accedi per seguire questo  
Follower 0
okt

GC
incisioni di saggio

Appaiono in diverse aste e listini monete d'argento con incisioni (tagli), soprattutto tetradrammi di Atene.

Si tratta certamente di prove effettuate nell'antichità per controllare che la moneta non fosse suberata, ma potrebbero, in certi casi, essere anche astuzie di falsari, volte a far credere che la moneta sia autentica...

In ogni caso io avrei alcune curiosità, e sarei contento se qualcuno sapesse rispondermi:

1) dato che l'alto numero di monete saggiate fa presumere un'altrettanto cospicua presenza di monete suberate, che fine hanno fatto queste ultime? Venivano forse private dell'argento e pertanto distrutte?

2) si conoscono esempi di monete incise che mostrino il tondello di metallo vile?

3) perchè alcune sono incise più volte, come se un'incisione non fosse sufficiente? Eppure in molti casi tutte le incisioni sono sufficientemente profonde...

Grazie anticipate per le risposte

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A chi può interessare... :)

La produzione di tetradrammi col volto di Atena e sul dritto e la civetta sul rovescio cominciò intorno al 520, più tardi fu aggiunta una semiluna calante, probabile riferimento alla vittoria di Maratona sui Persiani nel 490 d.C.

La successiva guerra del Peloponneso proseguì per quasi trent'anni (431 - 404 a.C) sfiancando entrambe le coalizioni e, come sempre accade, la decadenza si riflette sulla moneta, il cui stile declina marcatamente: il volto di Atena si fa meno nobile e la civetta perde le sue piume ben definite e diviene poco più che un abbozzo ovale.

Nel 406 Atene sta per perdere la guerra (si arrenderà all’esercito spartano di Pausania nel 404) e si trova di fronte ad una grave carenza di metallo nobile. Per facilitare il commercio locale la città decide di coniare i propri tetradrammi su un’anima di metallo vile (rame) rivestita d’argento. Solo nel 393, con la ripresa dell’economia, fu concesso alla popolazione di scambiare le monete di rame con tetradrammi di vero argento.

Le “monete di necessità” condannarono per molti decenni i bellissimi tetradrammi ateniesi alla sistematica vandalizzazione mediante tacche di saggiatura e furono immortalate da Aristofane nella commedia Le Rane (Βάτραχοι).

Ci è sembrato più volte che la città usi coi cittadini galantuomini

lo stesso sistema che con le monete vecchie e quelle nuove.

Succede, se non sbaglio, che delle nostre monete d’argento,

di più belle non ce ne sono, tutte di disegno perfetto e di ottimo metallo,

tutte coniate perfettamente, apprezzate ed accettate dovunque e da tutti, Elleni e Barbari,

di queste non se fa più uso;

di queste volgari imitazioni di rame, coniate ieri o l’altro ieri col peggiore stampo, invece sì.

I cittadini, basta che passino per nobili, assennati, giusti, galantuomini,

istruiti nelle palestre ai cori ed alle arti, li schifiamo;

quelli di rame, invece, stranieri di pelo rosso, delinquenti nati,

gli ultimi arrivati, ne facciamo uso ed abuso.

La città, una volta, a sbagliarsi, non li avrebbe usati neanche al posto del capro espiatorio.

Ma adesso, imbecilli, cambiate sistema; tornate a servirvi dei galantuomini!

Se le cose vanno bene, saranno lodi. Anche se perdete, senza colpa vostra, e vi succede un guaio,

la gente onesta vi saprà compatire; gogna a parte!

Le belle monete vecchie rappresentano secondo Aristofane l’antica classe dirigente di Atene che aveva portato a gloria la città, quelli nuovi, volgari imitazioni di rame, coniate da poco tempo col peggiore stampo, rappresentano i demagoghi saliti al potere che stanno conducendo la città alla rovina. Vengono emarginati i cittadini istruiti secondo la tradizionale formazione Ateniese nelle palestre, ai cori, alle arti, i galantuomini, i nobili assennati, giusti; invece si dà credito ad uomini di rame, stranieri, gli ultimi arrivati.

post-709-1210192951_thumb.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

grazie delle interessanti informazioni Antonello

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Inviato (modificato)

Eccellente esposizione grazie Antonello!

Modificato da dupondio

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.


Accedi Ora
Accedi per seguire questo  
Follower 0

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?