BiondoFlavio82 Inviato 10 Maggio, 2008 #1 Inviato 10 Maggio, 2008 Salve a tutti, mi ponevo una domanda: per quale motivo sui cataloghi d'asta dei nostri giorni non viene indicato il nome del collezionista (magari quando vengono poste in vendita raccolte di notevole interesse)? Cita
Maffeo Inviato 10 Maggio, 2008 #2 Inviato 10 Maggio, 2008 Beh, non è sempre il caso, basta pensare alla splendida collezione di monete bolognesi offerte all'asta Negrini di novembre 2007. Ma lo sembra essere nei casi della gran parte delle collezioni notevoli messe in vendita. Riservatezza motivata da preoccupazioni fiscali, provenienza delle monete, sicurezza? Tutta una serie di possibili motivi. Cita
piergi00 Inviato 10 Maggio, 2008 #3 Inviato 10 Maggio, 2008 Riassumendo in una sola parola : privacy Cita
utenteBannato Inviato 10 Maggio, 2008 #4 Inviato 10 Maggio, 2008 Straquoto Maffeo. Posso aggiungere che negli ultimi anni anche in Italia ci sono stati cataloghi "intestati" se mi lasciate passare il termine ;) Negrini ha fatto la Collezione Rambaldi, la Collezione Mantegazza e la Collezione Rocca; Varesi ha fatto la Biblioteca Olivari e la Biblioteca Domenico Rossi; il sottoscritto la Biblioteca di un distinto raccoglitore milanese (dott. Sozzi). Cita
BiondoFlavio82 Inviato 10 Maggio, 2008 Autore #5 Inviato 10 Maggio, 2008 (modificato) Non sapevo che alcune aste avevano riportato il nome del collezionista; io non seguo tutte le aste però da molte belle vendite (tipo varesi "civitas neapolis" dell'autunno 2003) avevo notato l'assenza di riferimenti al raccoglitore. Modificato 10 Maggio, 2008 da BiondoFlavio82 Cita
BiondoFlavio82 Inviato 10 Maggio, 2008 Autore #6 Inviato 10 Maggio, 2008 Ma vendendo una collezione si hanno degli oneri fiscali..? Cita
utenteBannato Inviato 10 Maggio, 2008 #7 Inviato 10 Maggio, 2008 Ma vendendo una collezione si hanno degli oneri fiscali..? 342809[/snapback] Questo non te lo so dire, la Casa d'Aste in Italia ha l'obbligo di inviare 2 copie del Catalogo alla locale Sovrintendenza e di dare 1 Catalogo alla Questura. Oltre a questo deve tenere il Registro di P.S. con i dati di chi vende e di chi compra :angry: . All'estero nulla di tutto questo :D Cita
cancun175 Inviato 13 Maggio, 2008 #8 Inviato 13 Maggio, 2008 Credo che la legge sulla privacy sia insuperabile. Ovviamente la casa d'asta dovrà dare tutti i dati alle autorità, a specifica richiesta Paolo Cita
TIBERIVS Inviato 14 Maggio, 2008 #9 Inviato 14 Maggio, 2008 Non ultimo un altro motivo potrebbe essere ... la tassa di successione.... "Catalogo del defunto collezionista numismatico Dr. Ing. XYZ" a qualcheduno potrebbe interessare se su quel valore, sono stati pagati i diritti successori..... B) B) TIBERIVS Cita
fullons Inviato 14 Maggio, 2008 #10 Inviato 14 Maggio, 2008 Non credevo esistesse la tassa di successione anche sulle monete :blink: ma stiamo scherzando??? Cita
TIBERIVS Inviato 15 Maggio, 2008 #11 Inviato 15 Maggio, 2008 Non credevo esistesse la tassa di successione anche sulle monete :blink: ma stiamo scherzando??? 344058[/snapback] Non scherzo TIBERIVS Cita
TIBERIVS Inviato 15 Maggio, 2008 #12 Inviato 15 Maggio, 2008 Non credevo esistesse la tassa di successione anche sulle monete :blink: ma stiamo scherzando??? 344058[/snapback] Non scherzo TIBERIVS 344159[/snapback] Dipende certo dall'entità della collezione, dal rapporto de cuius/eredi, dalla dislocazione "fisica" della stessa al momento della morte, infatti se la bella collezione di aurei romani è chiusa in una cassetta di sicurezza in banca, ed il titolare o contitolare numismatico, và a miglior vita, vedranno gli eredi come "scherza" l'ufficio Finanziario delle Entrate.... a buon intenditor.... TIBERIVS Cita
utenteBannato Inviato 15 Maggio, 2008 #13 Inviato 15 Maggio, 2008 La tassa di successione? Dipende dal valore della successione, ma comunque c'è un bonus di una certa cifra entro la quale non si paga nulla Cita
arrigome Inviato 15 Maggio, 2008 #14 Inviato 15 Maggio, 2008 ... e' vero.. in caso di successione tutti i beni contenuti nella cassetta di sicurezza vanno inventariati, peritati e il loro valore inserito nella dichiarazione di successione Cita
TIBERIVS Inviato 15 Maggio, 2008 #15 Inviato 15 Maggio, 2008 (modificato) La tassa di successione? Dipende dal valore della successione, ma comunque c'è un bonus di una certa cifra entro la quale non si paga nulla 344169[/snapback] Non si paga nulla.... dipende.... Per essere più precisi ecco le aliquote e franchigie per i trasferimenti di beni e diritti per causa di morte ( Art 2 co. 48 del D.L. n 262/2006, mod.c.Legge n. 286/2006 ed art 1 co 77 della Legge 296/2006): Coniuge e parenti in linea retta (figlio o nipote ex filio)1.000.000,00 4% Fratelli e Sorelle 1.500000,00 6% Altri parenti fino al 4° ed affini in linea retta, nonché affini in linea collaterale fino al 3° nessuna franchigia 6% altri soggetti nessuna franchigia 8% (vi sono alcune agevolazioni in franchigia ed aliquota per portatori di handicap grave) Modificato 15 Maggio, 2008 da TIBERIVS Cita
arrigome Inviato 15 Maggio, 2008 #16 Inviato 15 Maggio, 2008 ... si.. ma pensa per "gli altri soggetti" :P :angry: :P :P Cita
utenteBannato Inviato 16 Maggio, 2008 #17 Inviato 16 Maggio, 2008 Comunque è sempre chi vende la Collezione che deve dare il placet al nome sul catalogo Cita
Alberto Varesi Inviato 16 Maggio, 2008 #18 Inviato 16 Maggio, 2008 Molti collezionisti non voglio mettere il loro nome sulla copertina del catalogo unicamente per una tutela della privacy, rinunciando ad un "surplus" di interesse che la collezione nominale dà (ammettiamolo, non ha lo stesso fascino il titolo "Collezione di un unico conferente".....). Questa tutela è assurda in quanto spesso/quasi sempre si viene subito a sapere di chi è (o era) la collezione in vendita. Chiariamo comunque che la legge sulla privacy non è assolutamente insuperabile, anzi: per le forze dell'ordine questa non vale..... Non è neanche lontanamente pensabile che uno non consegni determinati documenti in questura o non iscriva alcuni nominativi su determinati registri motivando il suo gesto con la tutela della privacy. Il venditore non è gravato di IVA o tasse sull'importo che realizza all'asta, non esistendo ancora la tassa patrimoniale (e dubito molto che il Berlusca la metta...). Anche gli eredi, di solito, possono dormire sonni tranquilli in quanto viene calcolata una tassa forfettaria sui beni mobili, rapportata al valore dei beni immobili (mi pare il 10% su questi).... Se poi sono passati più di 10 anni dalla morte del collezionista, nulla può essere chiesto agli eredi. Saluti Alberto Cita
utenteBannato Inviato 16 Maggio, 2008 #19 Inviato 16 Maggio, 2008 Disamina perfetta dell'Amico Alberto ;) Cita
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